A TAMULI, ALL’INTERNO DEL COMPLESSO NURAGICO, IL PRIMO PERCORSO ARCHEOLOGICO PER NON VEDENTI IN SARDEGNA


di Mabela Jana

Nell’era tuttologa da social network, si conoscono meglio (per fortuna) malattie come la Sla, la sclerosi multipla o nuove piaghe come l’Ebola e via dicendo… Siamo tutti più consapevoli e informati (a volte anche in maniera eccessiva e poco documentata) e ho quasi l’impressione che le “vecchie” disabilità siano accantonate nei famosi “cassettini della memoria”, mettendo da parte la loro importante componente invalidante.

Per questo motivo, fra un “Ice bucket”, una candela colorata e un articolo di approfondimento su malattie fino a poco tempo addietro a me sconosciute, partecipo con piacere ed emozione a una conferenza stampa che riguarda i non vedenti.

In Sardegna, nel complesso nuragico di Tamuli, che già accoglie numerosi visitatori anche da oltremare (di cui il 40% circa stranieri), è in corso di realizzazione il primo percorso archeologico per non vedenti della nostra regione. Per chi non lo conoscesse, si tratta di un complesso archeologico fra i più articolati dell’isola formato principalmente da un nuraghe “a corridoio di tipo complesso”, tre tombe dei giganti e una serie di betili allineati a guardia del tutto. Un gioiellino di circa 3.500 anni fa esteso in un raggio di circa 300 metri.

Tutti noi abbiamo ben presenti queste “torri” misteriose, monumenti megalitici che chissà quante volte, nell’osservarle ovunque nell’isola, hanno stimolato la nostra fantasia spronandoci a immaginare le loro ipotetiche funzioni…  Accorciare le distanze con i disabili visivi, realizzando escursioni “esperienziali”, che permettono l’esplorazione del sito archeologico (cosa tutt’altro che scontata!) e -per molti elementi- la possibilità di toccare betili e nuraghi, credo sia un’importante segnale di attenzione nei loro confronti.

Come rendere fruibile un percorso archeologico ai non vedenti? Il sito verrà dotato, entro fine anno, di una planimetria in rilievo dell’area archeologica e di una rappresentazione modellata in rilievo delle costruzioni presenti. Il percorso inoltre verrà dotato di passerelle e paletti che permettano la visita in autonomia e fungano da indicatori; ovviamente, saranno presenti audio guide, radioguide e pannelli in braille (oltre che in italiano e inglese).

Un’isola che attraversa un momento di forte depressione economica trova le risorse e lo spirito per occuparsi di categorie di disabili silenziose, che affrontano i loro problemi in dignitoso silenzio, abituate a chiedere poco e ricevere meno… pochissimi i semafori sonori o siti informativi in braille negli uffici, nei musei o anche semplicemente in un parco, ad esempio.

Sembra “poco”, ma io credo che sia un buon punto di partenza per un’isola che sta cercando fortemente di riappropriarsi della sua identità, della sua storia e diffonderne la conoscenza. Mostrare attenzione nei confronti di non vedenti o ipovedenti è un segno di sensibilità, di voglia di migliorarsi, di vita!

 Per chi si chiedesse “chi paga?” (premesso che, chiunque sia, son soldi ben spesi!) il progetto è finanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna e cofinanziato dall’unione dei comuni del Marghine. Progetto che mi auguro non resti solo e unico.

2 risposte a “A TAMULI, ALL’INTERNO DEL COMPLESSO NURAGICO, IL PRIMO PERCORSO ARCHEOLOGICO PER NON VEDENTI IN SARDEGNA”

  1. Salve, sono Rosanno Balestra del gruppo folk ichnos, quando vedo bellissime o interessanti immagini della sardegna la prima cosa che mi incuriosisce è il luogo, pensando (da turista) che quando e se avrò l’opportunità di andare ancora in sardegna mi prefiggo di andare a visitare quel luogo. Nell’articolo non l’ho individuato, è vero che era informazione per non vedenti…..però ci stava l’indicazione del luogo. Complimenti comunque per la Vs/ opera di portare a conoscenza i fatti di cronaca, cordiali saluti Rosanno

  2. Il sito archeologico di Tamuli si trova nel Comune di Macomer provincia di Nuoro poco distante dalla montagna di Sant’Antonio. E’ possibile visitare l’area archeologica tutti i giorni , tutto l’anno dalle ore 9:30 all’imbrunire.
    Per informazioni contattare la Società Cooperativa Esedra – 0785 743044 – 347 9481337

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