IL CAGLIARI IMPATTA CON L’UDINESE 2 A 2 NELL’ULTIMA GIORNATA DEL GIRONE D’ANDATA: PREZIOSO PAREGGIO IN FRIULI

il rigore di Avelar

Meritato pareggio per il Cagliari sul campo dell’Udinese. 2-2 da infarto, con il rigore trasformato da Avelar all’ultimo minuto a salvare i rossoblù dalla sconfitta. Ma sarebbe stato davvero troppo, per una squadra che ha giocato alla pari degli avversari e ha voluto fortemente questo punto, strappato con il cuore, il carattere e gli attributi. Una partita non bella, più combattuta che giocata, che ha messo in evidenza la voglia dei rossoblù di fare risultato, contro una Udinese sempre pericolosa, con i guizzi del solito Di Natale. Il Cagliari, schierato da Zola nel medesimo undici e con lo stesso modulo di domenica scorsa, si è ben sistemato sulla trequarti, attento a non concedere varchi e a chiudere gli spazi intorno al formidabile attaccante friulano. All’Udinese così non è rimasto che cercare di fare girare la palla sugli esterni, con dei cross facilmente controllabili dai centrali rossoblù, impeccabili in Capuano che Rossettini. Se è vero che il Cagliari non riusciva a ripartire e a creare insidie, è altrettanto vero che Brkic non era minimamente chiamato in causa. Al 39′ invece è arrivato il gol del Cagliari: azione insistita di Donsah sulla destra, il ghanese vinceva una serie di contrasti per poi toccare al centro in favore di Joao Pedro. Il brasiliano piazzava la palla nell’angolo lontano alla destra di Karnezis. Vantaggio sprecato nei due minuti che vanno dal 54′ al 55′ e in modo piuttosto ingenuo. Su un rilancio lungo della difesa friulana, il colpo di testa di Capuano finiva dritto dritto sui piedi di Allan, che partiva palla al piede verso Karnezis. Dessena, in recupero, cercava di commettere fallo, ma il centrocampista friulano restava in piedi e da fuori area scaricava un bolide, imparabile per Brkic disteso in tuffo. Un minuto dopo l’Udinese ribaltava il match, ma l’azione era viziata da un fallo in partenza di Di Natale su Pisano. L’arbitro faceva correre e il cross del capitano bianconero trovava pronto alla deviazione ravvicinata di testa Thereau, per una volta sfuggito alla morsa Capuano-Rossettini. Decisa la reazione del Cagliari, che stringeva l’Udinese nella propria metacampo. Zola rivoluzionava l’assetto della squadra, immettendo prima Sau, poi Farias e Cop per l’ultimo assalto. I nuovi arrivati vivacizzavano la manovra. Karnezis si superava, volando sulla propria sinistra per mandare in angolo una sventola di Farias. Al 90′ il Cagliari vedeva premiati i propri sforzi. Su cross di Avelar, la deviazione di Sau era stoppata con il braccio da Heurtaux: rigore indiscutibile. Avelar, il ghiaccio nelle vene, si presentava sul dischetto e con un tiro forte e preciso a mezz’altezza non dava scampo a Karnezis, che pure aveva intuito a direzione del tiro. Scacciati così anche i fantasmi dopo il rigore fallito contro il Genoa. Un punto che dà un minimo di continuità ai risultati, fornisce un segno incoraggiante sulla condizione e sulla personalità dei rossoblù e permette di non perdere contatto con le altre pericolanti. La vittoria dell’Atalanta a Milano lancia verso l’alto i bergamaschi: restano a portata il Chievo, a 2 punti, e l’Empoli, a 3. La rincorsa è appena cominciata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *