IL CANDIDATO "X" DI MICHELA MURGIA E I GIOVANI PENALIZZATI DALLA LEGGE ELETTORALE: QUANDO E' LEGITTIMO AFFERMARE "IN SARDEGNA NON C'E' NIENTE"

Fabrizio "x" Palazzari

di Alexandra Porcu

Ho passato gli ultimi giorni a “Chiagliari” (come la pronunciano i veri cagliaritani). Ero insieme 24 ore su 24 con un candidato di Gentes, lista civica di Sardegna Possibile per Michela Murgia presidente. Il candidato X si chiama Fabrizio Palazzari, nato a Carbonia 1974, laureato in scienze politiche, ha fatto un master in public management a Londra e Berlino. Infine è tornato in Sardegna con il “back”, del master and back. Uno dei pochi. Uno che crede che la Sardegna si debba cambiare da dentro. Uno che crede nelle risorse umane, uno che io posso solo stimare, così come la maggior parte dei candidati nelle liste della Murgia. Fabrizio è stato il mio accompagnatore in questi giorni e io la sua accompagnatrice. Giorni di sole, un sole forte che brillava nelle strade di Chialiari e che oggi, un giorno dopo le votazioni, è sparito come se fossimo in un romanzo di Ernest Hemmingway. Il candidato X che fa la sua campagna elettorale senza soldi, si deve muovere veramente. Scrive lettere pagando dalle proprie tasche, deve stampare santini, portarli in circolazione a piedi, parlare con la gente, spiegare chi è e cosa vuole. Non sono come il signor Tunis del partito di Ugo che affittano biciclette o macchine che portano in giro la loro faccia nelle vie di Chiagliari. Ogni giorno c’era un meeting, un incontro nella sede di Sardegna Possibile, Fabrizio ne ha partecipato a tantissimi eventi, i candidati si sono sostenuti uno all’altro, tra serate informative, letture e tavole rotonde. Il candidato X di Michela Murgia, scrive articoli di notte con problemi tecnici, mangiando poco e solo in giro, accompagnato tutto il tempo da questo fischietto del sistema Android che lo aggiorna, va a prendere i suoi amici per piazzare altri santini di notte nei quartieri dei dintorni. Il candidato X ha avuto poco tempo … correndo, meeting, incontro. In particolare mi è piaciuta la giornata informativa sui seggi. Ovviamente nessuno mai ci pensa, ma è chiaro che anche gli handicappati o gli anziani hanno diritto al voto, chi può accompagnare chi? Come si fa a sapere che i voti non sono comprati? Quale voto è ammissibile e quale no? Bellissimo il fatto che qualche sardo anziano scrive anche la vocale paragogica, votando: Portasa, Farrisi e Pirasa… e chi dimentica il primo nome del candidato? Regole e regole e far attenzione che tutto sia “democratico”. Ma è veramente importante, se il 50% dei sardi non va a votare perché non crede più nella democrazia? Se il 50% dei sardi pensa che la loro voce non cambi niente? Se 50% dei sardi non si sentono rappresentati dai partiti? In questi giorni, nelle strade illuminate di Chiagliari, ho visto gente poco interessata, gente stanca di sentire le solite promesse, delusione nelle facce dei poveri, poca speranza nei volti delle mamme, gente con l’impronta del “tanto sono tutti uguali”. Ma, vi dico io che non sono tutti uguali. Fabrizio non è così e neanche gli altri candidati X che ho conosciuto. Non so se e come continuerà questo progetto, se tra un mese, molleranno la sede, se sarà tutto fumo di 7 mesi, senza arrosto … Sapete che sono la presidente del Circolo dei Sardi di Berlino. Nella maggior parte dei casi, quando chiedo ad un emigrato perché se n’è andato … perché ha lasciato la Sardegna? La risposta è sempre: “Perché in Sardegna non c’è niente.” Michela venerdì sera alla chiusura della campagna elettorale nella Piazza del Carmine di Chiagliari ha chiesto: “Ma chi ci ha fatto credere che qui non ci sia niente? Noi siamo niente? Tutto questo è niente?” Mi sono commossa molto, non sapendo ancora i risultati, non sapendo che la regola del 10% per entrare in Consiglio Regionale potrebbe fare il danno che fa. Infatti, una legge non democratica che taglia fuori tantissima gente che ha votato, ma non solo, addirittura anche i candidati presidenti come Pili, Devias che sono anche stati votati da almeno 3-5 e più % del popolo sardo. Ma … state scherzando? Il PD, secondo me, si dovrebbe togliere la D perché una legge fatta a posta per tagliare fuori i partiti (o le persone) scomodi, sebbene siano stati votati in un sistema democratico… è antidemocratico. Sbilancia l’eguaglianza del voto, una cosa che è contro ogni diritto principale dell’essere umano. E gli altri amici: “Forza Italia”, ex PDL… ma lassaus perdi. Bella legge, complimenti, auguri… vi siete dimostrati proprio dei bei furboni, come al solito. Sapete perché in Sardegna non “c’è niente”, sebbene abbiate ricchezze straordinarie, tradizioni, cultura millenaria, passione e persone splendide? Perché si è perso il rispetto della democrazia e se si perde quello, si perde il rispetto del popolo, dell’essere umano e della libertà della scelta. In questi giorni i vostri consiglieri e il vostro nuovo presidente, continueranno a mandare avanti la Regione Autonoma Sarda con niente. Perché parlando di 60 persone in consiglio regionale con quante donne? Scusate… fortzis, no apu cumprendiu??? 2 donne? 3 donne? Forse 5? Ajò … e l’età media? 50 -60 anni? Bene … credevo nel possibile e lo faccio tuttora. Spero ancora che il candidato X possa cambiare la Sardegna e provo fiducia e amore per persone come il mio carissimo Fabrizio Palazzari. Mahhh… se mi arriverà il prossimo emigrato sardo nei prossimi mesi, probabilmente laureato, di 26 anni… che piuttosto di lavorare in Sardegna, se ne scappa a Berlino per lavare i piatti… non sarò più a meravigliarmi quando dirà che: “In Sardegna non c’è niente”.

7 risposte a “IL CANDIDATO "X" DI MICHELA MURGIA E I GIOVANI PENALIZZATI DALLA LEGGE ELETTORALE: QUANDO E' LEGITTIMO AFFERMARE "IN SARDEGNA NON C'E' NIENTE"”

  1. penalizzati? Pensavano di avere la vittoria in tasca, si sono creati il loro recinto con molti diktat per le altre forze politiche indipendentiste. Adesso che hanno avuto una bella doccia fredda si mettono a piangere come i coccodrilli. La legge elettorale è un aborto ma i vincitori ci sono. Insistere con le prorpie idee senza preoccuparsi del bene comune è l’unica penalità di cui si dovrebbero preoccupare.

  2. Nel continente ne hanno parlato pochissimo delle vostre elezioni per cui leggere il post è stato interessante.
    Noi avremo le elezioni amministrative il 24 maggio se non sbaglio e ancora sappiamo poco. La scena è per il corregionale Renzi e spero che smonti presto. La mafia politica non la conoscevi? L’hai imparata a tue spese ma non demoralizzarti anzi non mollare e battiti sempre per le tue idee.

  3. Franco. purtroppo no as cumprendiu una cibudda… non si tratta di vincitori o meno. qui io parlo di ingiustizie assurde. una persona votata da 70.000 sardi non entra in consiglio, invece qualcun altro entra con 800 voci? è una legge fatta a posta per mantenere la classe dirigente politica. la Murgia o i Grillini (per i quali la legge fu fatta, secondo me) possono piacere o meno… ma un atto antidemocratico rimane comunque. e nessuno si mette a piangere. l’articolo l’ho scritto io e non ero ne candidata e non ho neanche potuto votare. in più che ne sai del ‘insistere con le proprie idee’? voi vedete la Murgia e vi sta sulle palle. ok… l’abbiamo capito. .. ma che con la Murgia c’erano una high class di intellettuali giovani, non vi interessa. preoccupati tu di informarti di ciò che gli altri vogliono o meno. io ho solo conosciuto persone che hanno il cuore al posto giusto.

  4. razie Alexandra! Ti ringrazio con grandissimo affetto e amicizia, è stato bello averti avuto come compagna anche in questa avventura, quasi in veste di “inviata”, di giornalista a fianco del candidato. Un grandissimo grazie anche a Max che si è speso tanto ed è stato un grande sostegno, ma il grazie va davvero a tutti, non voglio fare liste, però ringrazio davvero a tutti: la mia famiglia, gli amici, colleghi di studio e di lavoro, i tantissimi sardi nel mondo, le bellissime persone che ho conosciuto durante le mie lezioni, nel mio lavoro, le straordinarie persone, candidate e non, che hanno partecipato a questa importante avventura. Una legge elettorale con profili di incostituzionalità ci lascia senza rappresentanza in Consiglio pur avendo avuto la fiducia di oltre 70.000 sardi. Ma questo non deve farci dimenticare l’importanza di quello che abbiamo voluto testimoniare e che continueremo a testimoniare. A loro, come ai 98 elettori che mi hanno dato la loro fiducia, credo debba rimanere proprio questo: la consapevolezza di aver dato voce ad una Sardegna che crede pienamente nelle sue potenzialità e in quelle dei suoi abitanti e che da oggi guarda con maggiore ottimismo al futuro perchè sa di esistere. Abbiamo altri traguardi…A PRESTO! Fabrizio

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