LA VICENDA DELLE DUE COOPERANTI RAPITE IN SIRIA: TROPPA SUPERFICIALITA’ E ARROGANZA SUI SOCIAL NETWORK NEL GIUDICARE LE GIOVANI ITALIANE

Greta Ramelli e Vanessa Marzullo

di Maurizio Sulig

Leggo su face book tutta una antologia di commenti relativi al caso delle due aspiranti cooperanti prigioniere in Siria, e rimango estercofatto dalla dose di astio e di cattiveria che trasudano. Non ho conoscenza diretta delle motivazioni, presumibilmente un mix di pacifismo, ecumenismo e idealismo, che le hanno portate laggiù. Non ho particolare simpatia per chi si improvvisa cooperante, mestiere duro, impegnativo, rischioso e costoso, ritenendo che la realtà sul campo sia quella dei cortei colorati e saltellanti al grido di “se non ci fossero eserciti non ci sarebbero guerre”, logica stringente al pari di “se non ci fossero medici non ci sarebbero malattie”. Non provo più di tanta compassione per chi scopre con disappunto che in guerra non esistono “buoni” o “cattivi” a tutto tondo, che non tutti sono puri idealisti, che più che profumo di libertà si respira tanfo di merda, piscio, sudore e corpi mal lavati, e che se sei donna e devi confrontarti con Afridi, Qedisti, Nuristani di stretta osservanza, Ceceni di ISIL & co. potresti avere qualche problema. Ma tutti quei “lasciamole la” “se mi danno l’IBAN gli faccio un versamento io perchè se le tengano”, o peggio, no, non li digerisco. Se, una volta ricuperate, dovessero esibire atteggiamenti arroganti e ingrati, se non dovessero mostrare alcun segno di maturazione, allora sarà giusto metterle alla berlina. Ma fino a quel momento, porco mondo, pensiamo a quel che presumibilmente hanno passato e stan passando, pensiamo alle loro famiglie. E per quelli che facendo i virtuosi dicono “e adesso ci tocca mandare le FA a liberarle, ‘ste due omissis” (cit.) rispondo da Soldato, che anche se così fosse, queste son le cose che fanno i soldati, senza frignare. Non credo che queste righe avranno una gran presa, eccetto che sulle persone serie, ma le ho scritte nella speranza di essermi sbagliato.

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