SOLARUSSA COMMEMORA UN SUO CITTADINO ILLUSTRE: IL MEDICO EFISIO NONNIS

murales a Solarussa

di Gian Piero Pinna

In Sardegna, Efisio Nonnis è stato un precursore della moderna ginecologia, è a lui che si devono le prime iniziative accademiche, mirate a chi si accingeva ad affrontare questo genere di studi, alla quale dedicò una delle sue più famose opere, scritta proprio in campidanese perché fosse meglio compresa, “Brevis lectionis  de ostetricia po usu de is levadoras de su Regnu”, tesa ad emancipare dai pregiudizi e della pratica pura e semplice delle mestieranti, indicendo formalmente e correttamente, corsi di studi specifici, certificati  e finalizzati al rilascio di un diploma spendibile legittimamente, perché validato da autorità accademiche che abilitavano all’esercizio professionale in tutto il Regno di Sardegna.

Efisio Nonnis, era nato a Solarussa ed è stato docente di chirurgia nella Facoltà di Medicina dell’Università di Cagliari, dal 1824 al 1867 e il 10 maggio scorso, è toccato allo studioso Andrea Vigilante, commemorarne la figura, in un apposito convegno organizzato nella casa “Sanna” di Solarussa. Quando lo studioso era preside della locale scuola media, fu lui che, sostenuto dall’allora sindaco Enrico Marceddu, e dalla giunta comunale, si operò affinché la stessa scuola fosse intitolata ad Efisio Nonnis. Durante la presentazione del testo monografico, scritto dal Nonnis, è stato  l’attuale sindaco di Oristano, Guido Tendas, nonché solarussese di nascita, evidenziare il grande valore del manoscritto del suo illustre concittadino, mentre Andrea Vigilante, nel suo intervento ha accennato ai profili umani, sociali, professionali e operativi del   Nonnis, mettendo in risalto la vastità degli interessi coltivati da questo illustre personaggio. Stupore e sorpresa, ha suscitato nei presenti la statura accademica del solarussese, per la dedizione con cui si è cimentato per migliorare le condizioni del parto e dell’assistenza ai neonati e alle puerpere, in un periodo che vedeva operare delle praticanti “is levadoras”, quasi sempre non istruite, senza alcuna preparazione e formazione specifica dell’arte di ostetricia.

“Efisio Nonnis – ha detto Andrea Vigilante . è stato un pioniere al riguardo, è a lui che si devono le prime iniziative accademiche, mirate alla formazione delle levatrici in Sardegna, perché già con la sua “Brevis lectionis  de ostetricia po usu de is levadoras de su Regnu”, scritta in dialetto campidanese, si risolve ad usare “sa limba patria” come l’unico veicolo possibile, per emancipare dai pregiudizi e della pratica pura e semplice delle mestieranti, indicendo formalmente e correttamente, corsi di studi specifici, certificati  e finalizzati al rilascio di un diploma spendibile legittimamente, perché validato da autorità accademiche che abilitavano all’esercizio professionale in tutto l’allora Regno. È  giusto che si ricordino i cittadini benemeriti – ha concluso Vigilante – che in tempi difficili e perigliosi, hanno dato lustro alla scienza e alla Sardegna.”.

Nel corso del dibattito che ne è seguito, è stata ricordata anche  l’ostetrica Ersilia Artemalle, la prima giunta a Solarussa con le credenziali ottenute al termine dei corsi di formazione conclusi, presso l’Università di Cagliari, nel 1902.

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