IL RICORDO DI ENNIO PORRINO E DELLA SUA OPERA “I SHARDANA”: INIZIATIVA A VERCELLI DEL CIRCOLO SARDO “GIUSEPPE DESSI’”

Vercelli, il prof. Giovanni Masala al Circolo dei sardi G. Dessì

di Michele Pintore

Ennio Porrino, il più grande musicista sardo e I Shardana la sua più famosa opera, ricordati in una conferenza musicale tenuta dal prof. Giovanni Masala, docente presso le Università di Stoccarda e di Zurigo, al Circolo Culturale Sardo “Giuseppe Dessì” di Vercelli. L’opera, rappresentata per la prima volta al Teatro San Carlo di Napoli nel 1959, fu accolta in modo entusiasta dal pubblico e dalla critica.

Appuntamento culturale di sardi in Piemonte per ricordare un grande sardo. Si è tenuta presso il Circolo Culturale Sardo “Giuseppe Dessì” di Corso Papa Giovanni Paolo II di Vercelli, su iniziativa del Presidente Dino Musa, una conferenza musicale da parte del prof. Giovanni Masala, docente di Lingua sarda presso le Università di Stoccarda e di Zurigo, sull’opera I Shardana di Ennio Porrino. E’ stato un doveroso omaggio, apprezzato dai sardi presenti all’incontro, quello del prof. Masala verso il più grande musicista che la Sardegna abbia espresso, e verso quella che è stata la sua più famosa opera lirica. Profondo conoscitore dell’opera porriniana in Germania, Giovanni Masala, è stato uno dei protagonisti della “riscoperta” del grande compositore sardo nato a Cagliari nel 1910 e morto a Roma nel 1959, e curatore inoltre della pubblicazione del libro I Shardana, realizzato in collaborazione dell’Università di Stoccarda con la figlia di Ennio Porrino, Stefania, titolare della cattedra di Arte scenica presso il Conservatorio di Frosinone. La pubblicazione, curata editorialmente dallo stesso Masala, contiene il libretto in tre atti dell’opera, una copiosa rassegna stampa, corredata di un’interessante e inedito repertorio fotografico degli allestimenti dell’opera, e una recensione del grande etnomusicologo di Monaco di Baviera Felix Karlinger. E’ sulle tracce di Felix Karlinger, che sono iniziate infatti le ricerche di Giovanni Masala in terra tedesca sul grande musicista sardo, dal momento che l’etnomusicologo era stato uno dei primi a capire l’arte e l’importanza di Ennio Porrino, di cui così scrisse a riguardo: « Nella musica di Porrino la Sardegna possiede ben più che un insieme di note musicali; la musica di Porrino assicura per sempre alla sua terra depositaria del grande tesoro, una voce in capitolo nella grande scena del mondo». I Shardana fu definita dall’autorevole enciclopedia musicale tedesca Musik in Geschichte und Gegenwart «la più importante opera lirica composta in Italia in questo dopoguerra». L’opera, come ha avuto modo di spiegare il prof. Masala al pubblico convenuto al Circolo “Giuseppe Dessì” nel corso della conferenza «costituisce una delle opere liriche più affascinanti e meno conosciute del Novecento». Rappresentata con grande  successo nel 1959 nel prestigioso Teatro San Carlo di Napoli (con allestimento scenico di Malgari Onnis – moglie del compositore), l’opera cadde nell’oblio e salvo qualche sporadica rappresentazione in forma di concerto non venne più rappresentata fino alla recente grande riscoperta in grande stile, avvenuta in occasione delle celebrazioni del centenario della nascita dell’artista. Nel corso della conferenza-musicale, da parte del prof. Masala, sono stati messi in evidenza argomenti riguardanti la vita e l’opera del grande musicista sardo, mettendo in luce aspetti storico-filologici fino ad oggi trascurati dai critici. Inoltre si è proseguito con l’ascolto di alcuni dei brani tra i più significativi dell’opera (una storia d’amore ambientata all’epoca dei nuraghi), tratti dalla “storica” e unica registrazione risalente al 24 settembre 1960 (rimessa in commercio su cd curato dallo stesso Masala), e la proiezione di numerose fotografie inedite della prima rappresentazione assoluta avvenuta al Teatro San Carlo di Napoli.

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