IL LIBRO DI VIAGGI DI MARY DELANE PUBBLICATO A LONDRA: LA SARDEGNA NEL 1968 VISTA CON GLI OCCHI DI UNA SCRITTRICE INGLESE


di Luigi Spanu *

La scrittrice inglese Mary Delane nei primi anni Sessanta visitò la Sardegna. Neebbe buone impressioni. Immaginava la bellezza di un soggiorno più lungo «per godere il bel sole, immense spiagge e splendide scogliere, lambite da acque sempre trasparenti, grotte stupende e il soave profumo dei fiori e le meravigliose e strane torri coniche: i nuraghi». Progettò un libro con notizie e trenta immagini. Nel 1968, la Faberdi Londra pubblicò Sardinia: the undefeated Island. Scrivela Delane: «È una piccola isola montuosa situata nel Mediterraneo. Per più di 2000 anni è stata invasa e saccheggiata. La sua gente fu portata in schiavitù. Di volta in volta i sardi scesero in rivolta dalle montagne contro i nemici, rifiutandosi di restare soggiogati». Sulla leggenda degli isolani mai sconfittila Delane cita il Tyndale, altro viaggiatore inglese che visitòla Sardegna e che si rifà anche ad Aristotele. La giornalista presenta una terra con realtà diversa da quella di Lawrence dal quale prende le notizie storiche. «È un’isola moderna, protesa verso un’industrializzazione: campagne spopolate, problemi sociali da risolvere». Sei capitoli e due appendici: come giungere in Sardegna ed elenco degli hotels.

L’isola, una delle più belle del Mediterraneo, dopo pochi anni dal conflitto mondiale si è aperta all’esplorazione turistica: eliminata la zanzara malarica, sviluppo delle strade, tre aeroporti, costruzione di alberghi, capitali stranieri in Costa Smeralda. Per la scrittricela Sardegnapossiede un patrimonio paesaggistico ed archeologico notevole. Di Cagliari osserva che supera i 200 mila abitanti e che durante l’ultimo conflitto ebbe distrutto il 50 per cento delle abitazioni; oggi la città ha mutato assai il suo aspetto. Possiede diverse tracce delle dominazioni; i ruderi dell’anfiteatro romano e le alte torri pisane restano chiusi ai turisti. Ricorda la partenza da Londra. All’aeroporto, dopo vari rinvii, fu annunciato un cambio d’aereo per i passeggeri per Roma. Finalmente la partenza. Nel vedere le Alpi innevatela Delaneconstata che problemi e irritazioni svanirono e sorse una splendida euforia generata dal sentimento e separata dalla realtà del tempo e della distanza. Ma qualcosa non andava anche all’aeroporto di Roma. La triste verità emerse: c’era sciopero per il licenziamento di 80 dipendenti; bar e altri servizi erano inesistenti.

Dopo ore d’attesa, partenza per Alghero; raggiunta dopo oltre la mezzanotte. Tutto chiuso. Niente macchina prenotata. Con auto a noleggio, raggiunse Olbia, poiLa Maddalenae Caprera. Giorni dopo, giù per il sud. Nuoro, il Gennargentu, Orgosolo. Racconta casi di banditismo capitati anni e mesi prima. Poi la costa orientale: Villasimius. Lungo la costa meridionale, la spiaggia del Poetto, Cagliari e la sua storia. L’arrivo a Nora. Visita alle rovine, al Sulcis e all’Oristanese, quindi Sassari.

Raggiunta Alghero, la giornalista abbandona con rammaricola Sardegna. Ilrientro a Londra dopo un mese circa di intensi passaggi nelle strade polverose e bianche. La pubblicazione di questa piacevole lettura (ovviamente in lingua originale) si trova solo in due biblioteche cagliaritane. Sarebbe interessante che qualche editore sardo potesse pubblicare un’edizione italiana per dare testimonianza di quanto un’acuta giornalista londinese scrisse quarantacinque anni fa.

* Unione Sarda

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