IL VETIVER IN SARDEGNA: UNA SPERANZA PER IL TERRITORIO, UNA OPPORTUNITA' DI LAVORO. SE NE PARLA A CAGLIARI IL 7 MARZO


di Massimo Lavena
                                                                          

CAGLIARI 7 MARZO 2012

HOTEL REGINA MARGHERITA h 17:30

         La proposta per la realizzazione di piccole centrali locali a biomasse per produrre energia con il vetiver coltivato in Sardegna verrà presentata a Cagliari, il 7 marzo 2012 presso l’Hotel regina Margherita, in viale regina Margherita 44.

         La conferenza stampa inizierà alle ore 17:30.

         In occasione della nuova stagione di piantumazione del vetiver, verranno presentate le potenzialità della coltivazione di questa pianta dalle caratteristiche perfette per la Sardegna, in cui ha trovato un habitat e condizioni ideali.

Lotta alla desertificazione, capacità di agire come agente disinquinante per i terreni industriali dimessi e le falde acquifere inquinate, azione di controllo dell’erosione e di rinforzo dei terreni franosi e dilavati: queste sono le applicazioni classiche del vetiver sino ad ora messe in campo dalla Vetiver Italia Network, al quale la Vetiver Sardegna del dottor Marco Forti aderisce.

Oggi si propone la realizzazione di piccole centrali a biomasse a ciclo chiuso con la coltura del vetiver. Una soluzione eccezionale per i problemi energetici della Sardegna e per creare reale occupazione.

 

Saranno presenti il  dottor Paul Truong, (Direttore del Vetiver Network International), il  dottor Marco Forti, responsabile nazionale del Vetiver Italia Network e titolare della Vetiver Sardegna  con sede a Quartu S. Elena, il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba e l’imprenditore  della filiera energetica,   Fabrizio Bartalini, titolare della Leartek.

 

 

Una risposta a “IL VETIVER IN SARDEGNA: UNA SPERANZA PER IL TERRITORIO, UNA OPPORTUNITA' DI LAVORO. SE NE PARLA A CAGLIARI IL 7 MARZO”

  1. Caro Massimiliano, non pretendevo tanto. grazie.
    mio dio che gioia, non lo sapevo del dono di Dio! Auguri abnormi … come me!

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