APRITE LE PORTE! MANIFESTAZIONE A CAGLIARI DEI TIFOSI PER DIMOSTRARE IL DISAPPUNTO PER LA CHIUSURA DELLO STADIO "IS ARENAS"

in testa al corteo il capitano Daniele Conti

di Susanna Musanti

I tifosi del Cagliari, la marea rossoblù ha fatto sentire la sua voce. La manifestazione organizzata per dimostrare il disappunto per la chiusura dello stadio Is Arenas, ha visto riuniti la società, la squadra con tutte le categorie giovanili, i dipendenti, i tifosi di tutte le età e anche gli amici a quattro zampe. Il tempo è stato clemente, con il sole che ha scacciato i nuvoloni del primo mattino e considerato il giorno lavorativo, alle 11 un buon gruppo si è radunato in Piazza Unione Sarda, con bandiere, striscioni e palloncini rossoblù. Si è atteso l’arrivo della prima squadra impegnata nell’allenamento mattutino, poi il grido si è alzato all’arrivo del giornalista Ivan Zazzaroni, che nelle scorse settimane ha preso a cuore (come e più di un saldo) la situazione, seguito dall’onorevole Mauro Pili. Il corteo è partito, per poi seguire il percorso di Via Flumendosa, Viale Sant’Avendrace, dove abbiamo incontrato Lulù Oliveira, ex rossoblù ora allenatore del Muravera, che ha voluto stare vicino alla sua ex società, i cori per il presidente Cellino “Noi vogliamo il Presidente” e ancora “un Presidente c’è solo un Presidente” mentre ci si avvicinava a  Viale Trieste, il coro punta il dito contro il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, i giocatori del Cagliari con il capitano Daniele Conti in prima fila reggono lo striscione “APRITE LE PORTE”, si attraversa Via Roma, e il corteo si ferma sotto il Comune, dove i cori verso il sindaco si fanno sempre più pungenti, per dimostrare il proprio disappunto verso la gestione della questione stadio Sant’Elia, poi si riprende la marcia verso il  Largo Carlo Felice e in fine Piazza Yenne. Circa 2.000 persone, saremmo potuti essere di più ma il lavoro in Sardegna è un bene troppo prezioso per assentarsi, anche se per una buona causa come il rispetto dei diritti dei tifosi e della squadra rappresentativa della regione. Un corteo composto, grazie al lavoro degli steward, delle forze dell’ordine e delle ambulanze, che speriamo sia servito ad aprire gli occhi a chi ha la facoltà che questa situazione venga risolta al più presto.

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