LETTERA AI SARDI DI KEKKO SILVESTRE, IL CANTANTE DEI MODA’: PERCHE’ VENGO NELL’ISOLA

i Modà saranno in concerto alla Fiera di Cagliari il 22 novembre

di Kekko Silvestre

Durante la conferenza degli stadi avevamo annunciato la fine di un tour dando appuntamento a tutti al 2016, per un nuovo album e per una nuova tournée. In realtà sapevo da tempo che il Gioia Tour non si sarebbe potuto concludere senza fare tappa in Sardegna. Era una data che volevo da tempo, proprio per i bellissimi ricordi legati al Viva i romantici tour che fece tappa sia a Cagliari che ad Alghero, sia per il videoclip di Salvami girato in territorio sardo, ma soprattutto per il grande affetto che nutro per questa meravigliosa terra e per le persone che la abitano. Credetemi quando vi dico che non sono parole di circostanza ma è la pura verità. Vado in Sardegna ormai da 22 anni. La prima volta che ho preso l’aereo avevo 11 anni per andare proprio lì. La mia prima vacanza fu vicino a Quartu, dove la mia famiglia insieme ad alcuni zii prese in affitto una casa. Poi negli anni cambiammo zona, da Budoni a Tanaunella, a Santa Teresa di Gallura, a Villasimius, fino a girarla in lungo e in largo. Solo chi vive la Sardegna può capire di cosa parlo quando dico che è una delle sette meraviglie del mondo. Ricordo che in età adolescenziale ebbi non pochi problemi a socializzare coi sardi: persone di cuore, ma molto territoriali. Quando vai in Sardegna devi ricordarti che sei a casa loro, devi rispettare il territorio, la tradizione, e soprattutto la gente. Devi ricordarti che sei ospite. Se rispetti queste cose, allora, i sardi ti danno le chiavi di casa e il cuore. Io abito a Milano da 36 anni, e vedo gente che viene in questa città da tutto il mondo pensando di poter fare quello che vuole e la gente glielo lascia fare perché non è cosi territoriale e legata alla propria terra. Ci sono stati momenti in cui chiedevo a mio padre di non portarmi più in Sardegna perché non riuscivo a legare con la gente del posto. A distanza di anni sono io che porto tutti gli anni la mia famiglia in Sardegna. Questa terra la vivo sempre in modi diversi. La vivo da turista durante il mese estivo con la famiglia, e spesso e volentieri mi chiudo dentro qualche villaggio a riposarmi per stare lontano dal resto del mondo. Durante la primavera e l’autunno invece la vivo all’avventura con amici del posto. Vado a pescare, sono un grande appassionato, mi piace vivere l’entroterra, gli agriturismi, i panorami. Spesso non prenoto nemmeno l’albergo. Mi piace prendere una macchina e girare ogni angolo di questo paradiso per respirare il vento e per riposare gli occhi. Credo che in pochi abbiano visto la Sardegna verde. Ovviamente non parlo dei sardi. Ho pensato anche di trasferirmi lì, ma per problemi legati al lavoro forse dovrò rimandare a tra qualche anno. L’ultima volta che andai in Sardegna nel marzo del 2013 per una pescata, era poco prima che iniziasse il Gioia tour . Ero su uno scoglio che guardavo il mare e bevevo una birra. Lì, in quel momento ho avuto l’ispirazione per Cuore e Vento . Tornato a casa la perfezionai e la prima cosa che mi venne in mente fu quella di chiamare i Tazenda per cantarla con loro. Ragazzi straordinari con un’esperienza pazzesca: accettarono e nacque questa bellissima collaborazione. Ecco il motivo di questo concerto:ecco perché ho voglia di cantare nella vostra terra. Ci tenevo a farlo per tutti questi motivi che mi legano a voi e a casa vostra. Con affetto e stima. 

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