DALLA SILVERSTEIN GALLERY DI NEW YORK A BONNANARO: LA FOTOGRAFA SARDA MARIA ANTONIETTA MAMELI IN UNA MOSTRA COLLETTIVA A GOVANOR-ART

Maria Antonietta Mameli

di Carla Colombi *

È un vero e proprio master and back. Nel segno dell’arte. Che è sinonimo di fotografia. Perché Maria Antonietta Mameli, affermata fotografa internazionale, dal 2007 rappresentata dalla prestigiosa galleria Bruce Silverstein gallery di New York, parteciperà ad una mostra collettiva intitolata ‘San Giorgio e il Drago’ negli spazi espositivi di GovanorArt, a Bonnanaro (in provincia di Sassari), sabato 12 aprile 2014, alle ore 18.  Maria Antonietta Mameli ha visto più volte le sue opere esposte presso la galleria Silverstein in mostre personali a New York e Miami, e in Italia al Museo Marino Marini, nel cuore di Firenze. In occasione della mostra al museo del capoluogo toscano è stato pubblicato un catalogo “Maria Antonietta Mameli Free Composition”, con essay diAlberto Salvadori, direttore del museo, e Vicki Goldberg, importante autrice e critica d’arte fotografica per diverse pubblicazioni tra cui il New York Times. Sin dal 2007 le opere di Mameli sono state esposte nelle fiere d’arte più importanti in America e in Europa.  Tra le pubblicazioni prestigiose relative a Mameli, una bella recensione della sua prima mostra personale a New York pubblicata dal noto New Yorker magazine e firmata dal critico Vince Aletti; una fotografia commissionata da Time magazine che ha illustrato un lungo articolo sui soldati americani che ritornano a casa dalla guerra in Iraq; tante sue fotografie in un articolo pubblicato su LightBox, popolare blog curato dalla redazione fotografica di Time, che ogni mese, da tutto il mondo, seleziona le immagini piu belle, capaci di definire il mondo moderno.  Nel 2011 una opera della serie intitolata “Human Observations – Free Composition” creata su commissione e’ diventata l’immagine ufficiale del Festival internazionale del film del documentario di Firenze – Il festival del documentario più antico del mondo – col risultato che il centro di Firenze per alcune settimane è stato tappezzato da enormi cartelloni con la ‘libera composizione” di Mameli; un panorama formato da una moltitudine di minuscoli passanti della Chinatown di New York catturati da centinaia di scatti fotografici di Mameli che li ha prima osservati dal ponte di Manhattan e poi accuratamente selezionati per poi riprodurli in scala microscopica, sospesi nello spazio vuoto, in una composizione liberamente dettata dalla sua immaginazione. Tutti i personaggi di Mameli sono rigorosamente accompagnati dalla loro ombra e dall’inconfondibile sacchetto rosso di plastica usato in ogni negozio e bancarella di Chinatown. 

Dal 2013 diverse sue opere fanno parte della collezione di fotografia d’arte della Canon Corporation. 
Nel giugno 2013 la sua più recente serie di fotografie intitolata “Grand Central Station, Continued” è stata esposta per la prima volta al pubblico ad Art Basel, considerata la piu’ prestigiosa fiera d’arte moderna e contemporanea del pianeta. La nuova serie – una estensione concettuale delle serie precedente di fotografie gia’ scattate a Grand Central – è stata ispirata dalle celebrazioni per i cento anni della bellissima stazione centrale di New York sopravvissuta, nel 1975, al rischio di essere abbattuta grazie all’appassionata difesa da parte di Jackie Kennedy. La stazione centrale di New York per Mameli rappresenta il punto di convergenza della incredibile energia e vitalità della grande mela. Il prossimo aprile, a GovanorArt – una delle gallerie più innovative in Sardegna -. sarà in mostra un’opera della Mameli, insieme alle opere di venticinque artisti di talento che lavorano con diversi media, tra cui pittura, scultura, fotografia, video e performance. Le opere sono state ispirate dal tema di San Giorgio e il Drago; tema tradizionale spesso esplorato in arte e letteratura e interpretato come simbolo della lotta del bene contro il male. Il tema della mostra è stato di ispirazione per molti artisti nel passato, ma resta di grande rilevanza proprio in questi tempi moderni. La mostra è stata ideata dal fondatore di GovanorArt, splendido spazio espositivo di Gian Carlo Marchisio, stimato artista, pittore e scultore discendente da una nota famiglia di artisti torinesi. Marchisio  contribuirà alla collettiva con una delle sue opere.  In congiunzione alla mostra è stato pubblicato un catalogo dello storico dell’arte e curatore Alessandro Ponzeletti, con essay dal titolo “San Giorgio e il drago, tra mitologia agiografia e arte”.  L’inaugurazione della mostra aprirà alle ore 18 del 12 aprile 2014 a GovanorArt, via  Budroni 9, Bonnannaro, a una ventina di chilometri da Sassari.

* Sardi News

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