CON ZOLA IN PANCHINA, PER IL CAGLIARI ARRIVA LA SECONDA VITTORIA CONSECUTIVA AL SANT’ELIA: REGOLATO IL SASSUOLO PER 2 – 1


Importantissima vittoria per il Cagliari, che supera 2-1 il Sassuolo al Sant’Elia. E’ il secondo successo casalingo consecutivo per i rossoblù dopo quello ottenuto sul Cesena; sono 7 i punti conquistati in 3 partite, una decisa virata verso la salvezza. Anche se la strada è ancora lunga, e ci sarà da lottare. Come del resto è accaduto oggi, contro un Sassuolo che sino all’ultimo ha cercato disperatamente il pareggio, spinto dai suoi devastanti attaccanti; i quali però sono stati bene imbrigliati dalla difesa rossoblù. Tutti ben al di sopra della sufficienza, i quattordici uomini schierati da Zola nel corso della partita. Il Cagliari ha sfoderato una prova magistrale, fatta di sudore, fatica, applicazione feroce su ogni pallone. Dopo aver incassato il pareggio, su una palla sporca da angolo a poco meno di un quarto d’ora dalla fine, i rossoblù sono riusciti a trovare immediatamente il colpo di coda che ha fruttato i 3 punti: una reazione di cuore, orgoglio e nervi, quel che ci voleva dopo una mazzata tremenda. Un’altra buona notizia è il primo gol italiano di Duje Cop. Nel conto, anche una traversa piena di Joao Pedro, a sottolineare la legittimità della vittoria. Gianfranco Zola conferma in toto la squadra schierata a Udine, con l’unica eccezione di Gonzalez schierato a destra al posto di Pisano. Copione della partita subito visibile: predominio territoriale del Sassuolo, Cagliari sornione e pronto a lanciarsi in contropiede, con un fortissimo sacrificio da parte di Ekdal, Joao Pedro e Longo. Al 19′ i rossoblù passano: angolo di Joao Pedro, Rossettini all’altezza dell’area piccola devia di testa in rete. Con il tridente del Sassuolo disinnescato, Brkic non corre grossi pericoli: il portiere è attentissimo ad uscire anche al limite dell’area, pronto addirittura a rinviare di testa sui lanci lunghi dalle retrovie a cercare Zaza. Il Sassuolo si fa vivo solo con una punizione di Berardi, di poco fuori. Va più vicino il Cagliari al raddoppio, con una iniziativa di Longo, sul cui tiro cross a pelo d’erba, toccato da Consigli, Joao Pedro arriva con un attimo di ritardo. Ripresa con il Sassuolo più deciso, il Cagliari forse arretra leggermente il raggio d’azione, ma sfiora il 2-0, quando Donsah penetra in area e centra basso, dove Joao Pedro, tutto solo, gira di prima verso la porta e colpisce in pieno la traversa a portiere battuto. Al quarto d’ora inzia il valzer dei cambi: Cop rileva Longo, poi Farias Joao Pedro; Di Francesco aumenta la spinta offensiva, inserendo prima Floro Flores (per Sansone), poi Floccari (al posto di Brighi). Con quattro attaccanti puri in campo, la pressione per i rossoblù si fa quasi insostenibile. Piovono i cross pericolosi nell’area di rigore. E’ Albin Ekdal a suonare la carica: mostruosa la partita dello svedese, presente in ogni zona del campo. Dietro c’è Rossettini a vigilare con interventi puliti e sicuri. Floro Flores si mette subito in luce, con una girata, spedita in angolo da Brkic, poi con un destro potente da fuori, finito alto. Al 75′ Sau entra al posto di Donsah: Zola cerca di alleggerire la portata degli attacchi emiliani. Due minuti dopo il Sassuolo pareggia: angolo di Berardi, colpisce di testa Missiroli, Brkic ribatte, Acerbi da due passi tira, Rossettini in scivolata devia nella sua porta. Passano due minuti e i rossoblù si riportano sopra: bellissimo il lancio di Dessena per Cop, libero in posizione regolare: tiro al volo di destro e pallone sotto l’incrocio. Una esecuzione mirabile da parte del croato. Il Sassuolo, rabbioso, si ributta in attacco. Cop impegna ancora Consigli con un tiro dall’interno dell’area. Di Francesco prova anche la carta del quinto attaccante, Pavoletti, per il centrocampista Magnanelli. Con gli avversari tutti sbilanciati in avanti, il Cagliari avrebbe gli spazi per puntare alle ripartenze. Consigli è bravo ad anticipare Sau, poi è Acerbi provvidenziale ad uncinare l’esterno di Ekdal, destinato a lanciare Cop in campo aperto. L’arbitro concede sei minuti di recupero. Il Cagliari stringe i denti, al 96′ Farias fila via presentandosi solo davanti a Consigli, che gli devia il tiro, poi Cannavaro salva sulla linea. Il fischio finale di Rocchi è una liberazione: il Cagliari si porta a casa i 3 punti e vola a 19 punti. Domenica c’è l’Atalanta, purtroppo senza gli squalificati Ekdal e Rossettini. 

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