TOTTUS IN PARI, 415: ESSERE SARDI IN ARGENTINA (intervista a Margarita Tavera, Presidente della Federazione dei circoli sardi, in attesa del VII Congresso che si svolgerà a Tucuman)

Tottus in Pari, numero 415 - settembre 2012

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4 risposte a “TOTTUS IN PARI, 415: ESSERE SARDI IN ARGENTINA (intervista a Margarita Tavera, Presidente della Federazione dei circoli sardi, in attesa del VII Congresso che si svolgerà a Tucuman)”

  1. La grande Margarita e una grande persona che difende l’ emigrazione in Argentina e rilancia i giovani a ricordare cosa sono gli emigranti, una persona dolce e rispettosa come il padre Tavera.

  2. Un ejemplo!!! pero que pena me da, que todo lo que el hizo lo han derrumbado, los corruptos que han venido despues.

  3. Carissimi Massimiliano, Valentina & Simone,
    Mi scuso in anticipo per la mia “povera” grammatica Italiana, essendo nato a Padova, vissuto a Cagliari però da molti anni in Melbourne – Australia.
    Vi spedisco questa nota, in modo informale dandovi del “tu” come si usa qui, in riferimento all’eccellente all’articolo intitolato “Raccontare I 15 Anni Di Tottus In Pari Fra Promossi, Bocciatti e Rimandati”, apparso nella sudetta edizione.
    Prima di tutto vi complimento in linea di massima sul vostro successo, dedizione e qualità della pubblicazione, io senza scherzare avrei conlcuso il termine del titolo con le parole “Promossi, Bocciati, Rimandati e Adesso il Premio Nobel ”
    Essendo un avido “fan” solo degli ultimi 2/3 anni e leggendo il vostro articolo posso confermare la qualità di prima classe della pubblicazione apprezzarando in gran modo che la pubblicazione non avrebbe raggiunto l’attuale qualità senza la vostra dedizione e quella dI altri che sono sicuro vi hanno assistito sulla strada.
    Prendo atto che quando si tratta di tecnologia/PC etc. io sono un dinosauro però, ho anche riconosciuto da molti anni che il cosiddetto Mondo dell’Emigrazione ha bisogno di reinventarsi, questo non vuole dire che cè nè dobiamo “fregare” dei Soci o buttare via il passato smettendo di celebrare/promuovere la cultura tradizionale e contemporanea Sarda. Questo vuol dire che abbiamo bisogno di essere disposti, preparati a abbracciare e utilizzare tutti i mezzi in continua evoluzione di comunicazione che il mondo tecnologico di oggi ci presenta. E se non siamo in grado di farlo, senza vergogna, bisogna chiedere assistenza (dentro le Associazioni o fuori anche con dei costi) perchè la realtà che non si puo ignorare è chè dopo tutto questo è il miglio modo per coinvolgere le nostre nuove generzioni, le quali se ne parla molto da molti anni. Io sono colpevole di preferire punti di media tradizional, per esempio publicazioni in formato carta, però, anche se ho molto da imparare, sono contento di avere fatto, e tutti dobiamo fare il sforzo, di abbracciare le nuove tecnologie.
    In riferimento al commento nell’articolo dei numerosi problemi in relazione ha come i giornali hanno dato spazio al Mondo dell’Emigrazione, vorrei includere l’esperienza mia personale, cioè il fatto che i loro mecanismi per la ricezione con possibilità di eventuale pubblicazione hanno e continuano ad essere molto complicati non riconoscendo che le nostre Associazioni non hanno hanno facilmente a disposizione qualificati “Adetti Stampa”, invece il Tottus In Pari rende questo aspetto molto piu facile sempre mantenendo un ottimo livello di qualità professionalista.
    Una futura evoluzine da valutare, che mi permetto di suggerire, è se neccsario sono disposto a discutere anche al telefono (+61 3 9439 6367 – casa & +61 0419 872 091 – cell.) è che senza cambiare il tema principale del Tottus In Pari credo che la pubblicazione potrebbe anche fornire “servizi” ai suoi lettori, anche questo ha l’mportantissimo scopo del convolgimento delle nuove generazioni. Per darvi il nostro esempio, stiamo al corrente di sviluppando la Fase 2 del nostro Sito Web (Google – Sardi Melbourne) che fino ad oggi fornisce informazioni concrete circa la SCA e le nostre attività, sia Progetti maggiori che altro. Per ottenere quello che ho accennato in precedenza in riguardo le giovani generazioni, ed anche relativo ai molti non Sardi che hanno un interesse particolare della Sardegna, stiamo esaminando come meglio provedere a loro un un “servizio” dando loro punti di riferimento in riguardo le loro esigenze. Molti di loro (Sardi e non Sardi) chiedono informarmazioni che riguardano immigrazione/emigrazione, opportunità commerciali, turismo, cultura, le arti musica, ecc. Ovviamente per motivi legali e altro non intendo che in questo riguardo si faccia publicità gratuita ad azziende/enti privati però nell’ambito dei nostri compiti possiamo dare a queste persone punti di riferimento verso ben rispettabili punti pubblici di riferimento speacializzati del settore richiesto, per esempio Ambasciate Australiane in Italia, Camere di Commercio all’estero etc.
    Sono sicuro che avrete gia molto altro in cantina da considerare è ci saranno molti altri sviluppi nel futuro, però ho pensato che questo potrebbe essere una delle molte considerazioni.
    Tornando al tema principale apparso nella sudetta edizione di Tottus In Pari mi permetto anche di complimentarvi per la meravigliosa immagine della vostra famiglia apparsa nella prima pagina. Massimiliano, bello vedervi felici e sorridenti, io sono felicemente sposato da 37 anni godendo una brava moglie e tre figli (un maschio e due femmine) ormai gia ben grandi e grazie a Dio anche bravi in familgia e nel lavoro anche se mi hanno fatto quasi perdere i capelli lunghi che avevo na volta. Vedo è mi smbra che per tè questo a giá avuto luogo! Scherzo, però sono sicuro che questo sarà colpa della continua gioventù che ci segue la bella aria Sarda, perchè non puo essere altro.
    Scusatemi che lo tirata lunga, osservo che di sicuro durante i 15 anni di viaggio dalla nascita del Tottus In Pari ci è voluto gran coraggio, come gia menzionato, ma anche grande immaginazione. Perciò chiudo confermando che io rimango un grande “fan” un devoto ex “Beatle” il defunto genio della musica ed altro, John Lennon. Pertanto mi permetto di chiudere con le parole, tradotte in sardo-logudorese da Paolo Pulina, della sua più grande canzone incoraggiando voi e tutti i Sardi nel Mondo a continuare a “Immaginare / Imagine”;

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