RAPPORTO CARITAS: GLI STRANIERI IN SARDEGNA SONO 35MILA IL NUMERO CRESCE MENO CHE NEL RESTO D’ITALIA


Sono oltre 35mila gli stranieri in Sardegna, censiti dalla Caritas nel Rapporto Immigrazione 2013, l’annuale studio che l’associazione cattolica redige per effettuare un’istantanea del fenomeno nell’Isola. Il rapporto, giunto alla nona edizione, è stato presentato a Cagliari, nel corso di un incontro intitolato “‘Tra crisi e diritti umani”.  L’appuntamento è stato aperto dall’Arcivescovo di Cagliari Mons. Arrigo Miglio e da Mons. Giovanni Paolo Zedda, vescovo delegato della Conferenza Episcopale Sarda per il servizio della carità. Nel corso della presentazione sono anche intervenuti Don Marco Lai, direttore della Caritas di Cagliari e delegato regionale e Oliviero Forti (responsabile ufficio immigrazione Caritas italiana) e Raffaele Callia (responsabile servizi studi e ricerche della Caritas regionale e redattore del rapporto).  I dati, aggiornati all’inizio dello scorso anno, dicono che dei 35.613 cittadini stranieri, la maggioranza (57,1%) è composta da donne. La comunità più numerosa è quella romena, seguita da marocchini, senegalesi, cinesi e ucraini.  La maggior parte degli stranieri si polarizza in due province, Cagliari e Olbia, che da sole ospitano il 60%degli stranieri residenti in Sardegna. Nel capoluogo gli immigrati sono quasi 12mila, poco meno di9mila in Gallura.  Tra gli stranieri gli occupati risultano 26.811: un quarto di loro arriva dalla Romania e uno su dieci dalla Germania. Oltre 6mila titolari di imprese individuali sono nati in Paesi fuori dall’Unione europea e, dei 7.347 rapporti di lavoro attivati in Sardegna nel 2012 con stranieri non comunitari, la quota più consistente ha riguardato gli addetti per attività svolte in famiglia, il 36,2%. Servizi, dunque, al primo posto poi agricoltura e industria. Molti hanno iniziato un lavoro autonomo: il numero di imprese individuali è passato nel periodo 2011-2012 da 5.749 a 6.170. Pochi invece gli studenti non italiani: solo 5.010, ossia lo 0,6 per cento del totale nazionale, presenza concentrata in particolare nella scuola primaria. In dodici anni, dal 2001 al 2013 la percentuale di stranieri in Sardegna è passata dallo 0,6% al 2,2% della popolazione. Il saldo migratorio (+5.715) è riuscito a compensare il saldo naturale (-3.182). La Sardegna resta comunque una delle ultime regioni per numero di presenze straniere: accoglie soltanto lo 0,8% di tutti gli stranieri residenti in Italia.

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