STORIA DEI SARDI AD OBERHAUSEN: TRENT'ANNI DI EMIGRAZIONE NELLA RUHR CON IL CIRCOLO "RINASCITA"


di Antonello De Candia

Il circolo “Rinascita” di Oberhausen ha festeggiato i 30 anni di attività organizzando una “Settimana sarda” di incontri e mostre che hanno riscosso un grande successo. Al presidente. Franco Sogus è toccato il compito di accogliere gli ospiti e rivolgere il saluto di benvenuto, prima di ripercorrere le tappe di questo Circolo “storico” situato nel bacino della Rhur. Un solo neo, peccato che alla manifestazione che si è svolta nella cittadina mineraria gemellata con Carbonia–Iglesias non fosse presente un solo rappresentante della Regione (nè politici,nè funzionari). Mentre erano presenti le autorità locali, e i rappresentanti di tutti i partiti politici tedeschi. Presenti anche i vertici della Federazione dei circoli sardi in Germania, con il presidente Gianni Manca, a vice presidente Giovanna Cossu e il segretario Antonio Galistu. Presente anche la presidentessa del COEMIT Rosella Benati. La storia del circolo. Il Circolo di Oberhausen è stato ufficialmente riconosciuto dalla Regione nel 1981, ma in realtà la comunità degli emigrati sardi in quel bacino minerario aveva cominciato a mettere radici già nel 1972, grazie ad una associazione di sei famiglie, i cui membri avevano partecipato alla Conferenza regionale dell’Emigrazione di Alghero. La scelta del nome “Rinascita” – ha ricordato il presidente – avvenne dopo un sondaggio tra i soci, nel corso di una Assemblea alla presenza dell’allora Presidente di Lega dei circoli sardi in Germania, Francesco Pistis il 12 aprile del 1981 nei locali messi a disposizione dalla città di Oberhausen in Mülheimerstrasse 200. Nel Giugno 1981 nella sede del circolo sardo di Monchengladbach fu l`assessore del Lavoro, Lello Secchi, a dare il consenso al riconoscimento e l’aiuto finanziario al “Circolo Culturale Rinascita” e quindi l’affiliazione alla Lega dei circoli sardi in Germania. Ma fu solo successivamente, esattamente nel febbraio del 1982, che il circolo venne registrato nel Tribunale e venne denominato formalmente “Centro culturale Ricreativo Sardo Rinascita di Oberhausen”. Da allora – ha sottolineato Sogus – il Circolo ha intrapreso una serie di iniziative legate al tempo libero, e alla cultura con il proposito di diventare un punto di riferimento importante per tutti gli emigrati sardi della zona. In 30 anni si è così trasformato, diventando una realtà di aggregazione senza eccezioni politiche, aperto a tutti, e dopo una serie di cambi, finalmente l‘anno scorso e stata inaugurata la nuova e attuale sede del circolo in Heiderhöfen 86 in Altstaden, un quartiere storico. La nuova sede, dove si sono concentrate le manifestazioni della “Settimana Sarda” è dotata di una mediateca, con postazioni internet-informatica, una sala bar, un salone ricreativo con passatempi e, nel piano interrato una spaziosa sala per gli spettacoli. “Venite a trovarci e a conoscere la nostra cultura”, ha detto Sogus rivolto soprattutto agli ospiti tedeschi. Nella sede del Circolo di Oberhausen è anche attivo un ufficio di consulenza gratuita per dare assistenza costante a tutti gli Italiani in zona, sia per quanto riguarda pratiche per la pensione che per problemi sociali e di lavoro. Il presidente Sogus si è detto orgoglioso di quanto è stato fatto con questa “Settimana sarda”: “Noi vogliamo arrivare ad essere una vera e propria impresa di scambi culturali economici e sociali, ma per raggiungere questa difficile meta abbiamo bisogno del sostegno di tutti voi cari amici e delle istituzioni e organizzazioni che rappresentate o nelle quali operate. Il primo modo, e anche il più semplice, con cui potete farlo è partecipare alla vita del circolo. Questo non potrà che rafforzare il nostro legame e lo spirito che ci accomuna. La nostra associazione nonostante i tantissimi traguardi raggiunti ha bisogno di un ricambio generazionale, ha bisogno di rinnovare la propria vitalità e di mobilitare sul piano interno le migliori competenze, professionalità ed energie per migliorare e sviluppare ulteriormente i servizi attualmente resi, ma soprattutto per proporne di nuovi e innovare il sistema del nostro circolo creando nuove e positive occasioni di scambio anche attraverso i mezzi offerti dalla rete e la comunicazione che la Regione Sardegna ci offre. E su questo vorrei ancora fare un appello ai politici regionali: voi in mano avete queste risorse economiche, risorse culturali e sociali e voi dovete sfruttarle dando continuazioni a tutti i Circoli sardi del mondo. Noi chiediamo solamente questo”. Il Programma della “Settimana sarda” è stato piuttosto intenso e si è aperto domenica con un pranzo ufficiale in Comune. Nel pomeriggio si è tenuta l’Assemblea dei Soci nella Sede del Circolo. Lunedì è stata inaugurata la mostra fotografica che ricorda gli ultimi 30 anni della storia del Circolo. La mostra, allestita nella sede del Centro Rinascita è rimasta aperta per tutta la settimana. Martedì nella sede del Circolo sono stati messi in mostra, e in vendita, i prodotti dell’artigianato sardo e della culinaria. Mercoledì giornata dedicata ai giovani con un Torneo di biliardo e di calcio balilla. Giovedì degustazione di pane sardo che è stato fatto dalle donne e successiva tavola rotonda su la sua lavorazione.

Venerdì Tavola rotonda e dibattito su “La storia del Circolo: come si è creato, come ha vissuto, come potrebbe continuare a vivere un´altra storia verso il futuro”. Quindi è seguita una tavola rotonda su “Nuove generazioni a confronto”. Sabato: Serata Culturale con musica e balli tradizionali e con l’esibizione del gruppo teatrale “Actores Alidos” nella sala centrale della città di Oberhausen “Luise-Albertz-Halle”.

3 risposte a “STORIA DEI SARDI AD OBERHAUSEN: TRENT'ANNI DI EMIGRAZIONE NELLA RUHR CON IL CIRCOLO "RINASCITA"”

  1. Carissimi Amici di Oberhausen, intanto vi saluto con grande stima e amicizia, e nel contempo vi esprimo tutto il mio rammarico per non essere stato li con voi a festeggiare il trentennale del Circolo Rinascita. Mi è molto dispiaciuto perchè ho mantenuto forti i legami di amicizia e vicinanza con i tantissimi soci del circolo, ma non solo, ed inoltre mi è rimasta nel cuore l’attenzione e disponibilità di cui ho goduto tutte le volte che sono stato in quella ridente cittadina. Mi ha molto colpito il vostro inserimento nel tessuto civile e politico ove siete arrivati emigranti in cerca di un lavoro che non si trovava in Sardegna o in Italia, questa è la dimostrazione provata che un Sardo nella competizione vince e si afferma con tutte le sue prerogative, contrariamente a quanto si afferma in maniera qualunquista ed in particolare da chi la vita lo ha risparmiato da ogni prova. Vi sono sempre vicino e vi saluto affettuosamente in attesa di abbracciarvi in una prossima occasione in Oberhausen. Ciao a tutti Attilio Dedoni

  2. Carissimi grazie per l’articolo, ma la foto da voi pubblicata non ha niente in comune con il 30. anniversario di Oberhausen, di questo ne sono sicuro, perché la la foto l’ho fatta io.
    Questa foto é stata fatta ad Augsburg in occasione di una riunione della presidenza della federazione dei circoli sardi in Germania.
    Saluti da Stoccarda
    il segretario del circolo e vice segretario della federazione.
    Paolo Atzori
    P.S.
    E foto dell’anniversario di Oberhausen posso metterle a disposizione se richieste.

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