AD ORANI IL 20 OTTOBRE, L'INAUGURAZIONE DEI NUOVI SPAZI ESPOSITIVI DEL MUSEO NIVOLA


di Gian Piero Pinna

Il 20 ottobre, alle 17, inaugurazione dei nuovi spazi espositivi del Museo Nivola. Il completamento del Museo con il riallestimento integrato con i Nuovi spazi espositivi, erano attesi da due lustri. Il nuovo allestimento con centinaia di opere, vuole mostrare il vero Nivola, la sua poliedricità inventiva e tecnica, la grande capacità creativa e innovativa sia nell’utilizzo dei materiali, sia nella proposta discreta di un’arte attenta ai valori umani universali e sempre rivolta ad intenti civici.  Un’impresa di tale portata, non può che essere il completamento funzionale delle strutture museali dedicate all’opera di Costantino Nivola, alla scultura, pittura, disegno, nel suo contesto storico. L’esposizione “storica” nel Vecchio Lavatoio, ridotta quasi elusivamente alla scultura marmorea, ha presto mostrato la sua strutturale limitatezza, al limite, avrebbe potuto rappresentare l’ultima porzione dell’attività di Nivola. Vi era escluso quasi completamente, il periodo più originale e creativo, legato all’invenzione del sand-cast e all’innovazione del rapporto fra scultura e architettura, pertanto, era davvero necessario uno spazio capace di ospitare l’intero percorso del grande artista oranese. La Regione Sardegna, il Comune di Orani e la Famiglia Nivola, sono stati i promotori di questo avvincente percorso, che segna per il Museo Nivola e per la Fondazione, una nuova era. Il progetto d’ampliamento delle strutture museali, è inserito in un contesto paesistico e ambientale di notevole pregio, si trova, infatti, ai piedi di un colle dominato dalla chiesa di San Francesco e conta su tre edifici nei quali sono collocati gli spazi amministrativi e le sale espositive. Gli uffici e gli spazi amministrativi, sono celati da un terrapieno incastonato nel colle, mentre, lo spazio espositivo maggiore, dedicato ai marmi e ai bronzi, è stato inserito all’interno del vecchio lavatoio, costruito nel periodo del fascismo, dopo la demolizione di un preesistente lavatoio. La struttura originaria è stata inaugurata nel 1995, dopo il recupero su progetto degli architetti Peter Chermayeff e Umberto Floris. Nel febbraio del 2007, la decisione dell’Amministrazione comunale di Orani, di indire un concorso di progettazione architettonica a procedura aperta, per il progetto di ampliamento delle strutture. L’obiettivo era di promuovere il museo e renderlo più funzionale, con spazi espositivi più ampi e più articolati, nei quali far emergere una visione più globale e filologica, dividendola in dodici settori corrispondenti ai molteplici aspetti dell’opera di Nivola, che spazia tra architettura, scultura, pittura, disegno e urbanistica. Il museo dovrà inoltre porre l’accento sul connubio tra l’artista e i legami con i suoi luoghi d’origine. Il concorso di idee, è stato vinto dall’architetto Gianfranco Crisci, che ha progettato gli attuali spazi, che si dividono in una parte all’aperto e nel museo vero e proprio: quelli esterni formano una corte di circa  270 metri quadri, che sono stati ampliati sospendendoli sul declivio de “Su Cantaru”. La canaletta dell’acqua è ripresa ed estesa lungo la nuova terrazza e funge da traccia che conduce all’ingresso del nuovo museo. Questo belvedere di carattere contemplativo, raccoglie le grandi plastiche, ora collocate in una zona d’ombra tra il vecchio lavatoio e gli spazi amministrativi. Le sale espositive, invece, sono ubicate sotto la corte e vi si accede tramite un volume posto al limite della corte stessa. L’ingresso rappresenta uno spazio introduttivo alle sale, fornito di un ascensore e di una rampa di scale per la discesa agli spazi espositivi, che occupano una superficie di complessivi 360 mq, intervallati da setti ampi lucernari che si alternano, strutturando lo spazio in ambiti espositivi distinti ed aperti, che permettono la lettura dei singoli aspetti dell’opera di Nivola e del carattere unitario che li lega. La luce naturale punteggia il percorso con sprazzi che si aprono su precisi scorci del paesaggio, mentre un lucernario zenitale, accende lo spazio dedicato alle ceramiche, in modo da esaltare le sottili trame delle opere. Percorsa l’esposizione si approda ad una rampa di scale che lega gli spazi sottostanti la corte al vecchio lavatoio, prima di espandersi nuovamente all’interno della sala dei marmi e dei bronzi, celebrati dagli infissi arcuati de “Su Cantaru”, dove si conclude il percorso espositivo. “Il nuovo allestimento vuole mostrare il vero Nivola, la sua poliedricità inventiva e tecnica, la grande capacità creativa e innovativa, sia nell’utilizzo dei materiali, sia nella proposta discreta di un’arte attenta ai valori umani universali e sempre rivolta ad intenti civici – ha sottolineato il Presidente della Fondazione Nivola, Ugo Collu – il Museo è anche un monumento alla collaborazione e al sacrificio di tutti i soggetti coinvolti, dalla Regione, al Comune di Orani, alla Famiglia e agli amministratori che vi si sono susseguiti”.

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