BUONE NOTIZIE E PROBLEMI IRRISOLTI: COMUNICATO STAMPA SULLA CONTINUITA' TERRITORIALE DELLA FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI SARDE IN ITALIA


di Serafina Mascia e Tonino Mulas

 

E’ una buona notizia l’approvazione da parte del Consiglio Regionale della proposta di nuova continuità e la firma del Ministro Passera per il bando di gara. Una nuova continuità territoriale aerea, aperta a tutti e non solo ai residenti.

È importante per il turismo e per gli emigrati che sono soddisfatti perché potranno tornare a casa loro o dalle loro famiglie a prezzi accessibili.

Ricordiamo che sempre più i sardi d’Italia e d’Europa viaggiano in Sardegna non solo per le vacanze estive, ma per le festività, o per accudire alla vendemmia, alla raccolta delle olive, o semplicemente per godersi la seconda casa qualche mese all’anno. Questo vuol dire, come riferito da molti nel nostro Congresso di Abano Terme l’ottobre scorso, spendere parte della pensione e dei risparmi in Sardegna. Con la crisi dei consumi che c’è oggi, non è poco!

Nel frattempo si attui un regime di prologa e cessino le interruzioni ai collegamenti aerei avvenuti negli ultimi mesi, che hanno causato gravi danni agli utenti, isolando ancor più la Sardegna, e creato una brutta immagine per tutti, compagnie aeree comprese.

Resta irrisolto il problema degli oneri che gravano sulla Regione Sardegna, ma questo attiene più alla questione dell’inadempienza dello Stato nei trasferimenti di risorse dovuti e non riconosciuti, per i quali occorre una trattativa con il nuovo Governo perché siano rispettati gli accordi precedentemente firmati.

Resta aperta ancora la questione della continuità sulle altre rotte nazionali e per le quali bisogna predisporre la nuova convenzione.

Non si deve tornare indietro rispetto al numero dei collegamenti in atto.

Resta aperta la questione Tirrenia per l’indagine in corso da parte dell’Unione Europea.

Nel frattempo non c’è nessuna schiarita sul fronte delle tariffe.

Le prenotazioni da parte delle compagnie sono già aperte per il 2012, Tirrenia compresa.

Anche nei nostri circoli si comincia a chiedere i biglietti: le tariffe sono uguali a quelle del 2011, quindi la situazione è gravissima, c’è allarme e preoccupazione. Si rischia che si confermi il trend della passata stagione con 1 milione e mezzo di passeggeri in meno.

Bisogna che la Regione decide subito cosa fare.

È possibile trovare una soluzione, magari con la mediazione del Governo, fra compagnie e Regione Sardegna?

Se possibile bisogna che questo avvenga subito, e non a maggio prossimo.

Se bisogna rimettere in mare le navi e proseguire sulla strada della “Flotta sarda”, malgrado i rischi economici che si corrono, non c’è tempo da perdere. A maggio gran parte delle prenotazioni sono già fatte.

Lo scarso coefficiente di riempimento della SAREMAR la scorsa stagione è dovuto essenzialmente a questo, oltre che al fatto che si è dovuta improvvisare un’organizzazione che non c’era, compreso il sistema di prenotazione on-line e compresa l’impossibilità temporale di un accordo con le Agenzie. Non è una scelta facile.

Bisogna che tutti i deputati sardi intervengano unitariamente sul Governo per favorire un’intesa. Oppure entro i primi giorni di gennaio rilanciare in grande il servizio SAREMAR, predisponendo nel frattempo per il futuro la gara europea per la continuità marittima.

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