IL 17 NOVEMBRE AL TEATRO CLUB DI CAGLIARI, LA 21esima RASSEGNA DEL TEATRO ETNICO


riferisce il Teatro Etnico di Cagliari

ARTE presenta Sognare  Provare Cambiare… bisai

ARTE presenta Sognare Provare Cambiare… bisai lo spettacolo del Teatro Studio, giovedì 17 novembre alle ore 21, nel Teatro Club a Cagliari, ingresso libero, per la 21ma Rassegna cagliaritana del teatro etnico.

Sognare Provare Cambiare… bisai è il racconto “beat” di un percorso culturale dagli Stati Uniti alla Sardegna, su un sentiero che conduce la poesia e la letteratura di impegno civile, all’oralità e i temi affrontati sono un urlo di protesta contro il conformismo e contro la violenza, per risvegliare le coscienze anestetizzate dall’omologazione quotidiana imperante. Nello spettacolo, ideato da Sergio Murru, è percepibile la forza della controcultura californiana (la sua natura artistica, nonché i valori dell’intuizione, della trasgressione e il rifiuto del materialismo), che negli anni ‘60 e ‘70 ha generato la “new economy” sedimentata nella Silicon Valley. Nella performance del Teatro Studio, la compagnia nata a metà degli anni ’60 a Cagliari, emerge un teatro che si nutre di miti così come il poeta Lawrence Ferlinghetti invocava “per fare tutto il possibile perché questi messaggi orali riescano a cambiare un po’ la coscienza e il cuore dell’uomo”. Sognare Provare Cambiare… Bisai nasce dall’idea del riscatto da parte degli ultimi della società  perché, come sottolinea il drammaturgo Dario Fo: “con i beats  sono sorti – in America, a ridosso della fine della seconda guerra mondiale – tutti i più importanti movimenti di emancipazione civile, sociale, libertaria e di difesa dei diritti civili di ogni comunità minoritaria di tutto il mezzo secolo scorso”.

ARTE dal 1990 porta avanti il proprio progetto culturale, con la collaborazione dell’assessorato regionale spettacolo e delle associazioni locali, basato sulla ricerca, l’ideazione e l’organizzazione di spettacoli di teatro etnico nell’ambito del Circuito Teatro Etnico, di rassegne e laboratori, di incontri formativi e sociali, con un’intensa attività propedeutica per la preparazione e la sensibilizzazione di operatori culturali e del pubblico. Un progetto integrato per veicolare la forza drammaturgica del teatro regionale sardo  anche nelle piccole comunità, in quelle isolate, nei centri sociali, in spazi alternativi, dove il contatto diretto con il pubblico è tangibile.

Perché, per ARTE, la forza incisiva del teatro etnico consiste nei suoi temi, nell’uso della lingua sarda e nella sua forma, i suoi “universi” e le sue “opinioni” aprono le menti degli spettatori. 

Il teatro etnico diviene così teatro “d’avanguardia” capace cioè di dare vita a nuovi dibattiti culturali e ad una presa di coscienza collettiva.

 

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