LA NUOVA ZELANDA VISTA CON GLI OCCHI DEI PICCOLI EMIGRATI SARDI: LA STORIA DI GRETA E FEDERICO


di Francesca Mulas *

Cosa significa per due bambini sardi trasferirsi dall’altra parte del pianeta, precisamente in Nuova Zelanda? “Un’esperienza bellissima, qui ci sono molti laghi e montagne, a scuola ti insegnano tante attività come teatro, cucina, lingue, le strade sono pulitissime e si può camminare scalzi. Certo della Sardegna ci mancano il pecorino e il maialetto”. I giovanissimi emigrati sono Greta e Federico, 6 e 11 anni, i loro genitori sono partiti per lavoro dalla Sardegna verso Wellinghton, capitale della Nuova Zelanda, e la loro vita è cambiata radicalmente. La storia di Greta e Federico è stata raccolta dai piccoli giornalisti della scuola elementare “Carlo Felice” di Cagliari che tra novembre e maggio scorso hanno seguito un laboratorio di giornalismo: un’ora alla settimana, da novembre a maggio scorso, per capire come si sfoglia un quotidiano, quale priorità hanno le notizie, come si scrive un articolo o si compone un’intervista. Il laboratorio, ideato e realizzato da Franca Rita Porcu, insegnante al liceo cagliaritano di scienze umane “Tommaseo” e giornalista, ha impegnato diciotto ragazzini tra 7 e 11 anni. Oltre alle lezioni teoriche gli scolari della “Carlo Felice” hanno potuto mettere in pratica quanto appreso in classe pubblicando ogni settimana articoli e interviste con storie, recensioni di mostre e spettacoli, fatti di cronaca e personaggi della città sul portale Heykiddo.it. Pochi giorni fa hanno scritto “Crescere dall’altra parte del mondo…quanto si impara” con l’intervista ai loro coetanei sardo-neozelandesi. Greta e Federico, contattati via chat, hanno raccontato di un mondo diversissimo dalla realtà sarda, dove la scuola insegna materie come le virtù: “Le virtu’ non si studiano, si imparano giorno per giorno. Con esempi pratici: la lealtà, l’amicizia, il rispetto per gli altri, l’amore, la giustizia, la cortesia,e molte altre”. E tra i compiti, le maestre chiedono agli alunni di andare a trovare gli anziani: “I bambini vanno una volta al mese nei pensionati per parlare con gli anziani, per giocare con loro e interagire. In questo modo impariamo a essere responsabili e socialmente utili. Impariamo a vedere che gli anziani sono parte integrante della società”. I giovani reporter della scuola cagliaritana hanno ottenuto alla fine dell’anno scolastico il tesserino da giornalista pubblicista. E pazienza se per ora il titolo è per ora solo onorifico, avranno tempo per conquistare quello vero.

* Sardinia Post

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