SU INIZIATIVA DELL'A.C.S.I.T., PRESENTATO A FIRENZE A PALAZZO MEDICI RICCARDI IL LIBRO "ADDIO A ORGOSOLO" DI TERESA MELE

la presentazione a Firenze

di Elio Turis

Con il Patrocinio del Comune e della Provincia di Firenze, nei locali del Palazzo Medici Riccardi, sede della Provincia di Firenze, in via Cavour 2, si è svolta, alla presenza di molti amici e studenti, la presentazione del libro di Teresa Mele “Addio a Orgosolo”. Pubblicato nella collana Finzioni vere dell’editore CISU di Roma, specializzato in stampe di libri dedicati agli studenti, il libro, con la prefazione di G.Murru, e postfazione di P.Clemente, fa parte della collana, creata dallo stesso Prof. Pietro Clemente, tesa a valorizzare i testi biografici come strumenti di ricerca antropologica. La “vivace” introduzione di Gianni Conti, forte anche dei suoi ricordi giovanili, ha presentato i paesi di Orgosolo e Mamoiada di molti anni fa, che Teresa Mele descrive con gli occhi di bambina.  Il prof. Clemente, ha sottolineato come quegli occhi di bambina ripercorrono nel libro il dramma familiare del padre imprenditore vittima dell’usura e come, alla fine, dopo grandi sofferenze e emarginazioni, arriva il risarcimento umano per la famiglia e il riscatto della parte sana della comunità orgolese. Molte le domande poste alla autrice da parte degli intervenuti. Abbiamo chiesto al Prof. Clemente, quale antropologo culturale, il perché avesse scelto, per i propri studenti quel testo. Con semplicità ci ha fatto presente che questo è un testo speciale. Infatti lavorando sulla memoria di bambina, Teresa Mele ha costruito una Orgosolo dimenticata e questa sua costruzione di memoria collettiva, partita da drammi della vita personale, ha avuto un forte impatto sulla comunità. Il libro- ha proseguito il prof. Clemente- è stato letto e discusso a Orgosolo e ha avuto una eco di commenti che lo ha reso pubblico. L’autrice era già stata a Firenze nel 2011 quando il libro è stato usato nella didattica del corso di Metodologia. E nell’uso didattico è risultato evidente il nodo di una antropologia di valori, dei modelli culturali, dell’etica comunitaria che Teresa Mele ha descritto nella sua storia”. Un commento personale: vale la pena di leggerlo.

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