A SANTU LUSSURGIU L'INAUGURAZIONE DELLA MONTERRA FLOR DI RITA NUGHES

Rita Nughes

di Gian Piero Pinna

La maggior parte delle attività economiche di Santu Lussurgiu, ruotarono intorno all’agricoltura, all’artigianato dove ai lussurgesi è riconosciuta un’ottima manualità e alla tessitura, ma ultimamente sta prendendo piede anche una certa imprenditorialità che è orientata alla distillazione, che ha sempre avuto una grossa tradizione nella località del Montiferru. All’inizio del secolo scorso, c’era in attività anche una distilleria specializzata nella produzione di profumi, che utilizzava le piante e i fiori selvatici della zona. Da sottolineare anche la presenza di numerosi mulini ad acqua, che nel passato diedero vita a una discetta attività molitoria. Oggi si sta tentando, con alterne fortune, la carta del turismo, dell’allevamento e della produzione di prodotti enogastronomici di nicchia.

In tempi di grande crisi come quella che stiamo attraversando, ci vuole tanto coraggio e determinazione a imbarcarsi in una qualsiasi attività imprenditoriale, ma la ripresa dell’economia si può attivare anche attraverso il coraggio di queste persone che, a dispetto della crisi, hanno voglia ancora di mettersi in discussione e fa ancora più meraviglia, se queste iniziative nascono nei piccoli centri dell’interno della nostra Isola.

Una nuova attività a Santu Lussurgiu: apre i battenti la Monterra Flor di Rita Nughes, in via Giovanni Andrea Meloni, 47, la cosa che salta subito in evidenza è il nome e scopriamo che è quello che aveva il paese anticamente. All’imprenditrice chiediamo subito come mai si è lanciata in questa nuova attività?

– Non è proprio una nuova attività, perché avevo già il negozio sino a due anni fa. Iniziai l’attività nel lontano 1994 e in quel periodo ero l’unica ad avere un negozio di fiori e piante. Anche quando cominciai la crisi economica dell’Italia era grave e in tanti mi volevano dissuadere da imbarcarmi in un’avventura simile, invece è andata avanti per sedici anni.

Come mai ha chiuso dopo 14 anni di attività e dopo solo due anni ha riaperto, che cosa l’ha convinta a ricominciare proprio in un momento dove ci vuole molto coraggio per intraprendere un’attività imprenditoriale?

– Quando avevo iniziato, rischiando in prima persona, lavoravo tanto e le cose andavano bene, ma il destino decise diversamente e improvvisamente venne a mancare mio marito, che insieme a mio figlio mi aiutavano a mandare avanti l’attività, mia figlia intraprese gli studi universitari trasferendosi fuori sede, in seguito anche mio figlio decise diversamente e seguendo il suo cuore si era trasferito a Lugano, quindi, rimasta sola in tutti i sensi, sono ancora andata avanti con apatia e a fatica. Un giorno mi viene proposto di cederlo in affitto, accetto e così cessa l’attività col mio nome. Ma ora ho di nuovo voglia di rimettermi in gioco e soprattutto devo ritornare a una vita normale e ho deciso di riaprire, quindi, o sono coraggiosa, o sono incosciente.

Come è stata accolta la notizia dai suoi vecchi clienti?

– Dalla mia clientela più affezionata e fedele, direi molto bene. Mi hanno sempre incitato a riaprire, mancavo loro perché riuscivo sempre a soddisfare le richieste che mi facevano.

Come ha imparato questo mestiere e che cosa ha in programma per il futuro?

– Innanzitutto la passione per i fiori e le piante, che ho sempre avuto sin da quando ero bambina, poi ho frequentato dei corsi, anche se è l’estro naturale che ho e la mia fantasia, che hanno fatto il resto per potermi affermare. Ora il mio obiettivo è quello di dare ai miei clienti l’opportunità di esprimere amicizia, affetto, amore e rispetto, donando un fiore in un modo molto personalizzato, per rendere unici il pensiero e la persona che lo riceve. Soddisfare il cliente, sarà il mio obbiettivo, come lo è sempre stato.

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