IL POST ANTI ISLAM: I PENSIERI DEI NOSTRI COLLABORATORI SULLA VICENDA DELL’ASSESSORE ALLA CULTURA GIOVANNA TEDDE DI BONORVA


articoli di: Giorgio Ignazio Onano e Maria Vittoria Dettoto

Non male come sfogo, per una che dovrebbe svolgere il ruolo di assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili. Giovanna Tedde,amministratrice del Comune di Bonorva, dopo la strage di Parigi è stata capace di rovesciare tutta la sua indignazione in un post facebook, generando nella serata di ieri l’indignazione di tutta la Sardegna . Nello stesso post si legge: “Voglio che questo post sia chiaro: non accetto richieste di amicizia da parte di musulmani. Per quanto mi riguarda, e vista l’emergenza di questi anni circa il vostro “popolo” potete morire ammazzati tutti. Compresi i bambini. Siete feccia che prolifera in nome di un dio che ignorate essere come quello degli altri esseri umani. Venite a farci la guerra a casa? Spero solo che il mondo vi elimini come hitler, per errore, ha sterminato i poveri Ebrei. Voi avreste dovuto subire l’olocausto. E gradirei anche che nessuno commentasse”.

Uno sfogo, chiaramente ben poco politicaly correct, capace di non passare inosservato. Le reazioni non sono infatti mancate. Nel giro di soli 33 minuti dalla pubblicazione, i commenti al post erano già 18. Solo dopo aver calcato sul tasto pubblica, Giovanna Tedde, si è resa conto di aver scritto una cavolata senza confini e di aver provocato rabbia e sgomento non solo a Bonorva ma in tutta l’isola. Tentando di risolvere la situazione, Tedde ha velocemente cancellato il post ed il suo profilo Facebook. Troppo tardi. “La  perla di saggezza” stava infatti “splendendo” in diversi siti di informazione. All’amministratrice, resasi conto della gravità del gesto, non è restato altro, che prendere carta e penna e comunicare le dimissioni dall’incarico in giunta al sindaco Giammario Senes. Nella lettera inviata al primo cittadino si legge: 

“Caro Sindaco, sono qui a scriverti questa lettera per chiedere scusa della situazione di disagio creata da me con la pubblicazione di un Post su Facebook che, con la presente, intendo pubblicamente e formalmente ritrattare in quanto non rappresentativo del mio pensiero. Chiedo scusa pubblicamente a tutti, e al popolo musulmano in particolare, per aver scritto parole durissime che, ripeto, non mi appartengono. Il mio è stato un gesto di grande stupidità, un impeto dato dalla situazione di paura e di terrore in cui viviamo. Non sono e non sono mai stata una persona razzista. Mi sono fatta trascinare dalla lettura di alcuni deliranti post che inneggiavano alla guerra islamica contro la Francia e l’Italia. Da giovane, quale sono, mi sento di dire che con le mie affermazioni intendevo rivolgermi al mondo del terrorismo e ho, invece, per riflesso attaccato il mondo islamico. Chiedo umilmente scusa e sono qui a rassegnare le mie dimissioni da assessore perché comprendo che il mio involontario gesto getta una luce non veritiera sull’amministrazione comunale. Ribadisco ancora che quello che ho scritto nel Post non rispecchia la mia identità e né il mio pensiero.
Ho sbagliato prendendo di mira un popolo che subisce, come il resto dei popoli del mondo, l’incubo del terrorismo. Ti ringrazio, caro Sindaco, per l’esperienza di questi anni svolta con serietà e rispetto reciproco nonostante tutti i limiti che possono esserci stati.

Buon lavoro. Giovanna Tedde»

Nella serata di ieri anche il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Francesco Falchi ha preso le distanze da Giovanna Tedde smentendo la sua militanza tra le file del partito.

Giorgio Ignazio Onano

Alla fine della giornata di ieri arrivano le dimissioni di Giovanna Tedde, Assessore alla Cultura del Comune di Bonorva. Il sindaco Gianmario Senes le accoglie senza indugio.  Sa che l’assessora Tedde ha commesso un gravissimo errore scrivendo un post sulla sua bacheca Facebook inneggiante la violenza contro gli islamici in risposta ai tragici fatti di Charlie Hebdo avvenuti in Francia e conclusisi nelle ore passate con l’uccisione dei terroristi. Incita persino all’uccisione dei bambini musulmani la giovane assessora Tedde. A questo punto mi rivolgo direttamente a Lei signora Tedde. Ma come si fa, mi domando, ad essere tanto ingenui?
Tanto ingenui da non sapere che qualsiasi cosa si scriva su un social network come Facebook appunto ha una cassa di risonanza enorme ed è quindi un boomerang contro chi stesso scrive o commenta? Come si può essere tanto crudeli da inneggiare all’uccisione di bambini innocenti, citando addirittura Hitler e il suo odio contro gli ebrei, quando i bambini musulmani sono innocenti esattamente come i miei bimbi cristiani e quelli di tutte le altre razze o religioni? Come si può ritenere soprattutto ricoprendo un ruolo di amministratore pubblico come quello che sino a ieri Lei ricopriva signora Tedde, che sia lecito, legittimo, consentito o risolutivo rispondere alla violenza con altra violenza? Per il cristiano esiste il perdono signora Tedde.
Per il laico esistono le leggi. Le pene detentive per chi come me e Lei vive in un Paese Democratico ed in una Unione di Stati europei che hanno fatto della democrazia un baluardo.Tutti coloro che come Lei e me hanno seguito in tv il tragico e frenetico susseguirsi dei fatti in Francia sono stati colti da ira, dispiacere, paura… Ma questo non può e non deve pensare che dobbiamo scendere anche noi a livello di chi fa del terrorismo una scelta di vita. Dobbiamo piuttosto evitare il ripetersi di farneticazioni senza senso e altamente lesive dei diritti e della tutela dell’individuo, specie del minore, come quelle che Lei ha scritto signora Tedde.
Perché oltre che poter istigare a ripercussioni anche di carattere personale nei suoi confronti possono istigare a ripercussioni di carattere comunale nei confronti dei suoi concittadini bonorvesi e in senso più ampio ai sardi ed agli italiani. Due individui hanno tenuto in scacco la Francia per giorni.
100.000 uomini occupati nella loro caccia. Provi a pensare signora Tedde al fatto che io come Lei vivo in Sardegna.  Davvero troppo vicina ai paesi d’origine di questi terroristi per permetterci gaffes come la Sua.
Le dimissioni che ieri ha rassegnato al Suo sindaco erano l’unica cosa sensata che poteva fare. Un atto dovuto nei confronti dei suoi concittadini e dei suoi stessi elettori. Non vorrei prendesse questo mio intervento come un attacco sul piano personale.  Non lo è.  Ma ritengo altresi’ che il clima di terrore, l’istigazione alla violenza nei confronti di alcun popolo,non possano essere una soluzione.  Mai. La soluzione è piuttosto il rispetto del prossimo. Delle culture diverse. La condanna dei reati con le pene adeguate.
L’innalzamento dei livelli di sicurezza. Non possiamo ogni volta farci trovare impreparati di fronte a certi eventi. Perché quello che è accaduto in Francia ieri,può accadere in Italia domani.  Stiamo attenti dunque prima di esporci a simili uscite pubbliche. Stiamo attenti tutti non solo Lei o io signora Tedde.Forse Lei è oggi persino un capro espiatorio. Probabilmente neanche Lei immaginava che quel post scritto in un impeto di umana rabbia, avrebbe suscitato tanto scalpore. Mi sento da giovane donna quale Lei è, di farle i miei migliori auguri. Essendo certa che la prossima volta ci penserà bene prima di scrivere nuovamente frasi come quelle contenute nel suo post incriminato.

Maria Vittoria Dettoto

9 risposte a “IL POST ANTI ISLAM: I PENSIERI DEI NOSTRI COLLABORATORI SULLA VICENDA DELL’ASSESSORE ALLA CULTURA GIOVANNA TEDDE DI BONORVA”

  1. La domanda è? Ma questi signori assessori sanno cosa vanno a fare ricoprendo una carica pubblica? I partiti che li candidano conoscono affondo i loro iscritti? Per essere una militante di SEL, dove i principi comunisti dovrebbero essere pane quotidiano, ha dimostrato che la tolleranza non fa parte del suo DNA. Questo è il panorama politico italiano.

  2. Purtroppo non tutti i militanti Sel dimostrano tolleranza. Anzi. La reazione di rabbia espressa con i tasti di un computer dalla Tedde io l’ho vista, a Capo Frasca in una manifestazione che doveva essere pacifica, espressa con un coltello in mano e la bava alla bocca.

  3. CARO ASSESSORE, ERA IL MINIMO CHE POTESSE FARE, SARA’ LA SUA GIOVANE ETA’ MAA…NON E’ COMUNQUE DA GIUSTIFICARE CONSIDERATA “LA SUA POSIZIONE E RESPONSABILITA’ SOCIALE,”.
    LA PREGO DI LEGGERSI QUALCHE TESTO SULLA “STORIA DELLE RELIGIONI E CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL’ ISLAM!”
    SI RENDERA’ CONTO CHE ABBIAMO UN UNICO DIO,
    E CHE IL TERRORISMO E LE GUERRE IN “NOME DI DIO,”
    SONO MANIPOLAZIONI POLITICHE, CHE NON HANNO NULLA A CHE FARE CON DIO E LA FEDE!

  4. l problema come al solito è mettere come oggetto una cosa anzichè un’altra. L’assessore ha spiegato che l’ira del suo commento era rivolta al delinquente che nel caso in questione era incarnato da un mussulmano. La religione non centra nulla, esistono anche molti cattolici peggiori di questi due poveracci manipolati chissà da quale mente. E comunque credo che tutti i buonisti che si sono scandalizzati pensino le stesse cose che la Tedde ha avuto il coraggio di vomitare in questo modo un po brusco.

  5. Non ho capito bene questo passaggio nel secondo articolo: “Provi a pensare signora Tedde al fatto che io come Lei vivo in Sardegna. Davvero troppo vicina ai paesi d’origine di questi terroristi per permetterci gaffes come la Sua”. Mi sbaglio o suona un pochino come una generalizzazione? Come vanno interpretate queste due frasi? Perché detta così pare che i “paesi di provenienza dei terroristi” siano popolati da soli terroristi. Mi suona un po’ come i luoghi comuni sui sardi, o sui luoghi comuni in generale. Mah…

  6. Bisogna cacciarla a calci in culo
    PS per chi avesse frainteso,io caccerei a calci in culo l’assessore,e se si è già dimessa meglio ancora
    Il fatto che mi fa più rabbia, è che lo ha detto una mia corregionale e non un leghista Veneto,le generalizzazioni a noi che siamo partiti dalla Sardegna tanti anni fa ci hanno sempre penalizzato,il razzismo lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle,e chi non capisce questo non deve mai più rappresentarci a nessun livello.

  7. Signor Destefanis nel passaggio che lei ha citato intendevo dire che la Sardegna è geograficamente vicina ai paesi arabi. Un invasione islamica nella nostra isola sarebbe pericolosa oltre che tragica.
    Ritengo di non aver fatto generalizzazione alcuna.
    In ogni popolo esistono i buoni ed i cattivi.
    Anzi.
    Se leggesse tra le righe quanto da me scritto la mia voleva essere una difesa dei popoli islamici, specie dei minori.
    Le crociate storicamente hanno portato sempre sangue e distruzione.
    Non abbiamo davvero bisogno di innescarne altre con provocazioni gratuite come quelle dell’assessore Tedde.
    Buona domenica.

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