SAGRE E TURISMO NELLA PROVINCIA DI ORISTANO: UNA BOCCATA D’OSSIGENO PER LE ZONE INTERNE


di Gian Piero Pinna

Non c’è dubbio che le sagre, specialmente quelle organizzate fuori stagione, costituiscono una grossa boccata d’ossigeno per il turismo delle zone interne, come quella conclusasi domenica  5 ottobre a Neoneli, con una grossa affluenza di pubblico, richiamati per la quinta edizione de “Sa Festa de sa fregula istuvada e de sa cassola, Licanìas de Barigadu”. Quest’anno la manifestazione ha celebrato non solo i  due piatti tradizionali di Neoneli: la fregula istuvada , cucinata e condita con il formaggio e lo strutto  e sa cassola, gustoso piatto a base di carne di pecora, ma è stato dato spazio anche alle leccornie del Barigadu, cioè le licanìas. Le cuoche e i cuochi di Neoneli, che hanno preparato le due squisite pietanze, hanno distribuito in tutto settecento piatti di fregula e cassola, utilizzando per l’occasione settanta chili di fregula e trecento chili di carne di pecora. Una scelta non casuale quella di titolare l’edizione 2014 “Licanìas de Barigadu”, che ha un obiettivo ben preciso, quello di creare  la rete “Licanìas de Barigadu”, che contempli una serie di eventi a cadenza settimanale con il coinvolgimento degli altri nove paesi del territorio. La manifestazione sta crescendo di anno in anno, soprattutto per l’impegno degli abitanti  di Neoneli, che partecipano sempre attivamente e con entusiasmo, per l’ottima riuscita dell’evento, quest’anno caratterizzatosi anche per la sua  eco sostenibilità, in quanto sono stati utilizzati solo prodotti biodegradabili. L’edizione 2014, inoltre, ha avuto un tocco di classe in più, grazie anche alla sapiente direzione tecnica del regista Bruno Venturi. Nelle intenzioni  del sindaco Salvatore Cau, c’è sempre stato l’obiettivo di valorizzare non solo l’aspetto enogastronomico, ma anche quello di carattere culturale, le specialità gastronomiche, sono state un gustoso  pretesto per allestire pure un ricco cartellone collaterale di eventi musicali, artistici e letterari. I numerosi turisti arrivati a Neoneli,  tra un assaggio e l’altro, hanno respirato anche cultura, con gli allestimenti realizzati in pieno centro storico, come la mostra fotografica itinerante “Menotrentuno, giovane fotografia europea in Sardegna”, che quest’anno era dedicata al tema della memoria, con immagini delle maschere di Neoneli, “Sos corriolos”, realizzate dal fotografo Guido Gazzilli, e quelle della serie “Picnic”, del fotografo lettone Andrejs Strokins. La mostra, allestita già due mesi fa, è stata organizzata dall’associazione culturale Su Palatu fotografia di Neoneli. La stessa attivissima associazione che ha  prodotto il documentario “L’erba di Neoneli, la fotografia si rivela”, diretto da Vincenzo Ligios, scritto da Sonia Borsato, proiettato durante la manifestazione. Un percorso sensoriale e visivo unico quello offerto ai visitatori, che con macchina fotografica e cartina dei percorsi, sono andati alla scoperta dei prodotti artigianali e enogastronomici di qualità, sapientemente esposti negli angoli più suggestivi e caratteristici del paese, a cominciare dalle splendide case storiche come la Casa Cherchi e la Casa Nonnis, dove il tempo sembra essersi fermato, oltre ai suggestivi spazi del salone Corrale, dell’Oratorio e della piazza Rinascita. Nel percorso dei magasinos, luoghi di socializzazione per eccellenza,  tra una chiacchierata e l’altra, inoltre, i visitatori hanno potuto gustare gli arrosti accompagnati da un buon bicchiere di vino locale. Molto riusciti anche i laboratori tenuti dalle esperte signore del paese, che hanno dato una dimostrazione pratica della grande versatilità della fregola in cucina. La tipica pietanza, è stata anche la protagonista assoluta della “Gara di Cucina”, nella piazza Barigadu, presentata da Lucia Cossu, seguitissima sino alla fine, nonostante la pioggia battente. Protagonisti della gara, alcuni dei migliori chef isolani, che si sono cimentati con le loro creazioni gastronomiche a base di fregola sarda. Il vincitore, è stato Gianfranco Pulina del ristorante Golden Gate di Bortigiadas, con una ricetta a base di fregola, gamberi e porcini profumati all’olio di lentischio, secondo  Roberto Paddeu,  chef del ristorante hotel Four Season di Milano, con fregola, prezzemolo, carne di asina e fonduta di latte, terzo Riccardo Porceddu, chef dell’Albergo diffuso Antica dimora del gruccione di Santu Lussurgiu, con fregola al ragù di coniglio e cavolfiore allo zafferano di San Gavino, pomodori di campo canditi al limone, briciole di olive e casizzolu di Santu Lussurgiu. In conclusione della sagra, spazio alla  musica tradizionale del Barigadu con la serata “A passu ‘e tres, che ha ospitato i migliori suonatori di organetto della zona e i gruppi a tenore di Neoneli, ma la festa è stata allietata anche dalla “Quinta rassegna folcloristica”, che ha ospitato gruppi folk da tutta l’Isola. Ospiti di riguardo, il suonatore di organetto Riccardo Tesi e la sua Banditaliana, gruppo toscano esponente della world music, composto da Claudio Carboni al sax, Maurizio Geri, chitarra e voce, Gigi Biolcati, percussioni e voce, musicisti conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, che hanno fatto il bis esibendosi in piazza Italia e nella chiesa parrocchiale di San Pietro con il concerto “Sottovoce”, dai toni più intimisti e con un repertorio di canzoni con tematiche sociali come l’emigrazione. Ottimo anche il successo ottenuto dal “Laboratorio del gelato al pecorino”, curato dall’associazione Malik e tenuto da Fabrizio Fenu, di Marrubiu, Miglior gelatiere d’Italia 2014, che con la collaborazione degli studenti della scuola alberghiera di Bosa e delle materne e elementari di Neoneli, oltre all’ormai famoso gelato al pecorino, hanno realizzato anche quello alla pardula, al fico d’india e al fior di latte. Non è mancato anche l’intermezzo letterario con gli interventi semiseri della narratrice sassarese Lalla Careddu, che nel suo “Diario di Lalla” ha raccontato Neoneli e i suoi abitanti, secondo un suo personalissimo punto di vista, strappando più di un sorriso ai presenti. Quindi spazio alla letteratura seria, con una tappa di “Entula”, il festival letterario diffuso, con gli scrittori Fabio Forma, che ha presentato il suo libro “Carne da demolizione” e Roberta Corradin, autrice de “La repubblica del maiale”. A seguire, un convegno sul “pastoralismo” sardo e la proiezione del film “Capo e croce”, alla quale erano presenti i  registi Marco Pani e Paolo Carboni. 

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