UN EROE DI NOME GIOVANNI GAVINO TOLIS: A COMO, CON LA GRANDE PARTECIPAZIONE DEI SARDI EMIGRATI CHE VIVONO SUL LARIO


di Giuseppe Fadda

Il Presidente del Circolo Culturale Ricreativo “Sardegna” di Como – sig. Paolo Cristin e i componenti del direttivo sig.ri Pietro Palmas, Fernando Musiu, Nicola Urru e il sottoscritto hanno avuto l’onore di partecipare ad una serata organizzata dalla sezione comasca del Rotary, presso la Sala Bianca del Teatro Sociale di Como.

L’iniziativa aveva come scopo la presentazione di un libro dal titolo “Luigi Pirondini- Il maresciallo della Guardia di Finanza e la resistenza antifascista La vita e gli scritti”, scritto dal Capitano della GDF Gerardo Severino, edito da Alessandro Dominioni Editore.

La volontà dell’associazione organizzatrice di invitare, oltre al Prefetto di Como Dr. CORDA (nativo di Sassari), il Comandante della Guardia di Finanza di Como Col. PELLICCIA (rappresentato dal Ten. Alfredo IANNACE), e alcuni parenti degli uomini e delle donne protagoniste di questa triste vicenda, anche i rappresentanti del Circolo Culturale Ricreativo Sardegna di Como è certamente scaturita dal fatto che nelle pagine del suddetto testo si narra delle gesta eroiche compiute del Finanziere Sardo Giovanni Gavino Tolis durante la seconda guerra mondiale, in terra comasca.

Lo scrittore, con un passato in prima linea nelle delicate indagini antimafia al fianco di altri martiri della Patria come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ha portato alla luce, grazie alle sue ricerche certosine, la figura di un militare che deve riempire d’orgoglio tutto il Popolo Sardo.

Lo stesso ha così illustrato ai presenti i contenuti delle sue fatiche letterarie. E’ altresì intervenuto il figlio del Maresciallo Luigi Pirondini che ha raccontato fatti ed aneddoti relativi alla vita del padre, testimone attivo degli eventi.

Dalle relazioni presentate e dalla lettura del suddetto libro oltre a quanto già esposto in un altro precedente capolavoro del tenente Severino dal titolo “Il contrabbandiere di uomini” (sempre edito da Alessandro Dominioni), apprendiamo come Giovanni Gavino Tolis nacque a Chiaramonti (SS), il 04.02.1919, e si trovò, come molti altri giovani di quegli anni, a vivere la tragedia della seconda guerra mondiale.

Non starò qui a ripercorrere gli avvenimenti che coinvolsero l’eroe sardo, che semmai lascio alla vostra attenta lettura dei due libri. In ogni caso, è facile per ognuno immaginare cosa possa aver compiuto un soldato valoroso votato alla causa antinazista che si trovò ad agire al confine italo-svizzero di Ponte Chiasso.

Tuttavia, per sottolineare le gesta di Tolis riportiamo quanto scritto su di lui proprio dal maresciallo Pirondini in un suo articolo pubblicato a suo tempo: “Il finanziere Tolis Giovanni collabora con elementi antifascisti di Como. Tutte le lettere dirette ad antifascisti da me personalmente consegnate al Tolis per l’inoltro agli interessati sono sempre giunte a destinazione e regolarmente son pervenute le risposte. Denunziato al controspionaggio tedesco, viene catturato e poiché trovato in possesso di valuta, viene deportato in Germania ed ucciso”.

Sempre grazie alla penna precisa, franca e mai ipocrita del Maresciallo Pirondini scopriamo che: “A Monte Olimpino (Como), nella bella chiesa parrocchiale, il Rev. Don Catelli, parroco del luogo, ha officiato una solenne messa funebre di suffragio per l’anima del Finanziere Giovanni Tolis, perito in Germania, due anni orsono… Tutti hanno pregato con fervore per la pace dell’anima dell’amico leale, generoso, di sentimenti italianissimi, che fu da tramite fra italiani rifugiati in Svizzera e di parenti rimasti in angustia nell’Italia occupata dai tedeschi”.

Il Maresciallo Pirondini chiudeva l’articolo, pubblicato sul numero 3 del 10 febbraio 1946 della rivista “Il monitore del finanziere”, intitolato “Onorare i morti” con un’affermazione velatamente polemica ricordando che: “Si dice che il povero vecchio padre del Finanziere Tolis non goda ancora della pensione. Che si aspetta? Che vada a raggiungere il figlio Giovanni in paradiso?”

Recentemente Giovanni Gavino Tolis è stato insignito della medaglia d’oro al merito civile dal Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano.

E’ volontà del Circolo Culturale Ricreativo “Sardegna” di Como di non far cadere nel vuoto il lavoro del Capitano Severino, con prossime iniziative volte al ricordo del nostro eroe, nonché dell’altrettanto eroico Finanziere Salvatore Corrias, caduti entrambi lottando nel territorio comasco contro la tirannia nazista.

A noi giovani Sardi l’onere di non dimenticare questi due “Schindler” della nostra Terra. 

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