SINO AL 3 FEBBRAIO ALLA "FITUR" DI MADRID, PROSEGUE LA PROMOZIONE DELLA REGIONE SARDEGNA


Dal Centro e Nord Europa alla penisola iberica, la Sardegna è sempre in primo piano nel mercato turistico internazionale: da oggi sino al 3 febbraio sarà protagonista alla ‘Fitur’ di Madrid. Nella più prestigiosa rassegna spagnola di settore, gli operatori del comparto ricettivo e dell’intermediazione, accreditati dall’assessorato regionale del Turismo, proporranno l’offerta turistica sarda, declinata nei suoi vari prodotti, dal turismo balneare a quello attivo e sportivo, dal turismo culturale e religioso a quello enogastronomico, compresi gli eventi d’inizio stagione (Carnevale e riti della Settimana santa). I professionisti isolani avranno il loro spazio espositivo all’interno dell’Ifema (Parque Ferial ‘Juan Carlos I’), un parco per fiere da 150mila metri quadri.  Fitur è un appuntamento irrinunciabile per i professionisti delle vacanze, un’occasione di incontro per definire strategie e accordi imprenditoriali, nonché tappa fondamentale per gli operatori europei che presidiano i mercati americani. Ogni anno è sede delle soluzioni più innovative del settore per rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione. Nel 2012 erano presenti 9500 compagnie espositrici provenineti da 167 Paesi, 119 mila sono stati i partecipanti alle contrattazioni e 91500 le visite del pubblico (oltre 210 mila i partecipanti totali, più 4% di visite rispetto al 2011). Sempre nell’edizione passata erano accreditati 6300 giornalisti da 54 Paesi, a testimonianza dell’importanza della fiera spagnola nel circuito internazionale. L’edizione 2013 si dovrebbe attestare sulle stesse cifre. In media gli spagnoli compiono circa 10 milioni di viaggi all’anno: l’Italia è la terza destinazione più raggiunta. Un dato estremamente significativo è che il 58% degli spostamenti dei turisti iberici avviene in aereo, e gli aeroporti sardi sono molto gettonati (Alghero è stato il secondo in Italia nel 2010 per numero di passeggeri in transito dalla Spagna). Tra i tipi di vacanze preferiti dagli spagnoli, la visita a città d’arte e, in generale, tutti i prodotti turistici culturali e religiosi (due segmenti sui quali la Regione Sardegna punta con decisione) sono al top, in grande crescita turismo natura e rurale. Negli ultimi anni sono emerse verso l’Italia richieste più specificatamente rivolte a mare, biking e turismo enogastronomico, sempre legato ad aspetti culturali.  “Le richieste che provengono dalla Spagna – spiega l’assessore regionale del Turismo Luigi Crisponi – sono esattamente ciò che propone tutto il territorio sardo. Dalla Spagna nell’ultimo triennio abbiamo avuto in Sardegna una media di circa 70 mila arrivi per un totale di circa 225 mila presenze”. “Si tratta – aggiunge Crisponi – di una porzione di mercato di rilievo per gli operatori isolani per il continuo interscambio tra le due aree del Mediterraneo, grazie al numero e alla frequenza dei collegamenti aerei che rafforzano una già stretta vicinanza culturale fra i due popoli. Anche per queste ragioni sono possibili più ‘break’ di alcuni giorni nell’Isola di turisti spagnoli durante l’anno. A Madrid, come del resto nelle altre grandi fiere europee alle quali prendiamo parte promuoveremo eventi che valorizzano storia, tradizione e identità sarde, nonché di grande richiamo turistico, quali il Carnevale e i riti della Settimana Santa. Puntiamo – conclude Crisponi – a confermare e accrescere il trend positivo di flussi dall’estero, specie dalla Spagna, che ha contraddistinto le ultime due annate turistiche”.

 

 

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