A NOALE, FRA SARDEGNA E VENETO … “LA MEMORIA E LA TESTIMONIANZA FARANNO RIFIORIRE I PRATI DEVASTATI DALLE BATTAGLIE”

Nella foto della FosfeniLab: da sx: ns Vice Presidente, Carlo Borghesan; Pres. ANCR Sez. Ballò (VE) Flavio Stocco; Segretaria Federazione ANCR Venezia, Agnese Corrò; Sindaca di Noale, Patrizia Andreotti; Vice Presidente Vicario Naz. ANCR, Giorgio Dissera Bragadin; Elisa Sodde; Presidente C. R. ANCR Sardegna, Antonio Pinna; Vice Sindaca, Lidia Mazzetto; Presidente ANCR Sez. Noale, Gordiano Garavello.
di Giuseppe Barin
 A Noale, venerdì 5 dicembre 2014, col Patrocinio del Comune e della locale Sezione dei “Lions Club”, l’Associazione Culturale “Un ponte fra Sardegna e Veneto” ha avuto il gradito compito di dare il via alle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra con l’importante e partecipato evento dal titolo <<Luoghi della Memoria: il progetto di recupero dei siti storici della Brigata “Sassari” in Terra Veneta>>.

In apertura della manifestazione – alla presenza del Labaro della Federazione Provinciale di Venezia dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, fregiato di 36 Medaglie d’Oro al Valor Militare  e della Bandiera della Sezione ANCR di Noale –  il numeroso pubblico presente in sala, in piedi e con visibile emozione, ha  reso omaggio alla Patria cantando l’Inno Nazionale.

La serata è stata introdotta dal Vice Presidente Carlo Broghesan e dagli interventi di saluto del Sindaco, Prof.ssa Patrizia Andreotti, del Vice Sindaco e Assessore alla Cultura, Dr.ssa Lidia Mazzetto e del Vice Presidente Nazionale dell’Ass. Naz. Combattenti e Reduci, Cav. di Gran Croce Giorgio Dissera Bragadin, i quali hanno unanimemente rivolto un sentimento di <<sconfinata riconoscenza>> per quei giovani sardi che, un secolo fa, non hanno esitato a dare la loro vita per la libertà del Veneto e per l’Unità d’Italia.

Sottolineando come la nostra Associazione sia stata <<la prima ad aver aperto, a Noale, con un momento culturale di così alto valore, il percorso relativo agli eventi per le celebrazioni sul Primo Conflitto Mondiale>>, grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco e dall’Assessore alla cultura sia per la manifestazione serale che per l’altro importante appuntamento proposto a favore dei ragazzi delle classi terze della Scuola Media di Noale, nella quale, in mattinata, si è svolta un’interessante lezione di approfondimento sul tema della Guerra conclusiva del Risorgimento Italiano, che ha appassionato gli alunni.

Quindi, la nostra Presidente, Dr.ssa Elisa Sodde, dopo una breve relazione sul significato e sulle attività dell’Associazione, in cui ha posto in evidenza che nel corso del 2014 sono stati realizzati ben nove eventi culturali di rilievo – di cui sei in Veneto e tre in Sardegna – aventi come filo conduttore la Fratellanza, la Solidarietà e l’Amicizia fra i nostri due Popoli, princìpi e valori che hanno ispirato la nascita e che tutt’ora informano l’azione e le iniziative della nostra Associazione; è passata poi a presentare il relatore, il Lgt (ris) Antonio Pinna, storico della Grande Guerra (Fondatore e già Direttore del Museo Storico della Brigata “Sassari”, Presidente del Comitato Regionale ANCR Sardegna, Componente del Comitato milanese dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano).

Il Lgt Pinna, porgendo il suo plauso per la sensibilità sottesa al progetto culturale, ha ripreso un importante passaggio del discorso della Presidente Sodde: nella particolare denominazione dell’Associazione – “Un ponte fra Sardegna e Veneto” – la preposizione, quel “fra”, intende idealmente evocare la parola “Fratelli”: una fratellanza fra questi due Popoli nata proprio durante i drammatici anni della Grande Guerra, in cui Sardi e Veneti hanno visto intrecciarsi indissolubilmente la loro storia e i loro destini.

Prendendo, poi, le mosse dal Ponte, il simbolo della nostra Associazione, il relatore ha dunque enucleato, con dovizia di particolari e riferimenti storici, i ponti più significativi sui quali sono stati scanditi i momenti salienti della nostra storia (da ponte Milvio, a quelli di Goito, Mostar, Sarajevo, ecc). Il Lgt Pinna ci ha fatto, così, riflettere sul fatto che la vita possa essere un insieme di ponti protesi, non solo fra le sponde dei fiumi, ma anche fra le persone: i ponti sono simbolo di unione, di voglia di stare insieme, di volontà di andare oltre, di costruire legami di pace fra i popoli.

Con grande perizia e competenza, l’excursus storico e sociologico, condotto per cerchi concentrici, ovvero dalla dimensione mondiale ed europea, fino ad arrivare a quella italiana e locale, arricchito con l’ausilio di numerosi ed inediti materiali storico-fotografici e di brani della memorialistica splendidamente interpretati dalla voce della Dr.ssa Maria Giovanna Perfetto, si è poi andato ad incardinare sugli eventi bellici svoltisi sui fronti di guerra del Veneto: sull’Altopiano di Asiago, in particolare, nel Basso Piave e il territorio circostante, compresa la nostra cittadina, Noale, nella quale la storia di Villa Sailer (all’epoca della Grande Guerra, attrezzata ad ospitare un Ospedaletto da Campo) e il Cimitero Militare della Frazione di Cappelletta, sono ancora lì, silenti testimoni della memoria, a rappresentare un severo monito per il nostro futuro.

Così come significativa esortazione della riscoperta della memoria e concreto insegnamento per le nuove generazioni intende rappresentare il progetto di recupero dei siti storici della Brigata “Sassari” in Terra Veneta, promosso dal Comitato dei Comuni della Sardegna, i cui Caduti riposano nei Luoghi Sacri della nostra Regione e portato all’attenzione della platea noalese da Antonio Pinna, consulente storico del progetto.

Credo sia doveroso sottolineare come la capacità di comunicare e la passione del relatore, capace di tener incollati alla sedia per oltre due ore gli intervenuti, oltre alla precisa ed avvincente ricostruzione degli eventi bellici, la dettagliata spiegazione delle loro cause e delle loro conseguenze, abbia anche sortito l’effetto di  indurre i presenti a meditare sul grande bisogno di pace che c’è oggi nel mondo, sul fatto che la libertà sia una conquista che va rinnovata ogni giorno e che l’amor di Patria non è un concetto vecchio e superato, bensì un fondamentale valore moderno capace di guidarci anche nell’era della globalizzazione. Per questo, e perché le morti dei nostri soldati non diventino morti inutili, è giusto parlarne a tutti a cominciare dalla nuove generazioni che non hanno conosciuto le sofferenze e le atrocità della guerra: i giovani sono nati nella Libertà, ma devono sapere che essa è frutto di una dolorosa conquista che va apprezzata e meritata ogni giorno.

Noi tutti abbiamo il dovere di conservare e curare la memoria del nostro Popolo; i nostri Caduti hanno il diritto di essere ricordati per quello che Essi sono stati: Eroi che hanno dato la vita per la Patria e per gli alti ideali di Giustizia e Libertà sui quali poggiano le solide basi dello Stato italiano.

I Luoghi Sacri in cui Essi hanno immolato la loro esistenza, poco noti e spesso ignorati, meriterebbero una maggiore attenzione, una più ampia conoscenza e considerazione. Come i numerosi siti, in parte ancora da valorizzare, dislocati nelle Prealpi Vicentine e nel Basso Piave, oggetto del progetto di ricerca e recupero portato avanti dal Comitato dei Comuni della Sardegna di concerto con quelli veneti presenti nelle aree di riferimento (che ha costituito il focus della serata), al quale la nostra Associazione, appunto nel segno del ponte e dei sentimenti di Fratellanza e Solidarietà che uniscono queste due Regioni, intende continuare a dare il suo significativo contributo, sia in termini di divulgazione dell’iniziativa dall’alto valore storico-culturale, sia attraverso la promozione di escursioni guidate nei “luoghi della memoria”.

“La memoria e la testimonianza faranno rifiorire i prati devastati dalle battaglie”, come poeticamente osserva il grande regista Ermanno Olmi.

“Per non dimenticare!” Ecco il prezioso messaggio che ci proviene dal passato e che ci invita a riflettere su quanto bisogno di pace ci sia in Italia e nel mondo. Un messaggio pronunciato con un grido chiaro e forte ci deve sempre unire, Tutti: mai più guerra, mai più giovani morti sui campi di battaglia, mai più …

Il nostro affettuoso e sentito ringraziamento va al Lgt Pinna, per la sua generosa disponibilità che fa di lui un prezioso punto di riferimento per la conservazione della Memoria e quindi della Pace e della Libertà.

Sentimenti di stima e riconoscenza sono stati altresì formulati dalla Preside della Scuola Media dell’Istituto Comprensivo “Elisabetta Pierazzo” di Noale, Prof.ssa Francesca Bonazza, dagli studenti e dai docenti intervenuti, per aver accettato l’invito ad incontrare i ragazzi: il suo intervento, al di là dello spessore storico e didattico espresso, è stato importante strumento per far sorgere in loro quei nobili sentimenti e quei valori oggi troppo spesso calpestati.

Ritengo doveroso, infine, rivolgere alla Presidente, Dr.ssa Elisa Sodde, un caloroso ringraziamento per la passione e la competenza con cui dirige l’Associazione “Un ponte fra Sardegna e Veneto”, con pochi mezzi ma con tanta creatività e tenace volontà … riesce sempre a stupirci realizzando iniziative di alto impatto culturale e emotivo.

3 risposte a “A NOALE, FRA SARDEGNA E VENETO … “LA MEMORIA E LA TESTIMONIANZA FARANNO RIFIORIRE I PRATI DEVASTATI DALLE BATTAGLIE””

  1. Sembra che l’associazione che fa da ponte tra il Veneto e la Sardegna ormai stia coprendo un autentico vuoto istituzionale. Veramente bravi, perché la pace e la fraternità tra i popoli si costruisce passo dietro passo a partire dalle riflessioni sulla guerra.

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