LA REGIONE SI PREPARA A DARE BATTAGLIA CONTRO LO STATO PER LE REGOLE DEL TRASPORTO MARITTIMO: LA SARDEGNA VUOLE UNA TIRRENIA “SARDA”


La Regione sarda porterà avanti tutte le azioni politiche e legali contro la convenzione firmata nel 2012 dallo Stato e dalla Compagnia Italiana di Navigazione sui trasporti marittimi. Allo stesso tempo occorrerà adoperarsi per ottenere un miglioramento dei servizi e garantire il diritto alla mobilità dei sardi. Lo ha detto l’assessore regionale dei trasporti Massimo Deiana, in audizione dalla Commissione “Governo del territorio, ambiente, infrastrutture, mobilità e trasporti” del Consiglio regionale. Al parlamentino, presieduto da Antonio Solinas, l’assessore ha illustrato i passaggi che hanno portato allo scontro Stato-Regione e al successivo pronunciamento della Corte Costituzionale che ha riconosciuto alla Sardegna il diritto di esprimere un parere vincolante, attraverso specifiche intese, sulla convenzione per il trasporto marittimo. “Oggi abbiamo due strade, ha detto Deiana,: opporci ad una modifica della convenzione e ottenere dalla Cin il rispetto rigido di tutte le prescrizioni o provare a negoziare migliori condizioni per i sardi”. Deiana, dopo aver ribadito il giudizio fortemente negativo sulla convenzione firmata da Stato e Tirrenia (“convenzione da riscrivere di sana pianta”), ha manifestato alla Commissione l’esigenza di trovare una via d’uscita che consenta ai sardi di viaggiare meglio e a prezzi più bassi. “Il rischio – ha detto Deiana – è che tenendo in piedi l’attuale regime la compagnia marittima alzi ancora i prezzi, soprattutto nel settore merci, con un ulteriore aggravio dei costi di trasporto da e per la Sardegna”. La Giunta regionale sarebbe dunque orientata a negoziare, a determinate e precise condizioni, un accordo con la Cin. La Compagnia Italiana di Navigazione propone una riduzione delle corse sulla Cagliari-Civitavecchia nel periodo Ottobre-Aprile con un collegamento trisettimanale, operazione che consentirebbe un risparmio di circa 7 milioni di euro. In cambio verrebbero applicate tariffe scontate del 50% ai residenti e tenuto invariato l’attuale sconto sulle merci. Per la Regione la proposta al momento sarebbe insufficiente. E infatti chiede di più come tariffe scontate per i residenti anche nelle tratte escluse dalla convenzione; estensione delle agevolazioni anche ai “nativi”; corse straordinarie in casi particolari (trasferte per eventi sportivi, religiosi o culturali, manifestazioni sindacali; obbligo ad assumere personale sardo. Altra condizione, il trasferimento della sede legale della Cin in Sardegna, passaggio che assicurerebbe all’Isola un gettito fiscale di circa 27 milioni di euro all’anno. “Un eventuale accordo – ha chiarito Deiana – avrebbe però la durata di una sola stagione. Una sorta di sperimentazione provvisoria per capire se, da un’eventuale ristrutturazione dei servizi, possano arrivare vantaggi concreti per i sardi”.

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