DAL MEDITERRANEO ALL'ATLANTICO: UOMINI, MERCI E IDEE TRA ORIENTE E OCCIDENTE: L'VIII CONGRESSO INTERNAZIONALE DI STUDI FENICI E PUNICI DAL 21 AL 26 OTTOBRE TRA CARBONIA E SANT'ANTIOCO


di Andrea Siddi

L’ottavo Congresso Internazionale di Studi Fenici e Punici si terrà a Carbonia e a Sant’Antioco dal 21 al 26 ottobre 2013. La decisione era stata assunta, su proposta del prof. Piero Bartoloni, direttore scientifico del MAB (Museo Archeologico F.Barreca) di Sant’Antioco, nella seduta finale del VII Congresso di studi fenici e punici tenutosi ad Hammamet, in Tunisia, nel novembre del 2009. Il Congresso, organizzato in collaborazione tra il Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università degli Studi di Sassari, la Provincia di Carbonia-Iglesias, il Comune di Carbonia e il Comune di Sant’Antioco, si aprirà a Carbonia nel Teatro Comunale  di Piazza Roma e proseguirà presso la Grande Miniera di Serbariu (21-23 ottobre); a Sant’Antioco si proseguirà nell’Aula Consiliare del Comune e presso la Sala Congressi dell’adiacente Pierre Pub (24-26 ottobre). Si tratta di una assise internazionale di grandissima importanza, che si tiene ogni quattro anni, nelle località del Mediterraneo interessate agli insediamenti degli antichi popoli fenici e cartaginesi, e che è una straordinaria occasione di incontro fra tutti i maggiori studiosi ed esperti del settore, per mettere a confronto e presentare le diverse esperienze e studi nei tantissimi siti fenici e punici del Mediterraneo e per illustrare le più recenti scoperte. La scelta del Sulcis per la celebrazione dell’ottavo congresso non è certamente casuale: rappresenta un riconoscimento esplicito della grande importanza dei siti sulcitani, insediamenti fenici e punici, fra i quali Sulky e Sirai hanno una rilevanza che i massimi studiosi e ricercatori di questa parte di storia antica ritengono più che significativa. Ma questa scelta è anche un convinto riconoscimento al valore degli archeologi sardi che hanno fatto ricerca e studi in questi siti, ai quali, molti di essi, hanno dedicato la loro intera vita professionale, facendosi apprezzare per la qualità della loro ricerca. Fra questi, il prof. Piero Bartoloni, professore ordinario di archeologia fenicio-punica presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Sassari e Direttore Scientifico del Museo F.Barreca di Sant’Antioco, che ha fortemente voluto che la scelta della sede del congresso cadesse sul Sulcis e che non a caso è stato chiamato alla Presidenza del congresso. Converranno a Carbonia e Sant’Antioco, dal 21 al 26 ottobre, oltre 200 studiosi e professori, provenienti da più di 60 università di tutto il mondo e da oltre 50 fra Enti, Istituti, Musei e siti archeologici del Mediterraneo. «Al di là della enorme rilevanza scientifica del congresso – ha dichiarato il prof.Bartoloni – si tratta di una grande occasione per mettere in vetrina le ricchezze di un’area, come quella del Sulcis, che può diventare una capitale del turismo culturale dell’isola. L’importanza dei siti e dei ritrovamenti di Sirai e di Solky consentono di approfondire le nostre conoscenze, e spesso di scoprire novità di rilievo nella vita e nei riti dei popoli che giunsero in quest’area e si integrarono con la popolazione preesistente».

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