CONOSCERE L'ISOLA DA VIAGGIATRICE: SARDEGNA LUOGO DELL'ANIMA, PIU' CHE TERRITORIO DI ORIGINE

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di Elena Foddanu

Sono nata a Biella nel 1973; anche mio padre, Pietro, nacque a Biella da genitori originari di Pozzomaggiore emigrati in continente negli anni Venti del secolo scorso. Non ho conosciuto direttamente i miei nonni: sono venuta in contatto con la Sardegna in occasione delle lunghe ferie estive, che trascorrevo con la famiglia durante l’infanzia e l’adolescenza. Mio padre, appassionato di storia e di architettura archeologica sarda, ci fece conoscere la Sardegna da viaggiatori e non da turisti.  Ricordo le lunghe passeggiate alla ricerca delle domus de janas (case delle streghe o case delle fate – traduzione approssimativa della parola jana, che indica un’entità a metà tra le due, con qualcosa in comune con i folletti), sepolcri scavati nella roccia dalle civiltà prenuragiche, che occuparono l’Isola tra il 2500 ed il 1500 a.C. Spesso, però, le ricerche si dimostravano troppo ardue per noi bambini a causa dell’asperità del terreno. Non potevano mancare le visite ai nuraghi, solenni e imponenti testimoni del passato, che, nel mio ricordo, rimangono costruzioni magiche e misteriose, che parevano esistere da sempre e del tutto inscindibili dal panorama naturale dell’isola.

Frequentai l’entroterra, la parte meno nota e meno turistica dell’Isola, ancora saldamente legata alle antiche tradizioni popolari e molto lontana dalla dimensione turistica delle zone costiere che, negli anni, si sono mutate in banali ritrovi mondani privi di una reale identità culturale. Il mio ricordo è legato alla suggestione dei luoghi ed al profumo inconfondibile di una natura selvaggia, che nei millenni si è fatta scolpire dal vento; il paesaggio mi ha instillato un senso di umiltà e di riverenza verso ciò che è antico ed indomabile.
La Sardegna per me, più che territorio di origine, è luogo dell’anima al quale saranno per sempre legate sensazioni e ricordi che nessun altro posto potrà suscitare: è una piccola parte del testamento spirituale di mio padre e proprio per questo il mio cuore le sarà sempre legato.

Nota “autobiografica”.

Vivo nel Canavese, lavoro a Biella presso l’Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambiente). Mi sono laureata in chimica presso l’Università degli Studi di Torino. Ho due bambine di 2 e 6 anni, che occupano quasi tutto il 

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