DAL COMITATO PER LA CONTINUITA' TERRITORIALE DELLA SARDEGNA: SI APRA UN TAVOLO DI CONFRONTO REGIONE – MINISTERO – COMPAGNIE NAVALI


dal Comitato per la Continuità Territoriale della Sardegna

 

Apprendiamo con piacere che la Regione ha deciso di non abbandonare il progetto della Flotta Sarda e che dichiari, per voce del Presidente Cappellacci, che è pronta a rilanciare il progetto non appena otterrà il via libera dall’UE.

Ciò non di meno continuiamo ad assistere increduli, e sinceramente preoccupati, di fronte ad un atteggiamento di chiusura nei confronti di qualunque possibilità di dialogo con le parti interessate, Compagnie navali da una parte, Ministero dei Trasporti dall’altra.

E’ da mesi ormai che denunciamo l’esigenza vitale che si apra immediatamente un tavolo di confronto fra Regione, Compagnie e Ministero per affrontare alla radice il problema trasporti marittimi e trovare soluzioni condivise.

Non è più tollerabile che esista una compagnia di navigazione che, per quanto oggi privata, usufruisce di 72 milioni di euro pubblici annui e che, con questa compagnia, la Regione non abbia mai inteso interloquire per trovare soluzioni che portino all’immediato calmieramento delle tariffe.

Questa compagnia, da mesi, attraverso i suoi vertici, sta girando in lungo e in largo la Sardegna per stringere accordi di collaborazione con Consorzi turistici e amministrazioni comunali; ci pare davvero surreale e non tollerabile che continuino a trattare con tutti e che l’unico ente con il quale non si sia mai aperta una trattativa sia proprio la Regione Sardegna.

La guerra a cui stiamo assistendo da 3 anni a questa parte, sta producendo danni incalcolabili all’economia turistica della nostra terra, oltre non portare alcun risultato sul fronte calmieramento prezzi.

Da operatori continuiamo a temere che non si stia percependo nella giusta dimensione la gravità di ciò che sta accadendo, del ridimensionamento dell’economia turistica della nostra terra, della perdita gravissima di posizioni della nostra Regione come destinazione turistica, situazione che, senza interventi immediati, già nel 2013 si tradurrà nel collasso di centinaia di aziende e nella perdita di migliaia di posti di lavoro.

Siamo sempre più convinti che non sempre la rigidità delle posizioni e le guerre offrano la soluzione ai problemi, anzi. Nella drammaticità della situazione che si delinea, facciamo appello al buon senso del Governatore, affinchè cerchi finalmente il dialogo con gli armatori privati, visto che siamo costretti ad assistere  a soluzioni al limite del ridicolo per cui, nelle more del varo della Flotta Sarda, lo stesso governatore e la Giunta ammettono di essere costretti ad avvalersi della mediazione di tour operator per trovare accordi con le stesse compagnie a cui hanno dichiarato guerra! Insomma siamo davvero oltre il ridicolo e l’assurdo.

Il buonsenso deve imporre che si abbassino le asce di guerra e si apra immediatamente un tavolo di confronto REGIONE-COMPAGNIE-MINISTERO, per trovare soluzioni efficaci a questo isolamento intollerabile della nostra terra.

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