IL TRAGITTO INTORNO ALLA FIGURA UMANA E ARTISTICA DEL GRANDE MUSICISTA SARDO: 365 PAOLO FRESU, IL TEMPO DI UN VIAGGIO

Paolo Fresu

di Bruno Culeddu

Per mettere a fuoco la personalità, la sensibilità e soprattutto la grande passione per l’arte di Paolo Fresu,  trombettista tra i più apprezzati della scena internazionale, Roberto Minini-Meròt ha seguito il musicista filmando  da vicino i concerti,  duecento in tutto mondo, le prove, le registrazioni in studio e  i momenti conviviali.

La trama: Vic e Raffaele sono in viaggio. Raffaele è un giovane musicista che si sta affermando come nuova promessa del jazz. La Tuk Music, etichetta di Fresu, gli ha pubblicato il primo disco, e ora è atteso a un importante appuntamento live. Vic è il manager di Fresu e sta seguendo con interesse gli sviluppi della carriera di Raffaele, il quale sta vivendo in prima persona la realizzazione di un sogno: ha conosciuto un “maestro” che crede nel suo talento.

Il viaggio è l’occasione per un intenso e appassionato dialogo sul mondo musicale di Fresu, sul suo modo di vivere e intendere la musica, inglobando in essa tante altre modalità dell’arte: la poesia, la letteratura, il teatro, le arti visive, il cinema..

Il cammino di Paolo Fresu ci appare una  straordinaria avventura musicale e umana; dalla banda del paese di Berchidda ai palcoscenici più prestigiosi, dalla passione per Miles Davis, modello e ispiratore di sempre,  ai  fondamentali viaggi in Africa e ai soggiorni parigini, dalla nouvelle vague del jazz europeo alle incursioni nel pop e nella musica colta, dalle collaborazioni con musicisti di ogni nazionalità ed estrazione alle esperienze cinematografiche e teatrali con Ermanno Olmi o Stefano Benni.

Le immagini ci documentano e ci parlano di un artista di grande talento, conosciuto ed apprezzato in Italia e all’estero, sempre aperto al nuovo, all’incontro, disponibile a plurime contaminazioni ma dalle radici saldamente piantate nell’amata Sardegna.

Si consiglia di accompagnare la visione del film con la lettura del libro ” Musica dentro” scritto da Fresu per i tipi di Feltrinelli Editore. In definitiva il libro rappresenta un sincero e fervente atto d’amore per la musica e per la sua Isola.

Si possono citare alcune affermazioni sulla propria  ispirazione musicale: ” Una delle domande che mi vengono poste più spesso è come mai sono diventato musicista di jazz crescendo in un paesino come Berchidda e in una famiglia come la mia, di contadini e pastori. Rispondo che non lo so. O che forse potrei anche saperlo ma non mi sono mai posto la domanda, né allora  né oggi. In compenso so che le cose non sono mai casuali e che obbediscono a un pensiero preciso e a un percorso logico e rigoroso che è sostenuto da passione, umanità e dedizione. A me stesso, allora, rispondo che non sarei diventato jazzista se a Berchidda non ci fosse stata la banda musicale e se i miei genitori non fossero stati saggi e appassionati di musica. I suoni erano nella mia infanzia già a cinque-sei anni: primi erano quelli del vento, dell’acqua e delle foglie delle querce che, insieme ai belati delle pecore, riempivano le mie giornate in campagna”.

Altre sulla nostra Sardegna: “Se ci penso so che la mia lingua madre ha influito e continua a influire enormemente sul mio modo di suonare, perché il mio orecchio si è formato su quelle tonalità e cadenze, e su esse procede il suono del mio pensiero. … analogamente quindi, se io penso in sardo, suono anche in sardo, perché il ritmo del mio pensiero mi pone, dal punto di vista sonoro, in un rapporto preciso con la musica che sarà necessariamente diverso da quello di un americano,  di un francese, ma anche di un milanese o di un napoletano. Il mio pensare in sardo significa che ho un rapporto con la tonalità, in senso generale, che non è lo stesso di chi parla un’altra lingua. E questa è una ricchezza.”

Il documentario arriverà in sala, in anteprima, al Festival del Viaggio di Firenze il 4 giugno, quindi verrà distribuito dal 5 giugno a Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna e altre 23 città italiane.

Per gli ammiratori di Fresu, per gli amanti della musica, della Sardegna, per tutti i sardi  “365 Paolo Fresu, il tempo di un viaggio” è una doc-fiction imperdibile.   

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