ALTRA PARTITA DALLE MILLE EMOZIONI: NAPOLI – CAGLIARI 3 A 3. I ROSSOBLU NON MOLLANO MAI

l'allenatore del Cagliari, zeman

Non muore mai, questo Cagliari. Sotto di due gol al San Paolo contro il Napoli dopo mezz’ora, i rossoblù hanno avuto una reazione da grande squadra, mettendo alle corde i partenopei: prima la rimonta, poi, ricevuto un altro schiaffo dai napoletani, si sono riportati sotto, prima pareggiando, quindi addirittura sfiorando la vittoria. Il 3-3 frutta un punto che equivale ad un successo, sia per il morale, ma anche per la classifica, visti i risultati delle dirette concorrenti. Soprattutto, dimostra che questa squadra se la può giocare contro tutti, indipendentemente dal nome dell’avversario. Il punto è meritato: semmai dispiace come il Cagliari talvolta tardi ad entrare in partita, complicandosi la vita. Anche al San Paolo, così come era accaduto all’Olimpico, l’approccio alla gara è stato troppo morbido: un invito a nozze per una squadra come il Napoli, che dopo 11′ si è portata in vantaggio. Lunga rimessa laterale di Inler, lenti i tempi di reazione dei difensori e autostrada spianata per Higuain verso Cragno: fin troppo facile per il bobmer argentino infilare con un destro preciso nell’angolo. Alla mezz’ora il raddoppio, preceduto da un’occasionissima per De Guzman, che tutto solo su cross di Maggio, spara addosso a Cragno. Sulla prosecuzione dell’azione, Inler fa partire da venticinque metri una fiondata che si insacca alla destra di Cragno. Era quel che ci voleva per svegliare il Cagliari dal torpore. Finalmente i rossoblù iniziano a pressare alto come chiede Zeman, mettendo in difficoltà i portatori di palla napoletani. Il Napoli sparisce dal campo, escono fuori i rossoblù. Balzano toglie la palla a Henrique, raccoglie Cossu, oggi attaccante centrale per l’indisponibilità di Sau, che spara dall’interno dell’area proprio tra le braccia del portiere. Il secondo segnale lo dà Ceppitelli, che servito di testa da una sponda di Rossettini, devia verso la porta, trovando l’opposizione di Rafael. Il terzo indizio è il gol di Ibarbo, ed un’azione da manuale. Parte palla al piede Balzano, schierato a sinistra per l’indisponibilità di Avelar, scambio con Farias e tocco al centro a servire Ibarbo: finta che mette a sedere Koulibaly, e destro un po’ ciccato, ma precisissimo alle spalle di Rafael. Subito ad inizio ripresa il pareggio. Crisetig guadagna una punizione sulla trequarti, batte Cossu al centro dell’area per la testa di Rossettini che indirizza sul secondo palo dove c’è Farias: il brasiliano non ha che da appoggiare in rete, ancora di testa. La partita si fa bellissima, continui capovolgimenti di fronte ed occasioni da una parte e dall’altra. Hamsik, messo in azione da De Guzman, calcia fuori disturbato da Pisano; Ekdal indovina l’imbucata per Farias, pronto il tiro e miracolo di Rafael che manda in angolo. Al 68′ il Napoli torna in vantaggio. Lungo cross dalla destra di Maggio che scavalca la difesa rossoblù, De Guzman indisturbato colloca il pallone di testa nell’angolo opposto. Ma il Cagliari della ripresa è fatto di tutt’altra pasta rispetto a quello del primo tempo e ristabilisce subito la parità. Ibarbo va in pressing su Koulibaly, gli strappa la palla e la scambia con Dessena. Il cross radente del colombiano trova dall’altra parte ancora Farias, che deve solo spingere in rete. Il Napoli a questo punto riprende in mano le redini della gara, ma il suo possesso di palla è sterile. Il Cagliari chiude bene tutti i varchi e punge ancora in contropiede. Sempre Farias, stavolta servito da Cossu, manda fuori di poco. Il Napoli si fa pericoloso con un colpo di tacco di Ghoulam, respinto dal muro delle maglie rossoblù. E’ l’ultima emozione di una partita bellissima: il Cagliari torna in Sardegna con un punto e sale a quota 11 in classifica. Domenica arriva la Fiorentina: con l’intenzione di rompere il tabù del Sant’Elia.

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