ECHEGGIAVANO AL TRAMONTO I NOMI DEI 218 “SASSARINI”: DUPLICE MANIFESTAZIONE DELLA MEMORIA SARDO–VENETA SULL’ALTOPIANO DI ASIAGO (VI)

l'autrice dell'articolo è Presidente dell'Associazione "Un ponte fra Sardegna e Veneto" con sede a Noale (VE), tra gli organizzatori dell'evento

 
di Elisa Sodde

VENERDI’ 25 LUGLIO 2014

Accompagnati dalle note del “Silenzio” i nomi dei 218 “Sassarini”, caduti in combattimento nell’estate del 1916, echeggiavano al tramonto tra le piccole croci allineate sotto le abetaie di Monte Zebio, sull’Altopiano dei “Sette Comuni”.

Come ogni anno, la sera dell’ultimo venerdì del mese di luglio, la Comunità di Asiago ha reso omaggio ai Caduti della Brigata “Sassari” presso il cimitero di guerra di Casara Zebio, recuperato grazie al costante impegno della Comunità locale e dei 131 Comuni della Sardegna che, riuniti nel Comitato coordinato dal Comune di Armungia (CA) – paese di origine del leggendario Cap. Emilio LUSSU – hanno aderito al progetto di recupero dei siti storici della Grande Guerra legati alla presenza delle Unità Sarde sull’Altopiano dei “Sette Comuni.

Riconoscente per il sacrificio dei giovani Sardi caduti per la libertà di quelle terre lontane, la Comunità di Asiago ha donato l’area ai Comuni Sardi che hanno aderito all’iniziativa del recupero. Un lembo di Sardegna in Terra Veneta, a 1.600 mt di quota, dove tutto l’anno sventolano, ai lati del Tricolore, la Bandiera Sarda e quella Veneta, quale segno di Amicizia e grande Rispetto fra due Regioni distanti tra loro ma accomunate dai tragici eventi della Prima Guerra Mondiale.

La Cerimonia, patrocinata dal Comune di Asiago e dal Comitato dei Comuni della Sardegna, organizzata dalla “Schola Cantorum – Coro San Matteo” di Asiago in concorso con l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, l’Associazione Nazionale del Fante – Sez. Altopiano dei Sette Comuni, l’Associazione Nazionale “Brigata Sassari” e l’Associazione Culturale “Un Ponte fra Sardegna e Veneto”, si è svolta nel pomeriggio del 25 luglio u.s.

Hanno presenziato alla celebrazione l’Assessore, Prof. Franco SELLA, in rappresentanza del Sindaco di Asiago, Avv. Roberto RIGONI STERN, l’Ing. Mario CORONGIU, Sindaco del Comune di Sant’Antioco, la Dottoressa Elisa SODDE, Presidente dell’Associazione Culturale “Un Ponte fra Sardegna e Veneto”.

Importante, altresì sottolineare la presenza delle Bandiere delle locali Sezioni delle Associazioni “Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra” e dell’Associazione Nazionale del Fante e, per espressa volontà del novantunenne Presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Comm. Gaetano ANGIUS, il Labaro del Consiglio Direttivo Nazionale dell’A.N.C.R., con sede in Roma, e i Labari delle Federazioni Provinciali Combattenti e Reduci di Sassari e di Vicenza, tra loro gemellate nel comune ricordo dei Combattenti Sardi in Terra Veneta.

Dopo aver portato il saluto dell’Ing. Antonio QUARTU, Sindaco di Armungia (CA), Comune capofila nel progetto, il Luog. (ris.) Antonio PINNA, Consulente storico del progetto di recupero, ha curato la rievocazione storica dei fatti d’arme che si svolsero quasi un secolo fa tra le balze rocciose del Monte Zebio.

Don Roberto BONOMO, Parroco del Duomo di Asiago, ha celebrato la Santa Messa accompagnata dai canti del Coro “San Matteo”. Sono stati quindi resi gli onori ai Caduti, con la deposizione di un cuscino di fiori bianchi e rossi, i colori della Sardegna e della sua leggendaria Brigata.

A sancire l’ufficialità dell’adesione del Comune di Sant’Antioco al succitato Comitato dei 131 Comuni della Sardegna, nel corso della Cerimonia, l’Assessore del Comune di Asiago insieme al Sindaco di Sant’Antioco hanno scoperto il Tricolore che avvolgeva la croce con la targa intitolata al sold. del 151° Rgt. fanteria CAU Giuseppe, nato a Sant’Antioco il 7 luglio 1893, caduto a Monte Zebio l’8 luglio 1916, il giorno successivo il compimento del suo 23° anno di età. Con grande emozione, la Professoressa Maria Antonietta CARRUS ha deposto ai piedi della croce un mazzo di fiori bianchi e rossi, quale omaggio simbolico delle donne antiochensi verso il Caduto della loro comunità.

SABATO 26 LUGLIO 2014

La manifestazione è proseguita il giorno successivo, 26 luglio, con la III Edizione dell’escursione storica-culturale sul Monte Zebio organizzata dall’Associazione Culturale “Un ponte fra Sardegna e Veneto”, sodalizio che unisce due Regioni profondamente legate dai tragici eventi della Primo Conflitto Mondiale.

La giornata, ricca di appuntamenti, è iniziata con la visita al Palazzo Municipale di Asiago, dove la nostra Associazione, il Sindaco di Sant’Antioco Ing. Mario CORONGIU, una rappresentanza di antiochensi provenienti da diverse località del Centro-Nord della Penisola ed una delegazione di Sardi residenti nel Veneto guidata dai Sigg. Maurizio SOLINAS e Gianni DENTI (Presidente dell’Associazione “Sardegna Nostra” di Romano d’Ezzelino) sono stati ufficialmente ricevuti dall’Assessore, Prof. Franco SELLA, in rappresentanza del Sindaco, Avv. Roberto RIGONI STERN, che dopo aver porto il saluto dell’Amministrazione Comunale, ha illustrato la storia della Comunità asiaghese e dell’antica “Spettabile Reggenza Veneta dei Sette Comuni”, evidenziando i sentimenti di grande Stima e di Amicizia fra la Comunità dell’Altopiano e la Gente di Sardegna, accomunate nel ricordo del sacrificio dei giovani Sardi caduti per la libertà delle loro Terre.

La giornata è proseguita con la visita ai luoghi della memoria presenti nel comprensorio del Museo all’aperto di Monte Zebio, in particolare lungo la dorsale montana che da q. 1.706 di Casara Zebio scende per il cratere della mina di Scalabron, verso il caposaldo di q. 1.626 prospiciente le linee all’epoca dei fatti tenute dalla Brigata “Sassari”, dove sono visibili i resti delle trincee, delle postazioni per mitragliatrici, dei ricoveri in caverna, delle mulattiere selciate, in cui migliaia di Sardi vissero per un intero anno i tragici momenti della Grande Guerra descritti da Emilio LUSSU nelle pagine del suo celebre libro.

Con dovizia di particolari storici e puntuali riferimenti alla memorialistica di guerra, il Lgt Antonio PINNA – esperto conoscitore dei luoghi e delle vicende della Brigata “Sassari” sulle Prealpi Vicentine – ha illustrato gli eventi bellici svoltisi sull’Altopiano 98 anni orsono.

L’iniziativa, che si inserisce nel quadro degli eventi celebrativi del centenario della Grande Guerra, ha dato spunto per la promozione di diversi progetti didattico-culturali, comprendenti conferenze e lezioni di approfondimento per le Scuole sarde e venete, completate con visite guidate, a cura del Luog. A. PINNA, nei luoghi della memoria cari sia al popolo sardo che a quello veneto.

Silenziosa e discreta tra i partecipanti alla manifestazione, anche la Senatrice sarda Manuela Serra, che con attenzione e sensibilità per le vicende storiche della nostra Gente ha preso parte alla giornata del ricordo.

La visita si è conclusa al cimitero di guerra della Brigata Sassari, perfettamente curato dal Comitato dei Comuni della Sardegna, attraverso la dedizione ed il costante impegno del Luog. Antonio PINNA e dei Sigg. Marco Ambrosini e Giampaolo Strazzabosco di Asiago, ai quali vanno i nostri sentimenti di stima e riconoscenza per la loro infaticabile opera.

Sotto l’improvvisa pioggia battente, che rendeva ancor più suggestivo ed intenso il momento di raccoglimento e di preghiera, ciascuno dei partecipanti ha deposto ai piedi di ognuna delle 218 croci un mazzetto composto da ramoscelli di mirto, corbezzolo, lentischio, leccio ed ulivo, tenuti insieme da un nastrino bianco-rosso: l’omaggio delle essenze e dei profumi della nostra Terra verso coloro che un giorno partirono senza fare più ritorno.

12 risposte a “ECHEGGIAVANO AL TRAMONTO I NOMI DEI 218 “SASSARINI”: DUPLICE MANIFESTAZIONE DELLA MEMORIA SARDO–VENETA SULL’ALTOPIANO DI ASIAGO (VI)”

  1. Ciao Elisa,
    ho letto il tuo articolo dedicato ai Caduti della Brigata Sassari sepolti a Monte Zebio e all’abbraccio strettissimo con il quale questi Eroi si legano a tutti i Caduti d’Italia , siano essi sardi, veneti o di qualsiasi altra regione, in questa e in tutte le guerre della nostra Patria.
    Mi congratulo con te e ti ringrazio e non posso fare a meno di evidenziare una volta di più il grande affetto che ti lega alla tua amata isola.
    Ugualmente mi congratulo col Luogotenente Pinna e tutti gli altri, che con tanto slancio lavorano affinché il ricordo di questi Eroi e di tutti i loro Fratelli Italiani Caduti per la Patria mai debba essere dimenticato da noi e dalle generazioni che verranno.
    Un caro saluto.

  2. Ciao Elisa, Volevo ancora complimentarmi con te per la meravigliosa e perfetta manifestazione che hai organizzato, ti ringrazio di avermi invitato dandomi l’occasione di conoscere persone professioniste, semplici ed appassionate al loro operato come il Lgt Antonio Pinna, il sig. Giampaolo Strazzabosco e il Sindaco Mario Corongiu. Mi sono sentito arricchito non solo culturalmente ma anche sentimentalmente a quello che è la profonda sardità condivisa col dolore, l’onore e l’amore dai sassarini col resto dell’italia. Credo che il prossimo anno possiamo fare qualcosa insieme. Ringraziandoti ancora un abbraccio e “FORZA PARIS”.

  3. Queste iniziative rivolte a mantenere viva la memoria giovano a rafforzare i legami tra le regioni italiane. Sennò perché si sarebbero fatte le guerre? La loro ragione più profonda di molte di esse è proprio la ricerca della pace.

  4. Cara Elisa,
    voglio esprimerti, anche a nome di mia moglie, la profonda gratitudine per l’intensa giornata vissuta a Monte Zebio.
    Ho avuto modo di approfondire i fraterni sentimenti che legano il popolo Sardo a quello Veneto e di conoscere persone stupende che con passione e dedizione fanno in modo che la memoria del sacrificio dei “nostri” caduti continui a costituire un monito per le nuove generazioni.
    Ti prego di estendere un ringraziamento particolare al Prof. Sella e al Luogotenente Pinna: grazie a loro conosco un po’ di più la storia di Asiago e della nostra patria.
    Mi congratulo con te per la tenacia appassionata con cui esprimi, anche attraverso l’associazione che egregiamente presiedi, gli importanti valori che ci accomunano.
    Mi complimento anche per le manifestazioni collaterali di cui fai cenno nel tuo articolo, particolarmente per per quelle rivolte alle nuove generazioni, perché costituiscono un importante e necessario momento educativo.
    Un caro saluto

  5. Due giorni carichi di tensione morale, di riflessione, nei quali si è dato Onore a uno stuolo di Angeli che hanno lottato per la libertà e per la democrazia. Angeli della Sardegna che hanno patito freddo e sofferenze, lasciando mogli e figli nel nome della bandiera sarda e italiana e il grido FORZA PARIS. Onore ai sassarini e un Grazie al Luogotenente Antonio Pinna per quanto ha fatto.

  6. Si, Sindaco Mario Corongiu, è stata un’emozione di unica intensità. Grazie per aver egregiamente rappresentato la Comunità Antiochense, rendendo onore ai nostri Eroi … gli INTREPIDI FANTI della Brigata Sassari e delle altre Unità sarde.

  7. Bellissimi e toccanti momenti. Lo stare lì e vivere nei racconti del Luogotenente Antonio Pinna quell’anno a cavallo tra il 1916 e il 1917 è stato intenso e bellissimo.

  8. Giusto Martina! Il Luogotenente Pinna è davvero un GRANDE!!! Se i professori di storia avessero altrettanta trascinante passione, le aule di tutte le scuole sarebbero sempre piene e i ragazzi fortemente entusiasti e motivati a studiare la storia, spiegata in modo così preciso, ricco e dettagliato. Onore al merito!

  9. Bellissimo, sono ancora commosso! Che esperienza travolgente, struggente e meravigliosa. Elisa, spero di poter ancora partecipare alle tue iniziative. Sei una splendida persona! Un abbraccio

  10. Mi ha altresì emozionato trascorrere la giornata con il Sindaco Mario Corongiu che degnamente rappresenta il nostro paese. Almeno per me che vivo lontano dalla mia Terra, ho provato una forte sensazione di appartenenza e ringrazio tutti e “primus inter pares” il caro Luogotenente Antonio Pinna, persona straordinaria. Posso affermare di avere avuto il privilegio di aver partecipato ad una giornata incredibile e straordinaria con persone eccezionali nel vivo ricordo dei nostri conterranei che si sono sacrificati per la Patria.

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