L'ARTISTA SARDA MARIA JOLE SERRELI SELEZIONATA AL PREMIO "ADRENALINA": ESPONE AL MACRO TESTACCIO LA PELANDA DI ROMA (INAUGURAZIONE IL 15 NOVEMBRE)


di Riccardo Mereu

Il 15 novembre p.v., il MACRO Testaccio “La Pelanda” di Roma ospiterà l’inaugurazione della mostra delle opere finaliste alla prima edizione del Premio d’arte contemporanea Adrenalina – la nuova era tra simbolismo e tecnologia. Tra i lavori selezionati che saranno esposti in quello che è riconosciuto come uno dei più importanti musei d’arte contemporanea in Italia, anche l’opera dal titolo IL LIBRO INFINITO – LA MACCHINA DEI TEMPI, di Maria Jole Serreli.

 

Dal sito web del Premio Adrenalina (www.adrenalina.roma.it):

Prende il via il PREMIO ADRENALINA, organizzato dalla FEF sas e promosso dalla Commissione Cultura, Sport e Politiche giovanili di Roma Capitale, con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico e in collaborazione con il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma, per sostenere e promuovere l’arte contemporanea nella Città di Roma.

“Il PREMIO ADRENALINA rappresenta l’evoluzione del progetto ADRENALINA, osservatorio sull’arte contemporanea capitolina che, dal 2009, con la direzione artistica di Ferdinando Colloca e l’organizzazione di Federico Bonesi, si è identificata come la principale rassegna di Roma Capitale dedicata alle nuove tendenze artistiche, raccogliendo per ogni edizione oltre 150 artisti. Se il progetto era originariamente riservato ai giovani dai 18 ai 35 anni, quest’anno, con l’istituzione del premio, la partecipazione ad ADRENALINA non prevede limiti di età. Il nome del PREMIO ADRENALINA intende lanciare un messaggio positivo legato all’arte: l’adrenalina come “sostanza” naturale e generatore di energia propulsiva capace di alimentare la creatività e il talento, contro il mito dello “sballo creativo” e del connubio fra arte/espressività e droghe. Il tema del Premio è “LA NUOVA ERA TRA SIMBOLISMO E TECNOLOGIA”. La contemporaneità sviluppa un nuovo senso nella percezione dell’opera da parte di chi ne fruisce. Improvvisamente si diventa attori protagonisti, o non, di una dichiarazione d’amore o di guerra che l’artista fa al mondo in cui vive. L’opera contemporanea è lo sviluppo dell’ “animanova” intesa come sintesi di un rituale millenario che si veste di tecnologia applicata e lo fa mediante processi liturgici dove l’IO artista diventa IO collettivo, regalandoci quell’estasi dionisiaca che sa di eterno.

Le opere saranno selezionate da una giuria tecnica composta da critici e curatori, e dal Comitato dei Musei, presieduto da Bartolomeo Pietromarchi, direttore del MACRO, e di cui fa parte anche Teresa Emanuele, responsabile relazioni esterne del MACRO Testaccio.

Ospite d’onore dell’esposizione sarà l’artista messicano Javier Marin, scultore che dalla metà degli anni Ottanta ha all’attivo più di cinquanta mostre personali e un vasto elenco di collettive in Istituzioni culturali e spazi pubblici di grande importanza in America Latina, Stati Uniti ed Europa. Tra gli eventi europei spiccano: personale nel 2000 presso Espace Pierre Cardin, Parigi; la presenza alla 50th Biennale d’Arte di Venezia del 2003; la grande installazione pubblica realizzata in Plaza de Cibeles a Madrid nel 2007, e, sempre nello stesso anno, la prima mostra personale dell’artista in una galleria italiana, Barbara Paci Galleria d’Arte, a Pietrasanta (Lucca)”.

Ferdy Colloca  

 

L’opera dell’artista sarda Maria Jole Serreli che ha meritato la selezione a tale importante evento, è un omaggio al libro come veicolo e strumento di cultura attraverso il tempo e lo spazio. Nell’opera tridimensionale prendono vita i versi del poeta Riccardo Giuseppe Mereu:

 

Come macchina dei tempi senza sosta

Attraverso le ere in attesa di trovare

Quella mente curiosa nella quale germogliare

I semi d’inchiostro che porto in grembo.

 

DETTAGLI DELL’OPERA:

Titolo: IL LIBRO INFINITO – LA MACCHINA DEI TEMPI

Tecnica: Materico (carta, filo di rame, lenza, acrilico su tela, supporto in MDF laccato bianco).

Dimensioni: 40cmx50cm.

Anno 2012

SPIEGAZIONE DELL’OPERA:

Parafrasando il titolo di un famoso film tratto da un noto romanzo, l’opera racconta che il libro non finirà mai, continuerà sempre ad essere il simbolo della conoscenza, come finora è stato. Il suo segreto è la sua essenza di “macchina dei tempi”, fucina nella quale si forgiano e coniugano i verbi, al presente, passato, futuro, ecc., un instancabile propulsore verbo – temporale che permette al libro di attraversare le ere come una macchina del tempo. Così giunge, anche nella nuova era, come strumento tecnologico di conoscenza, sempre disponibile a svelare, ad una mente sensibile, i segni d’inchiostro che custodisce come semi pronti a germogliare.

 

Un 2012 ricco di italiche soddisfazioni artistiche, quindi, per Maria Jole Serreli, la pittrice e scultrice sarda. Per ricordarne solo alcune: la selezione a “HUMAN RIGHTS 2012”, la rassegna d’arte contemporanea sui diritti umani, che ha avuto luogo al Castello di Acaya, a Vernole, in Provincia di Lecce, nella prima parte dell’anno, e che si è conclusa alla Fondazione Opera Campana dei Caduti di Rovereto, in Provincia di Trento, a fine ottobre; “Niente mi pettina meglio del vento”, la mostra fortemente voluta dalla stessa artista per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’Alopecia, che ha avuto luogo dal 28 settembre al 28 ottobre scorsi a Cagliari, presso il Centro Comunale d’Arte e Cultura Castello San Michele.

Non meno importante, anche quest’anno, l’impegno all’estero: in Germania, ad Amburgo, presso il Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe, ha partecipato a “SARDINIEN SAGT DANKE”, mostra collettiva d’arte contemporanea patrocinata dalla Regione Sardegna, esponendo “Omaggio alla mia terra”, ciclo pittorico – materico dedicato alla Sardegna.

A Londra ha partecipato alla collettiva di artisti italiani, a cura della gallerista Nadia Spita, all’interno de La Dolce vita fair, il più importante evento culturale ed enogastronomico in Gran Bretagna dedicato all’Italia.

 

La mostra presso il MACRO Testaccio La Pelanda, inaugurerà a Roma giovedì 15 novembre e si concluderà il 2 dicembre prossimo. Saranno assegnati un Premio Giuria Online, tramite il voto dato dal pubblico sul portale web www.adrenalina.roma.it; un Premio Visitatori, assegnato dai visitatori della mostra; le opere esposte concorrono, inoltre, al premio finale che consiste nell’acquisto da parte dell’organizzazione del Premio per la propria collezione privata.

L’artista sarà presente all’inaugurazione.

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