ALESSANDRO AGLIETTA TABERLET PUDDU, CON LA SARDEGNA NEL CUORE


di Eulalia Galanu

Martedì 18 Novembre 2014, ore 21 nelle sale del Punto Cagliari, in via Galileo Galilei, 11, a Biella, incontro con Su Nuraghe Film “per conoscere la Sardegna attraverso il film d’autore”. In cattedra Alessandro Aglietta Taberlet Puddu – ingresso libero

Alessandro Aglietta Taberlet Puddu nasce a Cagliari nel 1977. All’età di quattro anni arriva a Biella. In Piemonte compie tutto il ciclo di studi: diploma all’I.S.P.S.S.A.R., Istituto Professionale Servizi Alberghieri Ristorazione, “Ermenegildo Zegna” di Trivero, servizi di sala e vendita, e all’I.S.E.F., Istituto Superiore Educazione Fisica, divenuta S.U.I.S.M., Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie, a Torino.

La formazione scolastica caratterizza la sua vita lavorativa: “insegnante di sala”, supplente, due anni fa, presso la scuola di provenienza, ora commesso nei Magazzini Burcina di Pollone (sport articoli e abbigliamento) e, nel fine settimana, qualche lussuoso servizio in ristorante, iniziato già durante il percorso di studi, dove, durante l’estate, faceva le stagioni in albergo: Milano Marittima, Liguria, lago Maggiore. Poi, con l’arrivo del primogenito, si è fermato.

Da quattordici anni vive con Roberta, da sette è arrivato il figlio Federico, coltivando sempre l’amore per la famiglia e la passione del basket. Fin da giovanissimo, ha giocato in tutte le squadre, allievo di “minibasket”, il vecchio “San Biagio”, fino a “Pallacanestro Biella”. La sua carriera cestistica, nel ruolo di “Guardia”, lo vede protagonista in C2 con “Cestistica Biella” e poi in serie “D”, con il “Vigliano basket”, fino alle Leghe minori, Promozione e Prima divisione in cui è impegnato tutte le settimane.

Sempre con la Sardegna nel cuore, fin da piccolo, frequenta il Circolo Su Nuraghe. Nell’Isola ha fatto la prima esperienza lavorativa come cameriere a Baia Chia, nel comune di Domus de Maria. “L’idea di ritornare in Sardegna c’è sempre – confida Alassandro – ma è troppo difficile, non ci sono possibilità. I Sardi sono costretti alla fuga; c’ha provato mia sorella: non ha trovato lavoro, ma il fidanzato. Ora, anche lui lavora a Biella”.

Fin da piccolo, ritorna sovente a Quartu, a casa della nonna, “perché la Sardegna mi manca – confessa con gli occhi velati di nostalgia – vado con la mia famiglia per ritrovare i numerosi parenti a cui sono molto legato. Mia madre ha quattro fratelli e coi sette cugini primi siamo quasi coetanei”. L’ultima volta nel settembre scorso, viaggio Livorno-Olbia, fino a Santa Margherita di Pula, a due passi da Chia e Tuaredda, le sue spiagge preferite.

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