IL DISPERATO APPELLO PER GARANTIRE ENTRO IL 31 DICEMBRE 2012 L'IMPEGNO DEL MINIMO VITALE AI CIRCOLI DEGLI EMIGRATI SARDI NEL MONDO


dall’Ufficio di Presidenza della Consulta Regionale sull’Emigrazione
Domenico Scala – Vice Presidente Vicario (Svizzera); Tonino Mulas – Vice Presidente (Italia); Vittorio Vargiu – Consultore (Argentina); Giuseppe Dessì – ACLI

L’Ufficio di Presidenza della Consulta Regionale dell’Emigrazione esprime la sua indignata protesta perché, a tutt’oggi, 27 dicembre 2012, non è stato posto rimedio all’impegno della quota mancante (la terza tranche,  equivalente al 30%) del minimo vitale per la sopravvivenza dei Circoli sardi nel mondo per l’anno in corso.

Nel giugno 2012 la Consulta Regionale dell’Emigrazione,  accettando il taglio del 30%, indicato dalla Giunta Regionale e dall’ Assessorato al Lavoro (oltre al blocco dei progetti già finanziati nell’anno precedente), chiedeva  e votava all’unanimità, in accordo anche con l’Assessore Antonello Liori, il mantenimento di un contributo minimo vitale di Euro 2.500.000 per garantire la sopravvivenza  dei 130 Circoli  sardi nel mondo.

Nella riunione della Consulta del 7 dicembre 2012  si è definitivamente scoperto l’inganno:

1) non sono stati impegnati i fondi per la terza tranche stabilita per i Circoli e per le Associazioni nel 2012;

2) il piano annuale dell’emigrazione  2013, presentato dall’Assessore Liori, prevede un contributo complessivo pari a 1.500.000 Euro, di gran lunga inferiore al minimo vitale concordato;

3) per di più la terza tranche del 2012, messa a carico del futuro capitolo del Bilancio 2013, renderebbe assolutamente irrilevante e addirittura irrisorio il contributo ai Circoli.

Come dire: il danno e la beffa!

Per la prima volta, in una storia quarantennale, il piano annuale presentato dall’Assessore pro tempore –  nel nostro caso,  Liori – è stato respinto dalla Consulta degli Emigrati! Tutto ciò malgrado  la paura e il pericolo dei ritardi nell’erogazione dei contributi, che incidono quanto gli stessi tagli, visto che la prima tranche è arrivata a ottobre 2012!

Gli Emigrati  hanno avuto un incontro positivo con i Capigruppo in Consiglio Regionale, i quali  hanno preso l’impegno del ripristino minimo per la sopravvivenza per quanto riguarda il 2013.

Gli stessi Emigrati hanno poi avuto i chiarimenti richiesti nell’incontro con l’Assessore  al Bilancio Giorgio La Spisa, che ha definito responsabile e ragionevole la posizione degli Emigrati.

Ma il 31 dicembre 2012  – scadenza ultima – si avvicina drammaticamente!

I componenti dell’Ufficio di Presidenza della Consulta Regionale dell’Emigrazione, insieme ai Presidenti delle Federazioni dei Circoli sardi nel mondo, chiedono l’intervento dell’Assessore al Bilancio La Spisa e del Presidente della Giunta Regionale Ugo Cappellacci, per reperire e per impegnare entro il 31 dicembre la somma già concordata, stanziata in bilancio e definita in Consulta per i Circoli sardi e per il Mondo dell’Emigrazione.

LA LETTERA APERTA DELL’OTTOBRE SCORSO ALL’ASSESSORE ANTONELLO LIORI

LA RETE DEI SARDI NEL MONDO È A RISCHIO DI ESTINZIONE

Gent.mo Assessore Liori, vogliamo farci portatori dell’estremo stato di allarme e della crescente protesta, che si esprime nei Circoli, nelle Federazioni, nelle Associazioni di Tutela e nell’area vasta dei Sardi del mondo. Esprimiamo anche il nostro personale disagio per non avere ricevuto le informazioni necessarie. Apprendiamo che è stato approvato in Giunta il 10 ottobre la nuova proposta di legge sui Sardi nel mondo.La Consultae l’Ufficio di Presidenza avevano avanzato critiche e proposte di integrazione: non ci è stato neanche inviato per conoscenza il testo definitivo presentato. È stata mandata ai Circoli il 19 settembre (alle Federazioni solo il 9 ottobre) la richiesta di suggerimenti sul piano annuale, con scadenza il 15 ottobre. Néla Consulta(dove ci sono anche le Federazioni di Tutela, gli esperti nominati dalla Giunta Regionale e i rappresentanti sindacali), né l’ufficio di Presidenza hanno ricevuto tale comunicazione. La stessa cosa vale per la comunicazione del preannuncio di una ulteriore proposta di taglio del 30% per il bilancio 2013: come se fosse un evento che non ha bisogno della discussione dell’organo massimo di direzione dell’emigrazione e di tutti i suoi dirigenti. Nonostante tutto ciò, rispondiamo con le seguenti osservazioni:

Non riteniamo sia sostenibile l’ipotesi di un nuovo taglio del 30% sul 2013.

Abbiamo nell’ultima Consulta accettato, in nome della emergenza economica di sospendere progetti di attività culturali e di promozione nel2012, intutto il mondo, per oltre 700.000 euro. A questa cifra sono seguiti altri tagli sulle voci previste per quest’anno.

A ciò è aggiunto il blocco dei progetti 2011, già finanziati e alcuni già iniziati.

È stato deciso in Consulta di salvaguardare almeno la quota vitale dei contributi ai Circoli, alle Federazioni, alle Associazioni. Il primo acconto del 35% sta arrivando questi giorni, ad ottobre inoltrato. Sui tempi del secondo acconto promesso per dicembre c’è incertezza. Ci si dice addirittura che per il 3° acconto non c’è garanzia per mancanza di liquidità. Ma se non arrivano, non si fanno le attività, non si spendono e si accusa l’emigrazione, come avvenuto lo scorso anno nella Commissione Consiliare di riferimento, di avere più risorse di quanto si riesce a spendere. Si ha cioè “il danno e la beffa”.

I Circoli devono spendere per le attività il 25% di risorse proprie. Inoltre dal confronto dei dati dei bilanci risulta che, complessivamente, il contributo regionale, sia pure indispensabile e determinante per la sopravvivenza, copre il 30/40% in media del costo dei Circoli. A ciò si deve aggiungere l’enorme quantità del lavoro volontario, che non ha prezzo, ma ha pur sempre un ritorno e un valore economico.

In ultima sintesi diciamo che non si può toccare la quota di sopravvivenza dell’associazionismo, pena la sua morte. Non si può eliminare, al di là dei tagli già attuati. La comunicazione con i Sardi nel mondo (messaggero sardo, internet, informazione TV via satellite). Aggiungiamo che vanno salvaguardati alcuni fondamentali e selezionati progetti di promozione della Sardegna nel mondo, in sinergia con Istituzioni locali, imprese, Camere di Commercio, Università.

Il rischio di chiusura dell’intera rete dei Sardi nel mondo è reale, vanificando 40 anni di investimenti e le politiche regionali che, per una volta, sono state antesignane e lungimiranti. Tutto ciò avviene mentre studi recenti ci dicono che una nuova ondata di emigrazione di massa, dopo quella intellettuale degli ultimi 20 anni, si sta abbattendo su tutto il meridione e in particolare sulla Sardegna.

Riteniamo che, pur nella difficilissima situazione della nostra Regione, non sia produttivo, né lungimirante per la Sardegnascegliere la via della chiusura e della rassegnazione: Le comunità dei sardi nel mondo e i Circoli costituiscono una rete internazionale preziosa, frutto del lavoro volontario di una comunità di sardi, circa 800 mila, emigrati negli ultimi 60 anni, e che con i sardi di 2a  e 3a  generazione rappresentano un’altra Sardegna. Questi Sardi hanno garantito e garantiscono un flusso di entrate finanziarie, come dimostrano studi recenti, di varia natura: risparmi inviati alle famiglie, investimenti nell’edilizia, concorso fondamentale al turismo, consumo prodotti tipici, la spendita in Sardegna delle pensioni, guadagnate fuori, da parte degli anziani che riprendono la residenza o comunque soggiornano molti mesi all’anno. Contro ogni ipotesi di chiusura intendiamo batterci, chiedendo la solidarietà dell’associazionismo e dell’intera società civile Sarda. Ci impegniamo a chiedere una attenta riflessione a tutti i livelli politici e istituzionali: Presidente della Giunta Regionale, Commissione Emigrazione, Presidenza consiglio Regionale, Gruppi Consiliari, Parlamentari Sardi.

Ufficio Presidenza Consulta

Aderiscono:

Serafina Mascia – Presidente Federazione Associazioni Sarde in Italia

Francesca Fais – Presidente Federazione dei Circoli Sardi in Svizzera

Gianni Manca – Presidente Federazione dei Circoli Sardi in Germania

Carlo Murgia – Presidente Federazione dei Circoli Sardi in Belgio

Francesco Laconi – Presidente Federazione dei Circoli Sardi in Francia

Mario Agus – Presidente Federazione dei Circoli Sardi in Olanda

Margarita Tavera – Presidente Federazione dei Circoli Sardi in Argentina

Alberto Maria Delogu – Consultore Canada

Pietro Schirru – Consultore Australia

Pier Paolo Cicalò – Presidente FAES Associazioni di Tutela

Una risposta a “IL DISPERATO APPELLO PER GARANTIRE ENTRO IL 31 DICEMBRE 2012 L'IMPEGNO DEL MINIMO VITALE AI CIRCOLI DEGLI EMIGRATI SARDI NEL MONDO”

  1. Una Regione allo sbando …….. per anni i circoli dei sardi sono stati i veri promotori del turismo sardo, della solidarietà fra sardi e non . Potrei elencare tantissimi altri aspetti pro Sardegna ma…… le orecchie dei nostri amministratori sono piene di cerume…….

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