LA VIA DELL'ARTE: INAUGURATA UNA NUOVA GALLERIA A ORISTANO CON LA MOSTRA "IL NOVECENTO SARDO"

l'inaugurazione della mostra "Il novecento sardo" a Oristano

di Gian Piero Pinna

Con grande partecipazione di pubblico, appassionati d’arte e artisti, c’è stata l’inaugurazione di una nuovissima galleria d’arte in Via Mazzini a Oristano, intitolata La via dell’arte, di Luigi Puddu, che si è presentata con un evento di tutto rispetto con una mostra su “Il Novecento sardo”. Tanti i maestri sardi del secolo scorso presenti con loro opere, a cominciare dall’oristanese Carlo Contini e ancora Biasi, Ballero, Nivola, Floris, Tanda, Atza, Fantini e tanti altri, veramente una grande parata di artisti come non se ne era mai visti insieme ad Oristano. Assente qualche figura di spicco come Dina Pala, che, comunque, ha voluto presenziare di persona all’inaugurazione della galleria.  A creare l’evento, lo stesso proprietario della galleria, Luigi Puddu, anche lui pittore di vaglia, che per mettere insieme questo gran numero di capolavori si è avvalso della collaborazione di Antonio Rubanu, Renato Costa e Rafaele Sanna, figlio del mitico scopritore di grandi talenti artistici, l’oristanese Titino Sanna, alla memoria della quale, è stata dedicata un’ala della nuova Galleria d’arte Comunale di Oristano, dove sono state collocate le opere da lui donate alla città.

Al padrone di casa abbiamo chiesto come mai l’apertura di questa grande galleria in città?

Una galleria ad Oristano, perché è al centro della Sardegna e i suoi abitanti sono amanti dell’arte, ha avuto grandi artisti come Contini, Corriga e altri, inoltre, si trova vicino alla 131, per cui facilmente raggiungibile sia da Cagliari, sia da Sassari e sia dal nuorese.

Come ha fatto a mettere insieme tutti questi capolavori?

Ci siamo avvalsi dell’amicizia di alcuni amici galleristi e collezionisti, uno in modo particolare, che voglio ringraziare pubblicamente, si tratta di uno dei più grandi collezionisti sardi di opere d’arte ed è di Orgosolo, Antonio Rubanu, poi mi sono avvalso della collaborazione di un collezionista di Cagliari, Renato Costa, alcune opere della mia collezione e dell’oristanese Rafaele Sanna. Abbiamo messo su un percorso, dalla fine dell’Ottocento, fino ai giorni nostri, anche se devo constatare che la scuola non ci aiuta nel nostro impegno, in quanto non insegna la nostra cultura nel campo dell’arte, nonostante ci siano stati dei grandissimi maestri sardi. Abbiamo voluto aprire la nuova galleria, con un significativo biglietto da visita, in modo da far capire subito che abbiamo l’intenzione di proporre il meglio di quella che è la produzione artistica in Sardegna.

I prossimi appuntamenti in programma?

I prossimi appuntamenti, saranno sempre su questa linea e continueremo con le grandi mostre di artisti, anche del passato, andando a scovare le loro opere presso  le famiglie e tra i collezionisti. Continueremo a fare delle collettive, delle personali e delle antologiche, ma faremo anche delle cose nuove, che oggi le gallerie non fanno, quindi, non solo arte figurativa, pittura e scultura, ma daremo spazio anche a quegli aspetti collaterali, legati sempre alla qualità artistica, esponendo opere realizzate nel campo della ceramica dell’oreficeria e dell’arte tessile, su disegni di grandi artisti sardi. Penso alle ceramiche di Nivola, ai tappeti di Maria Lai e alle tante altre realizzazioni dell’artigianato artistico sardo.

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