MALGRADO L’INSUCCESSO DELLA NAZIONALE AZZURRA NELLA COMPETIZIONE BRASILIANA… LA FIFA WORLD CUP E’ ITALIANA. IL TROFEO E’ STATO IDEATO DALLO SCULTORE SILVIO GAZZANIGA E PRODOTTO DALLA G.D.E. BERTONI DI PADERNO DUGNANO


di Cristoforo Puddu

La FIFA World Cup è italiana, malgrado la disastrosa partecipazione della nazionale azzurra alla competizione calcistica. Il trofeo, che il grappolo di calciatori festanti innalzerà al Maracanà di Rio de Janeiro dopo la vittoriosa finale dei mondiali brasiliani 2014, è infatti prodotto dalla G.D.E. Bertoni di Paderno Dugnano (MI) ed ideato e creato dallo scultore Silvio Gazzaniga. Il progetto italiano venne selezionato tra i 53 partecipanti e la Coppa del Mondo FIFA sostituì così la storica Coppa Rimet che, nel campionato mondiale di Messico ’70 (di cui ricordiamo un mezzo Cagliari stellare in azzurro e vice campione del Mondo), era stata conquistata in modo definitivo dal Brasile di Pelè, quale vincitore di tre manifestazioni. Il trofeo, 6 chili d’oro massiccio a 18 carati, così è descritto dallo scultore Gazzaniga:  “Le linee sorgono dalla base, si elevano avvolgendosi a spirale e si schiudono per contenere il mondo. Dalla stupefacente tensione dinamica del corpo compatto della scultura si delineano le figure di due atleti raffigurati nell’esaltazione della vittoria”. La Coppa FIFA è considerata una scultura di grande dinamismo, semplicità ed elevato simbolismo. L’azienda lombarda, produttrice di medaglie, targhe e trofei, inizia la sua attività nei primi del ‘900 e nasce dalla collaborazione tra Eugenio Losa e il suocero Emilio Bertoni. Le prime realizzazioni artigianali sono principalmente distintivi e oggetti sacri. La grande svolta aziendale avviene con l’acquisizione dell’appalto per la fornitura ufficiale delle medaglie olimpiche per Roma ’60 e prosegue con la prestigiosa fusione a cera persa della Coppa FIFA dello scultore milanese Silvio Gazzaniga, le cui varie fasi realizzative impegnano 8 persone. Oltre l’originale trofeo ufficiale di proprietà FIFA, ogni quattro anni, viene realizzata una copia in ottone dorato, da consegnare alla squadra vincitrice. Attualmente l’azienda – che produce i massimi trofei internazionali per il calcio (Champions League, Europa League, Supercoppa UEFA, Coppa delle Nazioni Africane, OFB-Cup e il trofeo del Campionato europeo di calcio femminile Under 19), baseball (Coppa del Mondo IBAF), lotta (Coppa del Mondo per la FILA) e pallavolo (Coppa del Mondo FIVB, Coppa World League) – è guidata dalla giovane Valentina Losa, succeduta al nonno Eugenio e al padre Giorgio, che nel segno della continuità punta esclusivamente sulla qualità di prodotti non standardizzati e per una particolare, oltre che prestigiosa, nicchia di mercato.

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