OLTRE CENTO ALUNNI E LE “STORIE DI BULLISMO”: PRESENTATO IL PROGETTO AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO


di Valentina Usala

Altro progetto importante per il liceo Peano di Tortona.  Se i compagni più grandi hanno studiato di carceri minorili, quelli più piccoli di una piaga sociale, su cui è d’obbligo soffermarsi, studenti e non: il bullismo. I ragazzi delle classi prime e seconde delle scienze umane e la seconda A linguistico, hanno seguito un progetto scolastico, avente come tematica il bullismo, appunto.

Hanno studiato e analizzato il fenomeno in classe con gli insegnanti Susanna Maggi, referente del progetto, Maria Grazia Bianchi, Antonella Gabba e Lia Giachero, con l’ausilio di un libro il cui titolo è “Storie di bullismo,  dieci racconti e dieci giochi di gruppo per promuovere il benessere scolastico” (Arkadia Editore), scritto dall’educatore Bruno Furcas e dallo psicologo Stefano Porcu, con introduzione di Salvatore Bandinu e contributi di Stefania Cuccu, Marcello Nonnis e Stefania Piras. I ragazzi e gli insegnanti hanno focalizzato l’emergenza bullismo. Nell’era del cyberbullismo, dove giovani frustrati e oggetto di derisione, arrivano a compiere il gesto estremo, nell’era in cui il sapere e conoscere non è mai abbastanza, ove la scuola vuole essere il luogo di formazione culturale e caratteriale di uno studente.  Tutto ciò è sfociato giovedì 8 maggio, al Salone del libro di Torino, presso lo Spazio Bookstock Village, dove  oltre cento alunni, si sono visti protagonisti del loro progetto denominato “Solidali, non prepotenti!”, occasione in cui hanno esposto un’analisi del volume letto. Cartelloni, testimonianze scritte e quanto appreso durante quest’anno scolastico, in materia di bullismo. Con loro ha presenziato fisicamente Stefano Porcu, piacevolmente colpito dall’eccellente lavoro svolto e inondato di domande dai ragazzi, e col cuore (poiché impegnato sul fronte cagliaritano con i ragazzi dell’altro progetto) Bruno Furcas, discutendo di Storie di bullismo.

Piacevole è stato l’intervento di una classe dell’Istituto Levi di Quartu S.Elena, in visita al Salone del libro, ritratti tutti assieme nello scatto qui sopra. Nasce così, dopo due progetti, un sodalizio collaborativo tra i due istituti, che troverà di certo sfogo negli anni scolastici a venire. Una sorta di gemellaggio, in cui il mare non fa pensare ad un distacco, ma anzi in questo caso come ad un ponte che unisce Sardegna e Piemonte, sul fronte di stampo sociale: della formazione e dell’ educazione.

“Voi ce la state mettendo tutta nel nostro tempo caratterizzato da incertezze profonde, dal deserto offerto dagli adulti; voi state cercando un’oasi di speranza, rappresentate una sorgente d’acqua fresca, in cui noi adulti dovremmo spesso abbeverarci.” (B.Furcas)

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