DOPO ANTONELLO CUCCUREDDU E GIANFRANCO ZOLA, SALVATORE SIRIGU E’ IL TERZO SARDO AL MONDIALE DI CALCIO

Salvatore Sirigu

Rapporto difficile quello tra i sardi e la Nazionale di calcio. Soltanto due giocatori isolani ha vestito l’azzurro nella fase finale di un mondiale: Antonello Cuccureddu nel ’78 e Gianfranco Zola nel ’94. La lista aggiungerà un terzo nome il prossimo giugno, quando Salvatore Sirigu, estremo difensore del Paris Saint Germain, partirà alla volta del Brasile. Il portiere di Siniscola (meglio: de La Caletta come ama precisare), è affiancherà Buffon nella spedizione sudamericana. Sarà però difficile vederlo in campo: Buffon ha già dato quattro anni fa, quando in Sudafrica fu costretto a lasciare il posto all’allora rossoblù Marchetti per un infortunio alla spalla. La convocazione di Sirigu è comunque destinata a finire negli annali dello sport sardo, come le avventure di Cuccureddu e Zola. Per il terzino della Juve fu un mondiale da protagonista, con 5 presenze un quarto posto portato a casa. Per Magic Box, invece, un dramma sportivo mai dimenticato: all’esordio contro la Nigeria, durante gli ottavi di finale, fu ingiustamente espulso a pochi minuti dall’ingresso in campo. Era pure il giorno del suo compleanno. I sardi che invece sono entrati nel giro della Nazionale senza però coronare l’esperienza con una convocazione pesante sono quattro: Gianfranco Matteoli (6 presenze), Antonio Langella (3), Andrea Cossu (2) e Marco Sau (1). Per Cossu e Sau, però, il rammarico è grande: il fantasista era stato inserito nella lista premondiale di Lippi, che alla fine gli preferì un Camoranesi sul viale del tarmonto quattro anni fa. Mentre Sau paga l’annata grigia, specie in fase d’attacco, del Cagliari di Lopez e Pulga.

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