INTERVISTA A THEO PUTZU REGISTA DEL CORTOMETRAGGIO “COME FOGLIE”, FINALISTA AL “VISIONI SARDE 2015”


di Bruno Culeddu

Tra i sette film candidati a contendersi il premio Visioni Sarde 2015 figura il cortometraggio “Come Foglie..” di Theo Putzu. Una ragazza, dopo tanti anni, torna nella sua vecchia casa d’infanzia, apre un baule e raccoglie frammenti del passato che diventano subito nuovi ricordi ancora da scrivere. La trasognata e tenera ragazza è interpretata da Silvia Cesari. La suggestiva colonna sonora è realizzata dalla band fiorentina Velvet Score. L’opera si distingue per l’adozione della tecnica stop motion/time lapse che ha comportato l’impiego di ben 4.000 fotografie in sequenza le quali  donano alla protagonista particolare grazia e movimento. Il corto è già stato premiato in Cile al Festival De Cine Tarapacà 2014 in Cile al Sardinia Film Festival 2014 di Sassari. “Come foglie…” compone con “Paper Memories”, il precedente pluripremiato corto di Theo Putzu, la “duologia della memoria”. “Paper Memories”, è un cortometraggio prodotto in Spagna del 2010, anch’esso realizzato con la tecnica dello stop-motion. Il fim, carico di poesia e solitudine, si è aggiudicato molteplici premi tra cui:
– Menzione speciale a Visionaria 2010 – Piombino – Italia
– Premio speciale della Giuria a Bolzano Film Festival 2010 – Bolzano – Italia
– Premio speciale della Giuria Cinema Zero 2010 – Trento – Italia
– Nomination per il “Miglior Editing” al Grand Off 2010 – Varsavia – Polonia
– Miglior cortometraggio a Corti Circuiti  2010 – Calderara di Reno – Italia
La Giuria critica di Cinema Zero ha premiato  Theo Putzu, in particolare, per lo straordinario talento dimostrato nella realizzazione di Paper Memories, giudicata “un’opera impeccabile da un punto di vista tecnico e capace di affrontare con intensità e delicatezza temi come la memoria e il trascorrere del tempo”. Theo Putzu nasce a San Gavino Monreale nel 1978. E’ laureato all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel corso di Scenografia ad indirizzo cinematografico. Ha frequentato i corsi di Regia e Sceneggiatura presso la scuola-Laboratorio cinematografico “IMMAGINA” di Firenze. Nel biennio 2008/2010 si trasferisce a Barcellona per seguire  il Master in Regia Cinematografica presso il CECC – Centre d’estudis Cinematogràfics de Catalunya.
Come e perché nasce l’idea di realizzare la “duologia della memoria “con “Paper Memories” e “Come foglie…”? Solo dopo la realizzazione di Peper Memories è nata l’idea di proseguire il discorso con una “duologia”. Lo stimolo era quello di parlare del passato, della memoria, del ricordo da un punto di vista intimo, personale, cercando il linguaggio più appropriato senza per esempio ricorrere all’uso del flash-back, che il più delle volte viene utilizzato in maniera del tutto didascalica. Volevo che il passato e il presente convivessero nello stesso spazio/tempo, da qui l’idea di animare le foto dentro le foto.
Perché per entrambe le opere ha adottato la tecnica stop motion? Perché la frammentazione visiva data da questa tecnica rimanda alla frammentazione temporale del ricordo, quindi forma e contenuto sono inscindibili.
Dove ha girato i due cortometraggi? Paper Memories a Barcellona, Come Foglie… a Castiglione dei Pepoli sull’Appennino Tosco-Emiliano e, le scene del treno, sulla linea ferroviaria Ferrara-Codigoro.
Vivere fuori dalla Sardegna consente di osservarla con obiettività. La regione fa abbastanza per il Cinema? Vivo lontano dalla Sardegna da tantissimi anni e sinceramente non so quale sia l’impegno concreto della Regione verso il Cinema, non ho esperienza diretta al riguardo.
Prossimi progetti? La realizzazione di alcuni videoclip e del nuovo cortometraggio.
Sogni nel cassetto? Tanti…

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