SA DIE DE SA SARDIGNA A PESARO: NELLE MARCHE PARLANDO DELL’ISOLA CON IL CIRCOLO “ELEONORA D’ARBOREA”


di Luigi Lilliu

Il 3 maggio, l’Associazione Culturale Sarda “Eleonora d’Arborea”  di Pesaro ha celebrato la ricorrenza di “Sa Die de sa Sardigna” nella Sala del Consiglio Comunale alla presenza delle Autorità cittadine e dei Presidenti della Provincia e del Consiglio Regionale delle Marche, di altre personalità delle istituzioni, della cultura e di un folto pubblico, fra cui una classe di studenti.  Per la FASI erano presenti il Coordinatore dell’Italia Centro Sud Gen. Bruno Culeddu ed il Consigliere Giulio Pitzalis.

L’ambiente, solenne per definizione e ricco di tradizione, storia e allestimenti istituzionali, è stato reso ancora più significativo ed appropriato alla circostanza dall’esposizione della bandiera dei 4 mori e di uno striscione su “Sa Die de sa Sardigna” che, correlato degli stemmi della Sardegna, della FASI e dell’Associazione, rimarcava la centralità dell’evento.  

La sala era affollatissima anche in relazione all’attesa suscitata dai relatori d’eccezione:  l’On. Sen. Luigi Zanda,  Presidente del Gruppo PD al Senato della Repubblica, orgogliosamente sardo e socio sostenitore dell’Associazione Eleonora d’Arborea e la Prof.ssa Maria Vittoria Migaleddu, cardine della linguistica sarda, scrittrice e preziosamente impegnata nello studio, diffusione e proposte didattiche del bilinguismo collegato anche alle neuroscienze.

Dopo il saluto e allocuzione introduttiva del Presidente dell’Associazione hanno preso la parola i relatori, i quali hanno calamitato l’attenzione del pubblico, chiaramente interessato e pure incuriosito di conoscere i motivi di una celebrazione in fondo  estranea all’ambiente locale, nel luogo simbolo della città, ad opera di un’Associazione privata, sebbene nota per essere espressione rappresentativa della sardità.

Le aspettative sono state appagate, in quanto la Prof.ssa Migaleddu ha letteralmente coinvolto gli astanti con argomentazioni interattive ed esplicative delle slide in lingua sarda proiettate sullo schermo ed il Sen. Zanda è stato superlativo nel ripercorrere alcuni tratti della civiltà, cultura e storia della Sardegna, ricordando i principali illustri personaggi.

E’ stata una celebrazione in linea con gli scopi prefissati dal legislatore regionale  che nel 1993 (meglio tardi che mai) ha istituito “Sa Die de sa Sardigna”,  giornata commemorativa dell’insurrezione  del 28 aprile 1794, che sintetizza gli ideali ed il valore  del popolo sardo che, mai domo delle tirannie e rapaci dominazioni, ha combattuto per la libertà, la giustizia e la democrazia, con a capo l’eroico Giovanni Maria Angioy, purtroppo tradito dagli stessi esponenti promotori insurrezionali e denigrato, con sorprendenti invettive, dallo storico filosabaudo Giuseppe Manno.

Esule in Francia, vi morì nel 1808 e delle sue spoglie non si ha traccia.

La celebrazione ha avuto, altresì, un positivo impatto presso la cittadinanza pesarese che assiepava la Piazza del Popolo – contigua al Municipio – dove era in corso la manifestazione “Sardegna in Piazza”, di esposizione e vendita di prodotti agroalimentari, di artigianato e di promozione turistica,  integrata da una conferenza sulla sana alimentazione tenuta dalla Prof.ssa Elena Piattii, Ordinario di Biochimica della nutrizione dell’Università di Urbino, e dal Dott. Antonio Ricci, agronomo e giornalista.

Il mondo dell’emigrazione sarda, corpo unico con i discendenti e familiari acquisiti, è veramente vivo, presente e operoso nei confronti della terra d’origine, mediante fatti e circostanze che lo rendono compartecipe delle dinamiche sociali, economiche e politiche dell’isola. Inoltre, è fautore di iniziative particolarmente efficaci con cui esprime e promuove la sardità sul piano culturale, storico, artistico e delle tradizioni rappresentate nei tanti modi che attraggono interesse e simpatia verso la Sardegna anche in chiave turistica. Non è soltanto nostalgia: è amore indissolubile per la terra natia che né la distanza fisica né il tempo possono far sopire o svigorire.   

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