IL "QUINTOMORO SARDINENTALE": IL CANTAUTORE GIANLUCA COTZA, NATO A TORINO MA CON LA SARDEGNA NEL CUORE

Gianluca Cotza si è recentemente sposato con Eleonora Galluzzo come testimonia la suggestiva immagine della location dell'avvenimento: la Spiaggia dei Francesi nel comune di Sant'Anna Arresi

di Claudio Moica

Il “Quintomoro sardinentale”: così ama definirsi Gianluca Cotza, cantautore di origini sarde nato e cresciuto a Torino, dove tuttora vive. Profondamente attaccato alle proprie radici, Gianluca è da sempre appassionato di tutto ciò che riguarda la propria terra: storia, cultura, tradizioni, letteratura, lingua e, soprattutto, musica. Ha collaborato attivamente con varie riviste di musica e cultura sarda e anche in terra sabauda non perde occasione di promuovere la Sardegna ed esternare la propria appartenenza all’isola. Ha al suo attivo numerose partecipazioni a Festival musicali Sardi, trasmissioni televisive e radiofoniche. Ha pubblicato nel 2009 il suo primo cd intitolato “Quintomoro”.

Lei nasce a Torino da genitori Sardi. Quando è scoccata la passione per la musica in lingua Sarda? Sin da piccolissimo, trascorrevo le mie vacanze estive a S. Giovanni Suergiu, dalla mia nonna paterna. Quelle estati hanno fatto esplodere in me l’amore profondo per tutto ciò che riguarda la nostra isola: storia, cultura, tradizioni, lingua e, ovviamente, musica. Ero un ragazzino “anomalo”: i (pochi!) soldini che avevo in tasca, invece che sperperarli tutti in gelati o giostre, spesso li “investivo” in cassette o libri rigorosamente sardi!

Lei ha coniato il termine “Sardinentale”. Quanta voglia di Sardegna c’è tra gli emigrati e secondo Lei quanta Sardità esiste in Sardegna? Eh si! ”Sardinentale” è stata un’ottima intuizione: durante i miei spettacoli nei vari circoli sardi sparsi per l’Italia e l’Europa, sono moltissimi gli spettatori che ci si rispecchiano in pieno. Adoro andare a cantare nei circoli: ascoltare mille storie, così uguali ma così diverse tra loro…e constatare che fuori dall’isola, spariscono i campanilismi: si è tutti sardi allo stesso modo! I nostri emigrati sono molto attaccati alle proprie radici: forse per quella strana legge della natura umana che ci fa apprezzare maggiormente le cose soltanto dopo essercene allontanati, o peggio:dopo averle perse. E i sardi non fanno eccezione: la sardità, ahimè, è molto più accentuata nei sardi emigrati, che in quelli rimasti in patria. Mi piange il cuore, quando torno “in patria”, sentire i cosiddetti “sardi” (che sminuiscono la mia sardità, affermando che io, a differenza loro, non sia sardo, ma “continentale”) vergognarsi di parlare in limba, oppure ignorare completamente la storia sarda, non avere un briciolo di cultura isolana, disprezzare tutto ciò che riguarda il loro territorio ed aprire le braccia per accogliere tutto ciò che viene da fuori. Mi piange il cuore vedere bravissimi artisti ed uomini di cultura del nostro territorio venire disprezzati o addirittura derisi. Vittime probabilmente di quel sentimento così diffuso dalle nostre parti, denominato “invidia”…Che tristezza!

Lei è conosciuto dal suo pubblico come “Quintomoro”. Ultimamente ha vinto una causa perché era stato defraudato del marchio da un’associazione politica. Ci spieghi i risvolti della storia. Premetto che per me “Quintomoro” rappresenta gli sforzi di quasi una vita: prima di tutto, è una canzone che scrissi quasi vent’anni fa e che – purtroppo – tuttora molto attuale. Poi è diventato il mio soprannome e il mio nome d’arte. In seguito, è nato l’omonimo sito web,ed il profilo myspace. “Quintomoro” è anche il titolo del mio primo cd, uscito a fine 2009. Non ultimo, è anche un marchio: l’ho creato nel 1997, ed è comparso in pubblico ed in tv la prima volta a giugno 1998, al primo “festival della canzone sarda “ di Sestu, dove vinsi il premio della critica per il testo di “quinto moro”, appunto. Tornando al marchio: visti i numerosi tentativi di imitazione subiti, nel 2008 decisi di registrarlo, sotto svariate categorie merceologiche (a proposito: a breve verrà messa in commercio una serie di prodotti- bevande alcoliche e non marchiate “Quintomoro”!). L’estate scorsa, iniziai a ricevere email, foto e segnalazioni varie dai miei sostenitori in Sardegna: mi dicevano che stava nascendo un movimento politico che usava nome e marchio identici ai miei. Il “battage” pubblicitario era imponente: enormi tir con scritte e loghi giganteschi circolavano per l’isola; volantini, conferenze stampa, convegni, tg vari, articoli sui quotidiani. Mi informai, e lo constatai di persona, anche perché, come già detto, i mass media isolani diedero molto risalto alla notizia della nascita del nuovo partito. Non potevo certo tollerare che i miei sforzi di una vita venissero vanificati da un movimento politico! Anche se sapevo bene che mi stavo mettendo contro a dei “giganti” (la paternità del marchio in questione veniva reclamata nientepopodimeno che dal Maestro Gavino Sanna), decisi comunque di fare causa a chi, secondo me, stava utilizzando un marchio mio. Mi affidai all’Avvocato Alberto Appeddu, sardo e pieno di passione per il proprio lavoro. Il 3 Aprile scorso, la sentenza: il marchio è mio! Il movimento politico dovrà cambiare nome e simbolo. Una piccola, grande vittoria “sociale”: Davide a quanto pare ha battuto Golia.

Quali sono i suoi progetti futuri? Sto lavorando a nuove canzoni, l’intenzione è quella di pubblicare un secondo album, anche se ormai i cd non li compra più nessuno. Ma l’arte non si può certo fermare di fronte a queste spietate “leggi di mercato”: io l’album lo realizzerò comunque, fosse anche solo per mia soddisfazione personale. Sto cercando di migliorarmi, impegnandomi molto in questo senso: visto che la voce è sicuramente il mio punto debole, sto prendendo lezioni di canto, e ogni tanto partecipo a qualche “workshop”, per cercare di migliorare anche la mia presenza sul palco. E intanto scrivo, scrivo e scrivo: è la mia passione. Una curiosità: in qualche canzone del prossimo album, canterò anche in dialetto piemontese.  Sono curioso per natura, e voglio sperimentare la fusione anche musicale della mia essenza “sardinentale”.

Tra Quintomoro e Gianluca Cotza chi dei due prevale? Domanda difficile. Anzi no, facilissima: non potrei e non saprei più scindere l’uno dall’altro. Sono assolutamente complementari: Gianluca Cotza, senza la sua parte “Quintomoro”, cioè la sua identità sarda, sarebbe come …”snaturato”. Ed allo stesso modo,  Quintomoro senza Gianluca,non avrebbe modo di esistere. Potrei quindi affermare che fanno parte di un’unica, inscindibile entità. Dall’essenza sardissima!

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