ANCHE IN FRIULI VENEZIA GIULIA SONO VICINO ALLE POPOLAZIONI ALLUVIONATE: INCONTRO CON LE GIOCATRICI DI BASKET DI SELARGIUS DEI SARDI EMIGRATI DEL CIRCOLO "MONTANARU" DI UDINE


di Giampaolo Puggioni

In albergo non era mai successo. Capitanati dall’infaticabile presidente Domenico Mannoni, alcuni soci del Circolo Sardi “Montanaru” di Udine si sono presentati all’Hotel Ramandolo che in quelle ore stava dando degna dimora alla comitiva del Basket San Salvatore. Mancava qualche ora all’inizio della palla a due e le magnifiche dieci si stavano concedendo la pausa merenda, come tradizionalmente accade in vista di un impegno notturno. Momento utile quindi per ricevere fugacemente i sardi udinesi con la solita Selene Perseu in prima fila che è stata subito riconosciuta: già nell’autunno 2012 la squadra andò a trovarli nella sede di via delle Scuole.

“Ci fa sempre piacere incontrare le nostre conterranee – ha evidenziato Domenico Mannoni – anche se per pochi minuti. Non abbiamo voluto abusare troppo della loro disponibilità anche perché le ho viste molto provate dal viaggio e anche le condizioni climatiche non erano delle migliori”. Immancabile lo scambio dei regali con il San Salvatore che ha portato alcune confezioni di crema di cappero selargino e diverse recenti pubblicazioni sulla Sardegna. I friulani dai quattro mori hanno risposto con un cestino regalo tra cui spiccava la rinomata trota affumicata proveniente da San Daniele, la stessa cittadina che dà il nome al celebre prosciutto. “Ci sarebbe piaciuto condividere altri momenti di socializzazione con la squadra – prosegue il presidente del Circolo – ma i tempi erano davvero limitati”. Ma alcuni soci hanno voluto dare il loro apporto alla squadra andando a sostenere i colori gialli neri sui gradini del palazzetto di via Marangoni.

Ultimamente l’attività del Montanaru si è concentrata sulla raccolta di beni e  fondi da destinare alle popolazioni sarde vittime dell’alluvione. Un primo aiuto umanitario è stato portato alla popolazione di Solarussa. Poi è seguita un’altra colletta che ha raggiunto quota dodicimila euro. “Non abbiamo ancora deciso a chi destinarli – sottolinea Mannoni – ma vogliamo la certezza che vadano a chi ne ha veramente bisogno”. Già da questi dati si nota come anche i friulani abbiamo dimostrato grande sensibilità nei confronti degli abitanti isolani. E anche al di fuori dei canali del Circolo Montanaru si sono avute altre attestazioni di solidarietà: “Il consiglio comunale di Udine ha devoluto alla Sardegna i propri gettoni di presenza – illustra con orgoglio Mannoni – e un altro forte messaggio di fratellanza arriva dal pianeta calcio perché il coordinamento dell’Udinese Club ha raccolto mille euro”.

Ai primi di dicembre il Circolo ha organizzato un interessante convegno che ha messo a confronto la lingua sarda e quella friulana nella musica. Ospite d’eccezione il baritono di origini algheresi Domenico Balzani, famoso in tutto il mondo. Nel 2014 un punto fermo sarà rappresentato dai festeggiamenti per Sa Die e Sa Sardigna, ma Mannoni e soci stanno organizzando un evento in collaborazione con il comune di Pagnacco. “Se tutte le cose andranno per il verso giusto daremo vita al Festival Internazionale di poesia e canto delle lingue minoritarie riservato ai giovani emergenti”. Nel prossimo anno non mancheranno le presentazioni di libri e le manifestazioni folkloristiche dove i prodotti tipici della gastronomia isolana faranno la loro bella figura.

Una risposta a “ANCHE IN FRIULI VENEZIA GIULIA SONO VICINO ALLE POPOLAZIONI ALLUVIONATE: INCONTRO CON LE GIOCATRICI DI BASKET DI SELARGIUS DEI SARDI EMIGRATI DEL CIRCOLO "MONTANARU" DI UDINE”

  1. aro Massimiliano. Ho scritto ai giornali, telefonato alla film commission, scritto a New Sarde, ma nessuno mi ha mai risposto, ti dico il perché: con Gabriella Pistidda cantante di di Porto Torres, ho scritto una canzone che lei la vuole tradurre in sardo e musicarla, mentre un mio amico a Novi Ligure, (Piero Boglilo) anch’esso sardo, la svilupperebbe in cd gratis. però il tutto costa sempre, perché si dovrebbe sviluppare per tutti i Circoli Sardi d’Italia e mandarli all’estero. Tutto questo per cercare di aiutare le zone della Sardegna alluvionate, con i suoi cittadini che hanno bisogno anche delle prime necessità. Io sto facendo già con un romanzo per l’Emilia, ora con Gabriella abbiamo pensato alla Sardegna. Tu hai qualche idea? Con “tottus in pari” non mi hanno ancora risposto. Come mai? Abbiamo messo la nostra arte al servizio delle calamità, ma questo sembra non capirlo nessuno. Mi dispiace. Sai darmi una risposta almeno tu? Grazie.

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