I DOCUMENTARI SULLE ARTI E MESTIERI DEL GOCEANO, IN SVIZZERA IL 26 NOVEMBRE PRESSO IL CIRCOLO "COGHINAS" DI BODIO

Pj Gambioli, regista, è la Presidente dell'Associazione Culturale Janas di Nuoro

di Pj Gambioli

Il giorno 26 novembre 2011 presso il Salone Centro Giovani di Bodio TI (Svizzera), il Circolo Culturale Sardo “Coghinas” di Bodio TI (Svizzera), alle ore 20.00, presenterà una preziosa collezione di documentari riguardanti il progetto RACCOLTA E RICERCA FILMICA SULLE ARTI E MESTIERI DEL GOCEANO, realizzato dall’Associazione Culturale Janas di Nuoro, per la regia di Pj Gambioli, grazie al contributo della Comunità Montana del Goceano e della Provincia di Sassari.

 

Durante la serata saranno presentati e proiettati al pubblico 9 documentari, ciascuno dedicato ad un tema specifico e rappresentativo di ogni comune del Goceano, con l’intento culturale di conservare la memoria storica e di creare uno strumento culturale di diffusione turistica e scolastica del “come si fanno le cose”.

 

TEMI TRATTATI

Per il centro di Anela, L’Amministrazione Comunale, ha ritenuto opportuno dare spazio e visibilità all’Arte e Mestiere dell’artista-artigiano Nicolino Sanna, che ci ha proposto la LAVORAZIONE DEL LEGNO e la produzione di opere artistiche di grande originalità e spessore.

 

Per il centro di Benetutti, il documentario riguarda l’attività dell’artigiana Rossella Fodde, e la sua testimonianza relativa alla produzione dei deliziosi dolci tipici locali noti come PAPASSINOS NIEDDOS.

 

Per il territorio di Bono, l’attività sicuramente più accattivante, significativa ed originale consiste nella produzione del rinomato CATO e nella costruzione delle straordinarie torte nuziali e delle chiesette campestri. Le giovani ed abili artigiane Michela e Giovanna Demontis, ci mostrano tutti i passaggi di produzione e di costruzione di questo straordinario dolce.

 

Per il paese di Bottidda, l’attività che ci è stata indicata dall’Amministrazione Comunale, riguarda invece la produzione artigianale di COLTELLI. Il giovane Michele Fantasia, che per passione produce da oltre 10 anni degli splendidi manufatti, ci spiega come realizzarli.

 

Il comune di Bultei propone invece un’arte e mestiere attinente alla tradizione legata al benessere del cavallo. Il tema trattato riguarda la MASCALCIA, un’arte antichissima e di grande pregio, rappresentata dal giovane maniscalco Giampaolo Carta, che ci mostrerà i segreti legati alla forgiatura dei ferri e dell’affascinante tecnica legata alla ferratura del cavallo.

 

L’amministrazione comunale di Burgos ci ha indicato una delle famiglie storiche che si occupa da generazioni della lavorazione del FERRO BATTUTO. Il signor Antonio Angelo Farina, attraverso la sua arte antica, ci mostra i segreti della forgiatura e della piegatura del ferro finalizzate alla produzione di ferri di cavallo e campanacci, ma anche di meravigliosi manufatti artistici.

 

Per il paese di Esporlatu il documentario è dedicato alla produzione del dolce tipico noto col nome SAS TILICCAS. Abbiamo avuto il piacere di conoscere ed intervistare tre donne che mantengono viva questa fantastica tradizione. Si tratta di Canu Maria Giuseppa, di Pintore Delia e di Nadia Antelmi. Che ci mostrano tutte le fasi legate alla produzione del dolce realizzato con la lavorazione della sapa (precedentemente estratta dal mosto di vino), della stesura e della decorazione della pasta, del riempimento e della cottura de Sas Tiliccas.

 

Per il paese di Illorai, l’Amministrazione comunale ha scelto di documentare un dolce tipico noto col nome di SAS CASADINAS.  Grazie alla generosa partecipazione della signora Graziella Piga e di sua nipote Maria Francesca, abbiamo potuto riprendere tutte le fasi legate alla produzione di una prelibatezza che può essere servita sia come dolce che come piatto salato.

 

Il paese di Nule, da sempre noto per la peculiare attività di produzione dei famosi tappeti a stuoia verticale, per questo progetto ha voluto generosamente mostrarci un’altra caratteristica ed unica attività. Si tratta della produzione de SU CASU FURRIADU, una tradizione tramandata di generazione in generazione, a scopo votivo per S. Antonio. Ce lo insegna l’anziana erede di questa tradizione, la signora  Antonia Angela Manca, che, assieme alla partecipazione attiva del paese, prepara per tutti i bambini di Nule, su casu furriadu e sos bussiottos (un quarto di pane sottoforma di spianata preparata in casa).

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