RIVOLUZIONE DIGITALE NELLE SCUOLE: LA REGIONE SARDEGNA ACQUISTA TRENTAMILA TABLET


“Con il progetto scuola digitale investiamo sui nostri giovani e presentiamo uno strumento innovativo nelle classi della Sardegna, proponendo la nostra isola come modello di avanguardia a livello nazionale”, così il Presidente Ugo Cappellacci presenta la fase di chiusura del progetto “scuola digitale”, che segue all’installazione delle lavagne multimediali nelle aule degli Istituti sardi. Così la Regione investe sui giovani comprando loro un tablet, convinta, come afferma l’assessore Sergio Milia, “di riuscire ad arginare l’annosa piaga della dispersione scolastica”.  Secondo l’assessore l’abbandono dei banchi di scuola potrebbe essere frenato mettendo nello zaino, dei ragazzi delle prime classi delle scuole superiori, un tablet, affermazione che sembrerebbe rivelare un elevato facilismo e una irreale conoscenza del fenomeno della dispersione scolastica, basterà uno sguardo ai numeri allarmanti di questi ultimi anni che descrivono i giovani italiani sempre meno acculturati e sempre più esclusi, ancor maggiormente in Sardegna, per capire meglio: nel 2011 alle scuole medie la quota di bocciati è del 4,6 per cento e del 12,7 per cento alle superiori e la quota di dispersione scolastica è del 5,5 % alle medie e del 14,9% alle superiori: e sono 434mila studenti. Inoltre, “La nostra regione, registra un indice di dispersione scolastica del 25,5%. Ben 12 punti percentuali superiori alla media europea che, accompagnati alla decrescita delle immatricolazioni all’Università, sta contribuendo a generare fra i giovani sardi gravi forme di esclusione sociale e culturale” secondo quanto si legge in una nota del segretario regionale della Cisl, Ignazio Ganga.

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