LA CRISI ECONOMICA COLPISCE ANCHE LE ASSOCIAZIONI DEGLI EMIGRATI SARDI: PREVISTI NOTEVOLI TAGLI DELLE RISORSE REGIONALI

al tavolo da sinistra: Paolo Pulina, Serafina Mascia, Tonino Mulas, Antonello Argiolas

di Massimiliano Perlato

Era presente tutto il gotha della Federazione delle Associazioni Sarde in Italia alla riunione dei circoli degli emigrati della Lombardia che si è svolta al circolo AMIS di Cinisello Balsamo. Al cospetto della neo Presidente Serafina Mascia, erano presenti il Presidente Onorario Tonino Mulas e quello Emerito Filippo Soggiu. Un incontro indirizzato dal coordinatore della Circoscrizione, nonché vice Presidente FASI Antonello Argiolas. Un plauso all’impegno costante dei circoli della Lombardia arriva proprio dalla Mascia: “Voi siete una circoscrizione forte da una coesione unica – ha esordito – un bell’esempio per tutti”. Poi lo sguardo si è proiettato su quello che accadrà nel 2012. “Questo sarà un anno complesso – dice – perché il momento di crisi economica implica tutti. E la Sardegna è sciaguratamente coinvolta”. Pertinente il riferimento anche al dialogo fra le istituzioni regionali e il mondo dell’emigrazione che dovrebbe subire tagli nelle risorse per 600 mila euro che andranno ad aggiungersi ai 750 mila dello scorso anno. Una grave penalizzazione per la sopravvivenza delle associazioni dei sardi disseminate in giro per il mondo. “Abbiamo cercato di incontrare i gruppi politici ricercando un emendamento trasversale per contenere o perlomeno posticipare la manovra” afferma la Mascia. L’obiettivo è quello che un eventuale slittamento delle decisioni, che possa portare ad un taglio almeno ridotto. Da Cagliari evidenzia la Presidente FASI arrivano rassicurazioni. “Ciò nonostante – dice Serafina Mascia – di fronte ad un eventuale e quasi certo taglio, la FASI cercherà di non penalizzare ulteriormente le attività dei circoli”. Da più parti si è sollevata la protesta che fa affiorare la storica problematica delle risorse che giungono comunque con molto ritardo. Sempre Serafina Mascia ha spiegato l’iter burocratico che causa queste disfunzioni: dal Piano della Finanziaria che viene approvato con troppi indugi alle lungaggini che portano allo slittamento delle delibere necessarie per l’approvvigionamento dei contributi. Serafina Mascia ha concluso il suo intervento presentando i ruoli che vedranno coinvolti i membri dell’Esecutivo che è stato eletto allo scorso Congresso FASI. Passaggio di consegne, nella fattispecie, per il management del “settore trasporti”. Filippo Soggiu, dopo trent’anni di produttivo lavoro, lascia il testimone a Tonino Mulas. L’ex Presidente FASI raccolta l’eredità, ha voluto mettere in evidenza i nodi salienti di questa sua nuova avventura. “L’obiettivo – dice Mulas – oltre che a proseguire nel binomio Eurotarget Viaggi – FASI, è quello di creare dei pacchetti viaggi specifici, ampliando il nostro modo di esercitare e coinvolgendo sempre più le cittadinanze ove hanno sede i nostri circoli”. Il settore trasporti, numeri alla mano, riproduce un filone essenziale per la conservazione delle associazioni con un ritorno economico nel tesseramento e nelle commissioni che si possono acquisire con il fatturato della bigliettazione. E di questo particolare passaggio, è stato Filippo Soggiu ad comunicare il pensiero più proficuo che sta alla base del suo lungimirante impegno. “Nel 2011 – spiega Soggiu – complice la crisi internazionale, le compagnie marittime di navigazione per la Sardegna hanno perso ben 520.000 passeggeri. Una enormità: quasi il 30%”. “Noi – dice con orgoglio – come Eurotarget Viaggi – FASI abbiamo fatto rispetto al 2010 un 41% in più di fatturato. Una crescita esponenziale che ha visto perfezionarsi il nostro giro d’affari da 1.623mila euro a 2.289mila. Un risultato straordinario”. Tempi strettissimi anche per l’organizzazione per “Sa die de sa Sardigna” che si svolgerà a Lecco il 28 e 29 aprile. Una corsa contro il tempo per cercare di sfruttare la notificazione preposta dall’Assessorato alla Cultura che per l’occasione ha aperto le sue “porte” anche al mondo dell’emigrazione. Non senza mastodontiche difficoltà, visto i tempi strettissimi (una settimana) dall’apertura alla chiusura del bando. La FASI, nella figura del suo Presidente ha constatato ai funzionari regionali che con tempi così limitati era impossibile mettere in cantiere un qualcosa di concreto. La risposta da Cagliari, non è una novità, è di quelle scoraggianti. Ma tant’è che nonostante il progetto “Sa die” della Circoscrizione non conseguirà finanziamenti, le due giornate si realizzeranno in egual misura con il sostegno delle venti associazioni sarde presenti sul territorio lombardo.  L’appuntamento a Lecco prevederà due conferenze: quella del 28 dedicata ai personaggi simbolo delle due realtà territoriali: Grazia Deledda per la Sardegna, Alessandro Manzoni per Lecco. Quella del 29 con relatori Paolo Pulina e Luciano Carta sarà destinata ad un tema storico dal titolo “Il canto sarda rivoluzione – 1793-1796”. E’ previsto anche un momento ricreativo finale con lo spettacolo a cui prenderanno parte il Coro di Ittiri e il Coro Alpino Lecchese.

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