A BELVI’ RIPARTE LA RASSEGNA CULTURALE “LIBROS, BINU E CONTOS”: IL 29 NOVEMBRE IN PROGRAMMA LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “L’IPPOTERAPIA” DI NINO SOLE

Belvì, un recente evento del programma “Libros, binu e contos”

di Filippo Marotto

Dopo l’ultimo evento svoltosi a giugno, riparte nel piccolo paese dei castagni la rassegna culturale “Libros, binu e contos”, che vede come protagonisti la locale Consulta Giovanile ed il Cafè l’Edera di Bachisio Cadau, non nuovo ad iniziative di questo genere. La rassegna prevede una serie di presentazioni di libri di vario genere, nel corso della quale sarà possibile degustare dei vini di una cantina scelta a rotazione.

Il percorso rinizierà sabato, alle ore 18:30, presso il Cafè l’Edera, con la presentazione del libro “L’ippoterapia”, scritto dal noto psicoterapeuta Nino Sole.

Il tema del volume, l’ippoterapia (o TMC, terapia a mezzo del cavallo) fa parte di  quelle differenti modalità di trattamento degli impedimenti motori invalidanti.

Il libro, rivolto in particolare agli operatori dell’ambito della fisioriabilitazione e della clinica riabilitativa, vede presente al suo interno l’analisi dei dati eziologici riguardanti l’insorgenza e lo sviluppo di patologie dell’area neuropsicomotoria in età evolutiva.

Ai seguenti argomenti viene poi accompagnato un esame approfondito delle diverse tecniche riabilitative.

Vengono quindi proposte modalità che integrano la cura psicofarmacologica per diverse tipologie di sindromi come quelle anoressiche, bulimiche, autistiche, down e psico-fobiche.

“L’ippoterapia” è un valido supporto anche per psicologi, psicoterapeuti, insegnanti, studenti e specializzandi universitari.

Piena soddisfazione per l’evento è stata espressa da Giorgio Ignazio Onano, Coordinatore della Consulta Giovanile di Belvì, che afferma: “Libros, binu e contos rappresenta un’importante percorso culturale nel quale crediamo molto. L’obiettivo rimane sempre quello di coinvolgere non solo i nostri concittadini ma anche gli amici dei comuni del circondario, e soprattutto di riavvicinare i giovani alla cultura, oggi più che mai fondamentale nella formazione e nella crescita di ognuno di noi. Dalla cultura e dal turismo socio-culturale può e deve ripartire lo sviluppo del nostro territorio, ma anche di una speranza occupazionale per i giovani della Barbagia, oggi sempre più decisi ad abbandonare i nostri comuni per l’assenza di lavoro”.

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