CANNONAU DI “SICILIA”: MA CHE STORIA E’? PRODOTTO DA UN’AZIENDA VENETA CON LA TRINACRIA RAFFIGURATA SULL’ETICHETTA


Il Cannonau diventa un business, ma non per la Sardegna. Anzi l’Isola che viene rappresentata sulle etichette delle bottiglie vendute non è quella dei Nuraghi, bensì la Sicilia. Tutto questo nasce dallo spirito di iniziativa di una intraprendente ditta veronese, Terre dell’Isola Spa, con sede a Cazzano di Tramignia, che ha imbottigliato e messo in vendita appunto bottiglie del vino tradizionale sardo “confondendo” però le due isole maggiori. Lo denuncia Bustianu Cumpostu, leader di Sardigna Natzione Indipendentzia, che commenta che se questo è stato possibile è “perché in Sardegna non c’è nessuno che protegge il valore dell’immagine o meglio chi di dovere forse pensa che la Sardegna un’immagine non debba neanche averla o che se proprio la deve avere e più comoda quella della miseria e dell’assistenzialismo, terreno di coltura produttivo per gli imprenditori della politica”. La Sardegna – prosegue il leader di Sni – “è terra di imprenditori politici e sindacali e perché le loro imprese facciano profitto deve restare misera e continuamente bisognosa di briciole, nessun progetto economico deve avere obiettivi diversi dal fallimento”. Per Bustianu Cumpostu “se il Governo della Regione esiste e se esistono le associazioni di categoria, battano un colpo”

2 risposte a “CANNONAU DI “SICILIA”: MA CHE STORIA E’? PRODOTTO DA UN’AZIENDA VENETA CON LA TRINACRIA RAFFIGURATA SULL’ETICHETTA”

  1. VERGOGNA!!. Ha ragione il Signor Bustiano Cumpostu a sollevare la questine del vino Cannonau di Sardegna con in etichettaca la Sicilia stlizzata. La Regione Sardegna, i rappresentati delle Cantine sarde, gli enologi sardi e l’Assicoazione Italiana dei Sommeliers(AIS) perchè non itervengono utilizzando gli strumenti legali a disposizione per far valere le norme in vigore per la salvaguardia delle tipologie e delle etichette? Ci scandalizzammo quando la Francia pretese (giustamente) il divieto di scrivere sulle etichette degli spumanti non francesi la dicitura "metodo shampenoise". Lo stesso fece l’Ungheria quando ci fece togliere la provenienza italiana del vitigno Tokaj. Riconosciamo che queste due Nazioni hanno saputo far valere i loro diritti utlizzando gli strumenti a disposizione a livello europeo. L’Italia che fa? la Sardegna che fa? Non ci rimane che attendere. Virgilio Mazzei sommelier.

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