IL RITORNO AL GIOIELLO SARDO: ANGELA ELVIRA PATTITONI E IL SUO CORAGGIO DI FARE IMPRESA


di Carmen Salis

Presentati ad Olbia, presso al  C&D Center di Columbano e Degortes “Mom il Gioiello Madre” e “Mom l’Abito Madre”: un forte richiamo alle tradizioni che segnano e distinguono la cultura profonda dell’intero popolo sardo. Un progetto – quello di Angela Elvira Pattitoni – che non solo vuole salvaguardare una produzione orafa che sta scomparendo, ma che vuole impreziosire la storia e il fascino del gioiello arricchendolo di significati. Nel passato i  gioielli di significati ne avevano, tanto che le donne sarde li conservavano e li tramandavano di generazione in generazione quasi come fossero degli oggetti sacri, e ripercorrendo la nostra storia possiamo risalire fino al significato più segreto e più antico del mito de Is Prendas e delle Domus de Janas.<<Oggi lavoriamo poco e siamo destinati a scomparire.>> ha detto Pierangelo Fiorino, orafo di Sassari che ha curato per conto della Pattitoni la realizzazione della versione sardo-bizantina del gioiello. Un gioiello, appunto, che verrà prodotto sia artigianalmente con due linee, sardo-bizantina e sardo-etrusca (la prima firmata da Pierangelo Fiorino di Sassari, e la seconda dall’orafo di Dorgali Sandro Pira), che in modo semi-industriale in collaborazione con una fabbrica del vicentino.

Il gioiello prende spunto dal bottone sardo rivisitato in chiave moderna,<< Ho voluto creare un gioiello archetipo>> ha sottolineato la Pattitoni << un gioiello che contenesse i simboli e le forme che si manifestano in tutti i popoli, in tutte le culture. L’archetipo principale è la Dea Madre: una divinità femminile primordiale, una figura portante presente già nelle religioni neolitiche, simbolo della grande capacità creativa,della femminilità, della maternità. Un gioiello di forma circolare, con una combinazione numerica espressa dal numero di pallini e pietre, disposti in cerchio con una gemma al centro>>. E da qui il riferimento alla numerologia, antica scienza fatta di numeri, arte e filosofia. La stessa numerologia è presente in Mom Abito Madre, che vuole integrare il gioiello così come la tradizione  fa con il costume sardo. L’abito, che prende spunto dal costume tradizionale, vuole essere una sorta di benvenuto e di richiamo all’integrazione fra culture e religioni, richiamando vari stili, ma conservando i colori del nostro mare e della nostra terra.<<In un momento di dolore come questo che ha scosso la nostra Sardegna, e soprattutto Olbia, potrebbe sembrare un offesa parlare di gioielli, di gemme preziose. Ma nel mio progetto c’è anche la speranza di poter contribuire alla realizzazione di posti di lavoro; perché riuscire a decollare con questo progetto significherebbe poter offrire possibilità anche ai giovani di poter essere produttivi>>. Questo il progetto di una donna coraggiosa, legata alla sua terra, che si è impegnata nella vita per realizzare i suoi sogni anche a costo di enormi sacrifici. Voce meravigliosa che ha addolcito le serate di tanti, scultrice, madre e donna impegnata nel sociale <<Evi, si è sempre prodigata per i più deboli, per i bisognosi, non risparmiandosi mai. Per questo le auguro di riuscire a realizzare il suo progetto.>> ha detto il sindaco di Telti Francesco Pinducciu. Numerosi i partecipanti e gli interventi durante la serata: il Dottor Massimo Putzu – vicepresidente della camera di commercio di Sassari – ha rimarcato le motivazioni che hanno spinto la camera di commercio a premiare e a sostenere l’idea di Evi Pattitoni, e quindi l’originalità e la validità del disegno imprenditoriale.

Un progetto nel quale Evi Pattitoni ha voluto coinvolgere un equipe di professionisti: dalla stilista Pasqualina Biancu che ha realizzato i costumi dell’Abito Madre, alle parrucchiere, alle splendide modelle Pina Porcedda e Laura Groggia, al giovanissimo e bravissimo fotografo Giuseppe Ortu.

Una serata all’insegna della magia della nostra storia, che questa donna è riuscita a farci ripercorrere attraverso le sue creazioni. Una donna intelligente, coraggiosa e umile, che ringraziamo per aver voluto fortemente conservare la nostre origini, il nostro passato che profuma di magico, di terra e di mare, e alla quale facciamo i nostri migliori auguri.

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